HomeTurismoTurismo NewsIsraele: Il Ministero del Turismo presenta il bilancio 2025 e guarda al 2026 come anno di ripresa
Israele: Il Ministero del Turismo presenta il bilancio 2025 e guarda al 2026 come anno di ripresa
Gerusalemme. Città antica. Crediti Ricky Rachman
Kalanit Goren Direttrice dell’Ente del Turismo: “dal mercato italiano arrivano segnali incoraggianti e concreti di ripresa. L’interesse verso Israele resta alto e costante: l’Italia si conferma un mercato storicamente molto attento, informato e sensibile al valore culturale, spirituale e identitario della destinazione”.
Il Ministero del Turismo di Israele ha presentato il bilancio delle attività svolte nel 2025, un anno segnato ancora da una complessa situazione ma anche dall’avvio concreto della ripresa del turismo incoming, dal rafforzamento del turismo domestico e dall’implementazione di riforme strutturali a sostegno dell’intero comparto.
Il 2025 si è chiuso con un totale di 1,3 milioni di arrivi turistici internazionali. I principali mercati di provenienza sono stati gli Stati Uniti (400.000 arrivi), seguiti da Francia (159.000) e Regno Unito (95.000), che insieme rappresentano circa il 55% del turismo incoming. La motivazione principale del viaggio resta la visita a parenti e amici, mentre il livello di soddisfazione si conferma molto elevato: l’88% dei visitatori ha dichiarato un alto grado di soddisfazione e l’83% consiglierebbe Israele come destinazione per un viaggio.
A fronte della progressiva riduzione degli avvisi di viaggio e della riattivazione delle rotte aeree internazionali, il Ministero guarda con fiducia al 2026, sostenuto da un dialogo costante con tour operator, agenti di viaggio e stakeholder dei principali mercati esteri.
Parallelamente al rilancio dell’incoming si conferma la solidità della domanda interna: il turismo domestico ha continuato a rappresentare un pilastro fondamentale.
Entro il terzo trimestre del 2025 sono stati registrati oltre 13 milioni di pernottamenti di residenti israeliani nelle strutture alberghiere del Paese.
Investimenti, riforme e supporto al settore
Nel corso del 2025 il Ministero ha intensificato gli investimenti in infrastrutture turistiche, promosso importanti riforme urbanistiche e rafforzato il sostegno agli imprenditori. Tra le misure chiave, la riforma del mixed-use che consente fino al 49% di utilizzo residenziale nelle aree a destinazione alberghiera, garantendo sostenibilità economica agli investimenti e tutela del territorio.
È stata inoltre istituita “The Lighthouse”, una nuova unità di supporto agli imprenditori pensata per accompagnare i progetti alberghieri dalla fase di pianificazione fino all’ottenimento delle autorizzazioni, favorendo lo sviluppo rapido dell’offerta ricettiva e la fiducia del mercato.
Nel 2025 sono stati approvati oltre 180 milioni di NIS di incentivi per la realizzazione di 2.050 nuove camere d’albergo, mentre altri 174 milioni di NIS sono stati destinati a progetti di infrastrutture turistiche pubbliche promossi dalle autorità locali. A ciò si aggiungono 175 milioni di NIS per il ripristino delle strutture che hanno ospitato evacuati per lunghi periodi, con l’obiettivo di riportarle alla piena operatività turistica.
Kalanit Goren, Direttrice dell’Ente Nazionale del Turismo di Israele in Italia ha dichiarato che “dal mercato italiano arrivano segnali incoraggianti e concreti di ripresa. L’interesse verso Israele resta alto e costante: l’Italia si conferma un mercato storicamente molto attento, informato e sensibile al valore culturale, spirituale e identitario della destinazione. Stiamo registrando una rinnovata attenzione da parte degli operatori e dei viaggiatori, con un dialogo che sta progressivamente tornando a essere fluido e progettuale. In vista del 2026, pellegrinaggi e turismo culturale rappresentano due asset fondamentali su cui costruire il rilancio: segmenti solidi, profondamente radicati nel mercato italiano, capaci di generare flussi qualificati e di lungo periodo, e di raccontare Israele nella sua dimensione più autentica e universale”.
Secondo il Ministro del Turismo Haim Katz, “con la riduzione degli avvisi di viaggio e l’aumento della disponibilità di voli, il 2026 è atteso come un anno di ripresa. I dati sugli arrivi sono incoraggianti e la domanda da parte dei mercati chiave, resta solida. Il Ministero continuerà a investire nel marketing, nell’ampliamento dell’offerta alberghiera e nel miglioramento dell’esperienza turistica”.
Il Direttore Generale del Ministero del Turismo Michael Izhakov ha sottolineato come “il 2025 abbia richiesto un intenso lavoro di gestione della crisi, affiancato da interventi strutturali orientati al futuro del turismo israeliano. Il rafforzamento delle infrastrutture, dell’imprenditorialità e dei canali di promozione internazionale resta centrale per la crescita economica, l’occupazione e il recupero della fiducia del mercato globale”.
Sguardo al 2026
Nel 2026 il Ministero del Turismo intensificherà il proprio impegno nell’ambito dell’intelligenza artificiale, promuovendo la creazione di una comunità di innovazione tecnologica per il turismo, con l’obiettivo di mettere in relazione start-up e imprese del settore. L’IA viene considerata un vero e proprio motore strategico di crescita, anche in ambito marketing, segnando un’evoluzione del ruolo del Ministero come attore economico a pieno titolo nello sviluppo del turismo israeliano.
Kalanit Goren. Direttrice Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. Crediti IMOT