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LA NEBBIA: SFUMATURE DI GRIGIO A FERRARA

Visitare Ferrara quando c’è nebbia. Per chi, come me, è nata nella Pianura del Grande Fiume, la nebbia è un fenomeno climatico naturale, talmente naturale da non farci caso. 

Ferrara è nota per essere stata governata dalla famiglia degli Estensi i quali hanno regalato alla città una fama non solo politica ma soprattutto artistica e culturale.

È circondata da una cinta fortificata: le “Mura di Ferrara” lunghe circa nove chilometri. Percorrere le mura tra due filari di alberi in una grigia giornata autunnale o invernale è come passeggiare avvolti da una nuvola che ci isola e protegge da qualsiasi rumore. Camminando si intravedono ombre che diventano sempre più definite a mano a mano che si avvicinano. Gente che corre o semplicemente cammina. 

Lungo il percorso compaiono diversi sentieri uno dei quali si trova in corrispondenza della Porta degli Angeli. Si scende per percorrere Corso Ercole I d’Este, l’arteria che conduce diritta verso il Castello Estense. Questa via storica è un’opera urbanistica di alto livello; è un esempio di architettura rinascimentale commissionata da Ercole I d’Este all’architetto di corte Biagio Rossetti. Si passa davanti a Palazzo Prosperi-Sacrati e Palazzo dei Diamanti, sede di mostre. Questo viale, forse per essere così perfettamente diritto, sembra essere nato per offrire delle immagini suggestive, delle vere e proprie cartoline. Immaginate di percorrerlo ed essere immersi in una bolla fluttuante, che si apre per lasciarvi passare, farvi ammirare le silhouette dei palazzi e poi richiudersi dietro di voi.

Ecco che i profili dei rami di alcuni alberi si lasciano quasi cadere sul viale: siamo in prossimità di Parco Massari, fonte di ispirazione per Giorgio Bassani per descrivere “Il giardino dei Finzi-Contini”.

Arrivate al Castello ed entrate nel suo cortile: l’effetto nebbia è intrigante, misterioso, spettrale forse, ma l’atmosfera è unica. Lasciate il cortile e uscite nella Piazzetta del Castello completamente pavimentata con ciottoli; si passa sotto un voltino dove ci accoglie la Statua di Savonarola.

Piazza Ariostea

Non è l’unica statua importante a Ferrara: nel mezzo di Piazza Ariostea – una piazza ovale – si erge su un alto piedestallo l’Ariosto. Ma è possibile che con la nebbia la testa dello scrittore non sia visibile.

Ferrara non è solo Rinascimento; è anche Medioevo. Passiamo davanti alla Cattedrale, attraversiamo Piazza Trento-Trieste e spostiamoci in Via delle Volte, una stradina acciottolata pedonale, priva di marciapiedi, stretta e poco illuminata di sera. L’ideale per percorrerla con la nebbia: i lampioni emanano una luce tenue e soffusa come se dovessero spegnersi da un momento all’altro.

Poco lontano c’è il Ghetto dove vennero rinchiusi gli Ebrei che, inizialmente accolti a Ferrara dagli Estensi, sono stati successivamente relegati nel ghetto una volta che Ferrara passò sotto il potere papale.

Definirei Ferrara sorniona, quasi stanca, ma allo stesso tempo caratterizzata da un dinamismo discreto. Qui sono nati grandi movimenti culturali e artistici che hanno dato vita a Francesco del Cossa i cui affreschi adornano il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia; Girolamo Frescobaldi, compositore e organista ferrarese, Girolamo Savonarola studiò a Ferrara, il Bastianino, Giovanni Boldini, noto soprattutto per i suoi ritratti di donne, per non parlare di Giorgio Bassani per aver scritto “Il giardino dei Finzi Contini”, il regista Michelangelo Antonioni. Molti altri hanno lasciato il loro segno come Ludovico Ariosto, trasferitosi a Ferrara dove divenne il massimo rappresentante del Rinascimento ferrarese, Torquato Tasso che fu invitato alla corte estense e decise di rimanere a Ferrara.

La nebbia: fenomeno della Pianura, per molti – specialmente per chi guida – insopportabile. Ma se vi trovate a Ferrara e la mattina vi svegliate e fuori dalla finestra vedete un velo grigio, trasparente, non spaventatevi. Uscite, sperimentatela. Inizialmente si avrà una sensazione di freddo pungente, ma poi, ne sono certa, sarete presi dal suo fascino. Tutto intorno è sfumato, nessuna forma è chiara e netta, gli scenari sono diversi e le silhouette dei palazzi sembrano prendere forme inaspettate. A volte sembra che davanti a voi non ci sia nulla ma improvvisamente ecco una forma che diventa sempre più chiara a mano a mano che si avvicina. Può essere un palazzo oppure…….qualcuno in bicicletta!! E se il freddo si fa sentire, fate una sosta al Caffè Europa per assaggiare la sua ottima pasticceria oppure, per pranzo, consiglierei i cappellacci di zucca da “Noemi” in Via Ragno in pieno centro storico.

Spero di non aver spaventato il turista parlando di nebbia. Ma è una sfaccettatura di Ferrara da sperimentare. 

 

Nov 26, 2025AdminEmo2019
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