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	<title>Emotions Magazine</title>
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	<description>Rivista di viaggi cultura e turismo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Oct 2026 12:58:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La vertigine del calcare e il fragore dell’ingegno: la Cascata delle Marmore tra materia e prodigio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 07:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UMBRIA SEGRETA]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="445" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2025/11/Aramini_umbriasegreta-667x445.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2025/11/Aramini_umbriasegreta-667x445.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2025/11/Aramini_umbriasegreta.jpg 720w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>La ferita romana e la sostanza della pietra foto di Umbria Tourism, portale turistico della Regione Umbria &#160; Esiste un’Umbria in cui la natura non si presenta mai nella sua veste di spontaneità incontaminata, ma si rivela come il prodotto di un secolare, monumentale patto tra la forza degli elementi e l&#8217;ingegno umano. Risalendo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="445" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2025/11/Aramini_umbriasegreta-667x445.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2025/11/Aramini_umbriasegreta-667x445.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2025/11/Aramini_umbriasegreta.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p style="text-align: center;"><b>La ferita romana e la sostanza della pietra</b></p>
<p style="text-align: center;"><b> </b><em><span style="font-family: Arial, Tahoma, Verdana, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: normal; background-color: initial;">foto di Umbria Tourism, portale turistico della Regione Umbria</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esiste un’Umbria in cui la natura non si presenta mai nella sua veste di spontaneità incontaminata, ma si rivela come il prodotto di un secolare, monumentale patto tra la forza degli elementi e l&#8217;ingegno umano. Risalendo il tracciato della Valnerina laddove la gola si apre verso la conca ternana, la parete di roccia non è un semplice fondale paesaggistico, ma il proscenio di un’opera d’ingegneria idraulica che da oltre duemila anni sfida la gravità e modella il microclima della valle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Cascata delle Marmore non è un accidente della geologia, bensì un atto di volontà politica e territoriale. Correva l’anno 271 a.C. quando il console romano Manlio Curio Dentato ordinò lo scavo del </span><i><span style="font-weight: 400;">Cavo Curiano</span></i><span style="font-weight: 400;">, un taglio profondo nella roccia destinato a far defluire le acque stagnanti del fiume Velino — che impaludavano il piano reatino — rovesciandole con un salto di centosessantacinque metri nella gola sottostante del Nera. Quella ferita inferta al masso calcario ha generato un&#8217;architettura liquida articolata su tre balzi successivi, dove l&#8217;acqua non cade soltanto: devasta, polverizza e ricostruisce la materia su cui impatta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sostantivo </span><i><span style="font-weight: 400;">Marmore</span></i><span style="font-weight: 400;"> restituisce la consistenza fisica del luogo. Non deriva dal marmo estratto dalle cave, ma dai sali di carbonato di calcio che la violenza dell&#8217;acqua deposita costantemente sulle pareti di travertino, facendole brillare sotto la luce come blocchi di pietra scolpita. In questa foschia perenne che risale dal fondo della gola, la vegetazione igrofila — muschi, felci arcaiche e boscaglie d&#8217;ombra — attecchisce con rigoglio straordinario, rivestendo la roccia scabra di un manto verde brillante che consuma ogni stacco tra il manufatto dell&#8217;uomo e il rilievo geologico.</span></p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-24536 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-1.