di Annarosa Toso
Avvicendamento all’Ente del Turismo di Israele in Italia. Torna a ricoprire il ruolo di consigliere per gli affari turistici presso l’Ambasciata di Israele Avital Kotzer Adari, che subentra a Kalanit Goren. Dopo sei anni di attività a Milano, Goren rientra a Gerusalemme, dove assumerà l’incarico di responsabile dell’Hosting Department del Ministero del Turismo.

Per Avital Kotzer Adari si tratta di un ritorno in un contesto che conosce bene. «È come tornare a casa – ha dichiarato –. Negli anni abbiamo condiviso progetti e iniziative, collaborando con operatori turistici, compagnie aeree e agenzie di viaggio. Riprendere questo incarico rappresenta per me una grande motivazione. Noi israeliani abbiamo sempre cercato di guardare avanti e di rialzarci dopo ogni momento difficile, ed è ciò che continuiamo a fare anche grazie al sostegno del Ministero del Turismo».
Tra le iniziative previste figurano interventi a favore dei DMC e delle strutture ricettive, con incentivi destinati sia alla ristrutturazione degli alberghi sia alla realizzazione di nuove camere. Kotzer Adari ha inoltre ricordato come Gerusalemme non sia soltanto una meta di pellegrinaggio, ma anche una città ricca di patrimonio culturale, musei, festival ed eventi. Ha poi evidenziato la varietà del territorio israeliano, capace di offrire paesaggi molto diversi tra loro, dalle montagne innevate del nord fino al deserto e al Mar Morto.

Guardando ai prossimi mesi, la nuova responsabile punta a riallacciare i rapporti costruiti in passato e ad avviarne di nuovi. «Anche se il mio arrivo coincide con l’estate, desidero incontrare operatori e agenzie di viaggio per preparare la stagione autunnale con nuove proposte e itinerari dedicati sia ai viaggi individuali sia ai gruppi». In programma anche una serie di roadshow, organizzati in collaborazione con le compagnie aeree, con l’obiettivo di presentare la destinazione e illustrarne le caratteristiche. «Informare e confrontarsi direttamente con gli operatori è fondamentale – ha aggiunto –. Oggi Israele è collegato all’Italia da numerosi voli diretti in partenza dai principali aeroporti».

Nel tracciare un bilancio del proprio mandato, Kalanit Goren ha sottolineato che, nonostante la complessa situazione del Paese, Israele ha continuato ad accogliere visitatori internazionali. «Il turismo religioso proveniente dall’Italia non è mai venuto meno. Ho instaurato ottimi rapporti con le diocesi italiane e ho vissuto questa esperienza come una missione, facendo da ponte tra il mondo ebraico e quello cattolico. Un impegno che ha dato risultati concreti».

Sul fronte della comunicazione, Goren ha spiegato che il Ministero del Turismo continuerà a promuovere Israele con un approccio improntato al rispetto, invitando i visitatori a conoscere il Paese attraverso un’esperienza diretta. Ha inoltre ricordato che in Israele vivono circa due milioni di cittadini arabi israeliani, presenti anche nelle istituzioni e nel Ministero del Turismo, insieme a cristiani, drusi ed ebrei. «Nella quotidianità lavoriamo e studiamo insieme. Anche nelle Israel Defence Forces sono presenti cittadini arabi musulmani, cristiani ed ebrei. Invito tutti a visitare Tel Aviv, Gerusalemme e il Mar Morto per conoscere personalmente la realtà del Paese e la sua cultura. Mi auguro che gli italiani continuino a guardare a Israele con interesse e vicinanza, come ho sempre percepito durante la mia permanenza in Italia».



