Testo di Teresa Carrubba
Foto di Teresa Carrubba e Archivio
Paros non ha bisogno di clamore per farsi ricordare. Ti accoglie con un respiro antico, con l’eco del mare che si mescola ai passi sul selciato delle sue chòre, con il profumo di timo e pietra scaldata dal sole. È un’isola che parla sottovoce, ma ogni parola è un richiamo: quello di una Grecia che vive ancora tra pescatori all’alba e giovani artisti che reinventano vecchie botteghe nei vicoli di Lefkes.
L’isola si presenta con discrezione, ma ogni approdo svela un carattere diverso. A est, la costa si apre in lunghe distese di sabbia come Golden Beach, dove il vento gonfia le vele dei surfisti e il sole tinge d’oro le dune. Più a nord, la spiaggia di Kolymbithres offre un paesaggio quasi lunare: rocce di granito levigate dal tempo, piscine naturali, giochi di luce che cambiano con le ore del giorno.
Eppure, Paros dà il meglio di sé lontano dalle rotte più battute. Piccole insenature, raggiungibili solo a piedi o in barca, custodiscono un silenzio prezioso. Qui l’acqua è immobile, trasparente come vetro, e il tempo sembra essersi fermato. Al tramonto, il mare si tinge di rame e i gabbiani planano lenti sul filo dell’orizzonte.

Chi lascia la costa per addentrarsi nell’interno scopre una Paros diversa, fatta di colline ondulate, valli verdi e profumo di timo. L’isola è percorsa da antichi sentieri lastricati, le cosiddette “strade bizantine”, che un tempo collegavano i villaggi e oggi rappresentano uno dei modi più autentici per esplorarla. Il cammino da Lefkes a Prodromos è forse il più suggestivo: un percorso di pietra tra muretti a secco, oliveti e panorami che si aprono improvvisi sul mare.

Parikia, il capoluogo, accoglie chi arriva sull’isola con la sua vitalità elegante. Il porto brulica di vita, i vicoli si intrecciano tra botteghe e cortili fioriti di rigogliose bouganvilee. Il lungomare è costeggiato da un susseguirsi di ristoranti e caffè dove è possibile degustare i più tradizionali piatti della cucina greca o semplicemente concedersi una sosta per il tipico frappè, una sorta di intenso cappuccino freddo che qui si beve a tutte le ore. Magari al tramonto per godersi uno dei momenti più suggestivi quando il sole si tuffa nel mare quieto dell’Egeo lasciando pennellate di romanticismo nel cielo di Paros. La chiesa della Panagia Ekatontapiliani – dalle cento porte – domina l’abitato con la sua solenne semplicità, è uno dei monumenti paleocristiani più importanti della Grecia. Le sue origini risalgono al IV secolo d.C., quando, secondo la tradizione, l’imperatrice Sant’Elena — madre di Costantino il Grande — fece voto di costruirla durante un pellegrinaggio in Terra Santa. La Panagia Ekatontapiliani è tuttora centro spirituale dell’isola e meta di pellegrinaggi, soprattutto il 15 agosto, festa della Dormizione della Vergine.

A pochi passi, il Museo Archeologico di Paros ospita una delle collezioni più importanti delle Cicladi. Al suo interno si trovano reperti provenienti da scavi effettuati sull’isola e nelle isole vicine, databili dal Neolitico all’epoca romana. Tra i pezzi più celebri vi sono la statua di Gorgo alata, la Nike di Paros e la stele di Paros, un’antica cronaca incisa su marmo che elenca eventi storici e culturali greci. Il museo offre una panoramica affascinante della storia e dell’arte paria, celebre per il suo pregiato marmo bianco. Il marmo bianco di Paros è famoso per sculture di fama mondiale come laVenere di Milo e la Nike di Samotracia, e per essere stato utilizzato in molte opere dell’antica Grecia e di Roma.

Il Castello di Parikia, costruito nel XIII secolo dai Veneziani, domina la parte alta della città vecchia affacciato sul mare. Fu edificato utilizzando blocchi di marmo provenienti da antichi templi greci, ancora visibili nelle mura. Sebbene oggi restino solo alcune parti delle fortificazioni, il sito conserva un grande fascino: le strette viuzze, le case bianche addossate alle mura e i panorami sul porto raccontano la lunga storia medievale dell’isola e la sua importanza strategica nell’Egeo. Ogni pietra di Parikia racconta la stratificazione della storia: dai templi antichi ai periodi bizantini e veneziani, fino alle architetture cicladiche più pure.

Da Parikia, proprio vicino al porto, un ottimo sistema di autobus consente di raggiungere praticamente ogni località turistica, da nord a sud e lungo la costa. Per esempio si può raggiungere il porto di Pounda, da dove partono i traghetti per la bellissima isola di Antiparos, oppure Aliki, il tranquillo villaggio di pescatori dove, attorno ad un’ampia spiaggia si affacciano taverne e caffè. Oppure a nord, Naoussa, che è la sintesi perfetta tra autenticità e charme. Nel suo porticciolo, le barche ondeggiano accanto ai resti silenziosi della fortezza veneziana, guardiana di pietra che osserva da secoli il mare Egeo. Al calar della sera, le luci si riflettono sull’acqua e Naoussa cambia volto: si accendono le taverne, le voci si mescolano al suono del mare, e il profumo del pesce appena grigliato diventa parte del paesaggio sensoriale.

Poi ci sono i borghi dell’entroterra: Marpissa, con il suo dedalo di vicoli tra le casette di un bianco abbacinante in pieno stile cicladico. Prodromos, chiuso da un arco l’arco con campanile che collega due chiese all’ingresso, è il punto di partenza del famoso sentiero bizantino, un antico percorso lastricato in marmo che lo collega a Lefkes attraverso oliveti e vigneti, offrendo uno splendido panorama. E Piso Livadi, piccolo porto tranquillo dove il tempo scorre lento come le onde che lambiscono la banchina.
Forse il vero segreto di Paros sta nella sua capacità di unire gli opposti: la vivacità dei centri costieri e la quiete dei villaggi interni, il lusso discreto dei resort e la semplicità delle taverne, la storia e la natura, la solitudine e la convivialità

CON LA COLLABORAZIONE DI: MUNICIPALITÀ DI SYROS, MTC GROUP ATENE, SEAJETS FERRY
COME ARRIVARE E COME MUOVERSI
In traghetto, come quelli della Seajets che la collegano al Pireo e alle altre isole Cicladi. Dal porto di Parikia partono frequenti autobus che percorrono gran parte degli itinerari consigliati a Paros.
DOVE DORMIRE
Un’ottima e strategica sistemazione è offerta da Marili Studios Apartments, Parasporos, Paros 844 00, Vicino alla spiaggia di Parasporos e a un chilometro da Parikia. Il grande senso dell’ospitalità e disponibilità dei proprietari, Marina che parla perfettamente italiano e suo marito Jannis, rendono il soggiorno a Paros ancora più piacevole. Undici appartamenti comodi e moderni, con terrazzo attrezzato, parcheggio e wifi. Giardino e accesso alla spiaggia. www.marili-studios.gr/

DOVE MANGIARE
Mira Restaurant www.mira.gr, la Taverna Mouragio www.mouragioparos.gr/ , e Mythos Plaza, https://restaurantguru.com/Plaza-Paros#. Tutti propongono un’ottima carrellata di piatti della tradizione greca. Per una sosta più frugale, aperitivo o frappè, il Caffè Cosa, sempre sul lungomare di Parikia. Al tramonto, diventa un must.
Info:
www.paros.gr
www.visitgreece.gr/


