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-1-667x443.jpg 667w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p style="text-align: center;"><b>Il mito della metamorfosi: Nera e Velino</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la storiografia documenta la perizia dei cavatori romani, la memoria popolare dell&#8217;Appennino ha sentito il bisogno di ricoprire il cantiere con la patina del mito, trasformando un&#8217;opera di bonifica territoriale in un dramma della materia e dell&#8217;appartenenza. La narrazione antica tramanda la vicenda della ninfa Nera, figura divina legata alle acque della valle, e di Velino, giovane pastore degli altipiani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando la gelosia delle divinità punì l&#8217;unione tra la creatura celeste e il mortale trasformando Nera nel fiume che serpeggia sul fondo della gola, Velino scelse la via dell&#8217;annullamento. Lanciatosi dalla cima della rupe di Marmore per ricongiungersi all&#8217;amata, il suo corpo venne commutato da Giove in un salto d&#8217;acqua perpetuo. In questa cosmogonia popolare, la cascata cessa di essere un canale artificiale e diventa l&#8217;incarnazione liquida di un abbraccio: il precipitare furioso del pastore che si ricongiunge alla lentezza fluida della ninfa sul fondo della valle, congelando la passione nella pietra e nella spuma.</span></p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-24537 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-2.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-2-667x443.jpg 667w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p style="text-align: center;"><b>L&#8217;icona del Grand Tour e la retorica del sublime</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo teatro di vapore e roccia non ha soltanto plasmato la sussistenza e l&#8217;immaginario delle popolazioni locali, ma ha costituito per secoli una tappa obbligata per la cultura europea. Tra il Settecento e l&#8217;Ottocento, le balze delle Marmore diventarono uno dei luoghi simbolici del </span><i><span style="font-weight: 400;">Grand Tour</span></i><span style="font-weight: 400;">, il punto esatto in cui poeti, pittori e filosofi venivano a saggiare la categoria estetico-antropologica del </span><i><span style="font-weight: 400;">sublime</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fu Lord Byron a imprimere la misura di questa suggestione, descrivendo la cascata come una «furia d&#8217;acque» e una «tremenda maestà» capace di coniugare il terrore viscerale per la forza dissipatrice della natura con la grazia effimera dei suoi fenomeni ottici. Quando l&#8217;acqua viene rilasciata e la nebulizzazione veste le pareti calcaree della gola, la rifrazione della luce solare genera l&#8217;arcobaleno perenne — la celebre </span><i><span style="font-weight: 400;">Iris</span></i><span style="font-weight: 400;"> —, un&#8217;epifania di colore che per generazioni di viaggiatori ha rappresentato la firma visiva del paesaggio umbro: una sospensione di grazia nata dal conflitto tra la gravità e la massa idrica.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24538 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-3.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/d3d-3-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p style="text-align: center;"><b>L&#8217;antropologia del lavoro: dall&#8217;energia alla quiete</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso del Novecento, la Cascata delle Marmore ha conosciuto un&#8217;ulteriore metamorfosi, legando la propria spuma alla nascita della modernità industriale. L&#8217;acqua che un tempo era oggetto di devozione o meraviglia estetica è diventata linfa idroelettrica per le acciaierie di Terni, trasformando la Valnerina in uno dei motori energetici del Paese. L&#8217;alternanza tra la chiusura e l&#8217;apertura delle paratoie scandisce oggi un tempo artificiale, in cui il rombo improvviso del fiume che riprende possesso del suo salto rievoca la presenza del cantiere continuo che è da sempre questa valle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esplorare oggi i sentieri che collegano la Specola superiore al fondo della gola, attraversando il Tunnel dell&#8217;Amore intagliato nel travertino, significa fare un&#8217;esperienza di immersione fisica nella materia dell&#8217;Umbria. Si percepisce sulla pelle il sapore calcareo delle micro-gocce che saturano l&#8217;aria, si ascolta il tuono sordo dell&#8217;acqua che risuona nella cavità della montagna e si comprende come in questo luogo l&#8217;artificio romano, la memoria del mito e la fatica del lavoro abbiano saputo erigere uno dei monumenti più densi, complessi e duraturi dell&#8217;intero Appennino.