Ci sono luoghi che sembrano nati da una storia. Sharazād è uno di questi: una storia d’amore e una scelta di vita che nel 2016 ha trovato casa a Zanzibar. Francesca Scalfari e Simon Wood, uniti dall’amore per l’Africa, hanno trasformato un sogno in un rifugio sul mare, mantenendone un’anima autentica e familiare.

A Jambiani, sulla costa sud-orientale dell’isola, il tempo segue un ritmo diverso. L’Oceano Indiano avanza e si ritira; i pescatori rientrano al mattino e le barche tradizionali attraversano l’orizzonte. Qui Zanzibar non è uno sfondo: entra nei suoni, nei colori e nei gesti quotidiani. Camminare a piedi nudi, leggere sotto una palma, fare colazione davanti al mare diventa una forma di lusso essenziale: il privilegio di ritrovare il proprio tempo.
Anche il design appartiene al luogo: legno, fibre naturali, tessuti, intonaci chiari raccontano Zanzibar con discrezione. Camere, bungalow e terrazze si fondono con la vegetazione, creando un equilibrio tra natura e comfort.

A Sharazād ogni giornata può avere il proprio ritmo: yoga all’alba, mare, barriera corallina, villaggio o semplicemente un’amaca all’ombra. Il benessere diventa un invito a rallentare e ad ascoltarsi. La cucina, tra spezie e ingredienti locali, completa il viaggio e trasforma ogni pasto in un incontro con l’isola.
La stessa attenzione si riflette nella sostenibilità: meno plastica e sprechi, valorizzazione dei prodotti locali, rispetto del mare. Nel 2026, dieci anni dopo il primo ospite, Sharazād continua a crescere senza perdere la propria identità.

E il viaggio non finisce sulla spiaggia. Con Sharazād Wonders, nel cuore di Stone Town, l’esperienza si sposta tra portoni intagliati, cortili, spezie e storia. Jambiani invita a rallentare; Stone Town a camminare, osservare e perdersi. Due luoghi, una sola anima: un’ospitalità che lascia al viaggiatore una storia da portare con sé. Qui il lusso non significa distanza, ma presenza: ascoltare il mare, ritrovare lentezza e lasciare che il luogo entri nella memoria.