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MSC CROCIERE PROTAGONISTA DEL FIA FORMULA 1 COME TITLE SPONSOR DI TRE GRAN PREMI NEL 2027</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo/turismo-news/msc-crociere-protagonista-del-fia-formula-1-come-title-sponsor-di-tre-gran-premi-nel-2027</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo News]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; MSC Crociere sarà title sponsor di tre Gran Premi del FIA Formula 1 World Championship™ 2027 Le gare saranno il FORMULA 1 MSC CRUISES BELGIAN GRAND PRIX 2027, il FORMULA 1 MSC CRUISES TURKISH GRAND PRIX 2027 e il FORMULA 1 MSC CRUISES GRANDE PRÊMIO DE PORTUGAL 2027 L’iniziativa rientra nella partnership tra la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-24543 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-29-144147.png" alt="" width="243" height="72" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">MSC Crociere sarà title sponsor di tre Gran Premi del FIA Formula 1 World Championship<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 2027</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Le gare saranno il FORMULA 1 MSC CRUISES BELGIAN GRAND PRIX 2027, il FORMULA 1 MSC CRUISES TURKISH GRAND PRIX 2027 e il FORMULA 1 MSC CRUISES GRANDE PRÊMIO DE PORTUGAL 2027</span></i></li>
</ul>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">L’iniziativa rientra nella partnership tra la Divisione Crociere del Gruppo MSC e Formula 1®, fondata su valori condivisi quali lavoro di squadra, precisione e innovazione</span></i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">MSC Crociere ha annunciato che nel 2027 sarà title sponsor di tre Gran Premi del FIA Formula 1 World Championship<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />: il FORMULA 1 MSC CRUISES BELGIAN GRAND PRIX 2027, il FORMULA 1 MSC CRUISES TURKISH GRAND PRIX 2027 e il FORMULA 1 MSC CRUISES GRANDE PRÊMIO DE PORTUGAL 2027.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il secondo anno consecutivo, MSC Crociere legherà il proprio nome a tre appuntamenti del calendario di Formula 1®, consolidando ulteriormente la partnership con il principale campionato automobilistico mondiale. Una collaborazione fondata su valori condivisi quali lavoro di squadra, precisione e innovazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le tre title sponsorship si affiancano alle attività di visibilità a bordo pista e alle iniziative di hospitality già previste nell’ambito della partnership globale avviata nel 2022 e destinata a proseguire fino al 2030.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso della stagione 2027, MSC Crociere ed Explora Journeys, i due brand della Divisione Crociere del Gruppo MSC, saranno presenti in occasione di una selezione di Gran Premi, rafforzando la propria visibilità presso il pubblico internazionale della Formula 1®.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24546 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-2.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/lo-2-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p style="text-align: left;"><b>BELGIO – FORMULA 1 MSC CRUISES BELGIAN GRAND PRIX 2027</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In programma dal 23 al 25 luglio 2027, il FORMULA 1 MSC CRUISES BELGIAN GRAND PRIX 2027 porterà la Formula 1® nel cuore delle foreste delle Ardenne belghe.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con i suoi 7,004 chilometri, il circuito di Spa-Francorchamps è uno dei tracciati più lunghi e impegnativi del calendario di Formula 1®.</span></p>
<p><b>PORTOGALLO – FORMULA 1 MSC CRUISES GRANDE PRÊMIO DE PORTUGAL 2027</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In programma dal 18 al 20 giugno 2027, il FORMULA 1 MSC CRUISES GRANDE PRÊMIO DE PORTUGAL 2027 segnerà il ritorno della Formula 1® in Portogallo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Autódromo Internacional do Algarve, situato nell’omonima regione portoghese, è caratterizzato da significativi dislivelli e da un tracciato particolarmente tecnico, capace di mettere alla prova piloti e monoposto.</span></p>
<p><b>TURCHIA – FORMULA 1 MSC CRUISES TURKISH GRAND PRIX 2027</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il FORMULA 1 MSC CRUISES TURKISH GRAND PRIX 2027 tornerà nel calendario di Formula 1® dall’1 al 3 ottobre, nell’ambito di un nuovo accordo quinquennale a partire dal 2027.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Situato a circa 45 chilometri da Istanbul, l’Istanbul Park ha ospitato per la prima volta la Formula 1® nel 2005. Il circuito, lungo 5,33 chilometri e percorso in senso antiorario, ha ospitato complessivamente nove Gran Premi ed è noto per le sue caratteristiche tecniche, che mettono alla prova piloti e monoposto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Divisione Crociere del Gruppo MSC</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La Divisione Crociere del Gruppo MSC, leader mondiale nel settore dei trasporti di proprietà privata, ha sede a Ginevra, in Svizzera, e comprende due brand distinti: MSC Crociere, attiva nei segmenti contemporaneo e premium, ed Explora Journeys, dedicata al segmento del lusso.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">MSC Crociere è la terza compagnia di crociere al mondo e leader di mercato in Europa, con una presenza forte e in crescita in Nord America. Brand crocieristico globale con una flotta di 23 navi moderne, propone itinerari in cinque continenti, consentendo agli ospiti di visitare oltre 100 Paesi e più di 250 destinazioni e offrendo un’esperienza di viaggio caratterizzata da un elevato livello di ospitalità.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni, visitare il </span></i><a href="https://www.msccrociere.it/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=77_it_ita_search_google_conv_52_brand_exact&amp;utm_content=77_it_ita_search_google_conv_52_brand_exact_msccruises&amp;utm_term=msc%20crociere&amp;utm_promo=&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=12044786295&amp;gbraid=0AAAAAD5vwAIscYIyZotQP8RagDDAZS_IA&amp;gclid=CjwKCAjwwrPVBhA1EiwAv_YO-bAnUIp1crPt92EInwgthx6QJnWmtGmxr-xcGDdLlbFLlFObA0KW1BoC5E8QAvD_BwE"><i><span style="font-weight: 400;">sito di MSC Crociere</span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Explora Journeys, lanciato nel 2023, è il brand di viaggi di lusso in mare che sta ridefinendo l’esperienza di viaggio per una nuova generazione di viaggiatori esigenti. La flotta, attualmente composta da due navi e destinata a raggiungere le sei unità entro il 2028, offre un’esperienza di lusso raffinata e senza sforzo. Gli ospiti intraprendono viaggi trasformativi, entrando in connessione con il mare attraverso itinerari straordinari che invitano alla scoperta in tutte le sue forme.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni, visitare il </span></i><a href="https://explorajourneys.com/it/it/info/special-offers/an-invitation-to-celebrate?utm_id=brand-search&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=21130665104&amp;gbraid=0AAAAAoVePPUDKPoRbpc85X_8GwKm_GJCr&amp;gclid=CjwKCAjwwrPVBhA1EiwAv_YO-U1vknmz1pu-nOGYLF_T4joP9ZBzEWHAyVRYTZDYs3u5L3EL2fLRXBoCBegQAvD_BwE"><i><span style="font-weight: 400;">sito di Explora Journeys</span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Formula 1</b><b><i>®</i></b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Le competizioni di Formula 1® hanno avuto inizio nel 1950 e rappresentano il campionato automobilistico più prestigioso al mondo, nonché la più popolare serie sportiva annuale a livello globale. Formula One World Championship Limited fa parte di Formula 1® e detiene i diritti commerciali esclusivi sul FIA Formula One World Championship<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Formula 1® è una controllata di Liberty Media Corporation (NASDAQ: FWONA, FWONK, LLYVA, LLVYK), riconducibile al titolo azionario di tracciamento del gruppo Formula One. Il logo F1, il logo F1 FORMULA 1, FORMULA 1, F1, FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP, GRAND PRIX, PADDOCK CLUB e i relativi marchi sono marchi registrati di Formula One Licensing BV, società di Formula 1. Tutti i diritti sono riservati.</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-24548 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/image001-3.png" alt="" width="432" height="158" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>  SAVE THE DATE: Fucina degli Angeli. Peggy Guggenheim e il vetro artistico del Novecento</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/eventi-culturali-e-notizie-per-viaggiatori/mostre/save-the-date-fucina-degli-angeli-peggy-guggenheim-e-il-vetro-artistico-del-novecento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 07:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>Venezia, Collezione Peggy Guggenheim 14 novembre 2026 &#8211; 29 marzo 2027 Alla Collezione Peggy Guggenheim tornano le sculture della Fucina degli Angeli, straordinaria avventura del vetro artistico del Novecento, di cui Peggy Guggenehim fu “madrina” &#160; “Fui felice quando Egidio Costantini venne da me e mi chiese di aiutarlo a creare degli oggetti di vetro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><table class="row row-6" role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
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<table class="row-content stack" role="presentation" border="0" width="600" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
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<table class="divider_block block-4" role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="10">
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<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
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<td class="divider_inner">
<p style="text-align: center;" align="center">Venezia, Collezione Peggy Guggenheim</p>
<p style="text-align: center;" align="center">14 novembre 2026 &#8211; 29 marzo 2027</p>
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<table class="text_block block-6" role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="10">
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<div class="">
<p style="text-align: left;"><strong>Alla Collezione Peggy Guggenheim tornano le sculture della Fucina degli Angeli, straordinaria avventura del vetro artistico del Novecento, di cui Peggy Guggenehim fu “madrina”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;" align="right">“Fui felice quando Egidio Costantini venne da me e mi chiese di aiutarlo a creare degli oggetti di vetro tratti dai disegni di artisti contemporanei.”</p>
<p align="right"><em>Peggy Guggenheim, 1964</em></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="">
<p>Dal 14 novembre 2026 al 29 marzo 2027 la <strong>Collezione Peggy Guggenheim</strong> presenta <strong><em>Fucina degli Angeli. Peggy Guggenheim e il vetro artistico del Novecento</em></strong>, una mostra di ampio respiro che rilegge alla luce di un’accurata ricostruzione storica una delle vicende più visionarie del vetro muranese del secondo dopoguerra, restituendo la ricchezza delle sperimentazioni, delle collaborazioni e delle relazioni che hanno lasciato <em>tout court</em> una traccia nella storia dell’arte del secolo scorso. Curata da <strong>Cristina Beltrami</strong>, la mostra ripercorre l’avventura creativa della Fucina degli Angeli, nata dall’intuizione di <strong>Egidio Costantini</strong> alla metà degli anni cinquanta. In questa vicenda fu centrale il ruolo di <strong>Peggy Guggenheim</strong>, che sostenne Costantini nei momenti cruciali e contribuì all’affermazione internazionale del progetto, non solo acquistando numerosi pezzi per la sua collezione, ma ampliando i contatti di Costantini ai maggiori protagonisti dell’arte del Novecento e indicandogli una strategia espositiva frutto della sua ampia esperienza di gallerista e mecenate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24559 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-3.jpg" alt="" width="450" height="452" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-3.jpg 450w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-3-300x300.jpg 300w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-3-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Brindisino di nascita ma veneziano d’elezione, <strong>Egidio Costantini</strong> (1912–2007) vive la fervente stagione muranese degli anni cinquanta, segnata <strong>dall’incontro tra artisti di fama internazionale e alcuni tra i più talentuosi maestri vetrai</strong>. Murano, con la sua straordinaria capacità di coniugare tradizione, innovazione e apertura internazionale, diventa terreno fertile per il dialogo tra artisti e maestri, dando vita a sperimentazioni che spingono il vetro al limite delle sue possibilità tecniche ed espressive.</p>
</div>
<div class="">
<p>Dopo l’esperienza del Centro Studio Pittori nell’Arte del Vetro (1953–55), nel 1955 Costantini inaugura a Venezia, in campo Santi Filippo e Giacomo, una galleria specializzata in vetro artistico che, su suggerimento di <strong>Jean Cocteau</strong>, prende il nome di Fucina degli Angeli. Costantini segue ogni fase del processo creativo: dall’ideazione, spesso elaborata attraverso il disegno degli artisti, alla traduzione in vetro nelle fornaci di Murano, fino alla presentazione al pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24564 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-2-1.jpg" alt="" width="450" height="665" /></p>
<p>Il contributo di Peggy Guggenheim si concretizza soprattutto a partire dagli anni sessanta, quando ampia il raggio d’azione di Costantini agli artisti della scena internazionale e lo sprona a delineare <strong>una strategia espositiva capace di affermare la Fucina anche oltre i confini italiani</strong>. Dal 1964 le opere della Fucina sono presentate in gallerie di primo piano della scena artistica come la <strong>Galleria del Naviglio a Milano (1964–1965)</strong>, <strong>la Galleria dell’Obelisco a Roma (1965)</strong> per arrivare a conquistare <strong>il Museum of Modern Art di New York (1965)</strong> con <em>Sculpture in Glass</em>, prima esposizione di scultura in vetro ospitata dal museo statunitense.  È in quest’occasione che la rivista “Time” definisce Costantini “un visionario contemporaneo veneziano, dedito a restituire al vetro la magnificenza dei secoli precedenti” (17 settembre 1965), consacrandone la fama oltreoceano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’esposizione riunisce <strong>oltre cento opere</strong> provenienti da importanti istituzioni internazionali, tra cui la Fondation Marguerite Arp di Locarno, l’Historisches Museum di Basilea, l&#8217;Augsburg, Kunstmuseum Walter, il MUDAC di Losanna e il Museum of Fine Arts di Boston, a cui si aggiungono opere del Museo del Vetro di Murano, dell’Archivio Fucina degli Angeli e della Collezione Peggy Guggenheim, oltre che da gallerie e collezioni private.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24560 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-4.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-4.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/10/ploy-4-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>A partire dalle prime realizzazioni in vetro liberamente ispirate alle ceramiche di <strong>Georges Braque </strong>e <strong>Pablo Picasso</strong>, la mostra racconta le collaborazioni tra Egidio Costantini e alcuni protagonisti della scena artistica internazionale, tra cui <strong>Oskar Kokoschka</strong>, <strong>Jean Cocteau</strong>, <strong>Jean (Hans) Arp</strong>, <strong>Max Ernst</strong>, <strong>Dorothea Tanning</strong>, <strong>Arman</strong>, <strong>Mark Tobey</strong>, <strong>Paul Jenkins</strong> e <strong>Matta</strong>. Particolare rilievo assume la collaborazione con artisti astratti come <strong>Remo Bianco</strong>, <strong>Giuseppe Capogrossi </strong>e <strong>Luigi Veronesi</strong>, nonché con <strong>Lucio Fontana</strong>, con il quale Costantini sperimenta le possibilità espressive del vetro nella realizzazione di alcuni Concetti spaziali. Tra le opere in mostra figura <em>Concetto Spaziale – Construction</em> (1964), donato a Peggy Guggenheim e oggi conservato al Museum of Fine Arts di Boston. Una sezione approfondisce inoltre il rapporto con alcuni protagonisti della scena artistica giapponese attivi a Venezia tra gli anni sessanta e settanta, tra cui <strong>Mikuni Omura</strong>, <strong>Tomio Miki</strong>, <strong>Katsuhiko Narita</strong> e <strong>Tadanori Yokoo</strong>, mentre l’ultima sala è dedicata alle collaborazioni più tarde con artisti già noti alla Fucina come <strong>James Coignard</strong>, <strong>Pino Mucchiut</strong>, ai quali si aggiunge l’architetto statunitense <strong>John C. Portman</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accostando le <strong>opere in vetro</strong> ai <strong>disegni</strong>, ai <strong>dipinti e alle</strong> <strong>sculture dei medesimi artisti </strong>nonché ai <strong>materiali d’archivio</strong>, il percorso rivela come a partire dagli anni cinquanta Costantini abbia concretamente contribuito ad affrancare il vetro dal dominio delle arti decorative, proponendolo come un materiale del contemporaneo e aprendo le porte delle fornaci muranesi ai protagonisti del panorama artistico del Novecento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">La mostra sarà accompagnata da un ricco catalogo illustrato pubblicato da Marsilio Arte, a cura di Cristina Beltrami, con i contributi di Marianna Rossi e Stefano Turina.</p>
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<div class="fullWidth"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="" src="https://studioesseci.img.musvc3.net/static/151120/assets/1/Logo_Comune_Apice.png" alt="" width="424" height="223" /></div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter" style="font-style: normal; font-variant: normal; font-size-adjust: none; font-language-override: normal; font-kerning: auto; font-optical-sizing: auto; font-feature-settings: normal; font-variation-settings: normal; font-stretch: normal; font-size: 10px; line-height: 1em; font-family: sans-serif;" title="" src="https://studioesseci.img.musvc3.net/static/151120/assets/1/LOGHI-FOOTER-PRESS.png" alt="" width="502" height="auto" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>KEITH HARING A ROMA, L’ARTE CHE HA TRASFORMATO LA CITTÀ IN UNA TELA</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/eventi-culturali-e-notizie-per-viaggiatori/mostre/keith-haring-a-roma-larte-che-ha-trasformato-la-citta-in-una-tela</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.emotionsmagazine.com/?p=24476</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-1-667x443.png" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-1-667x443.png 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-1.png 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>Dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027 Palazzo Braschi ospita oltre 140 opere del grande artista americano. Un’occasione per vivere Roma tra arte contemporanea, storia e il fascino del Rione Monti   Roma torna a essere il punto d’incontro tra arte, cultura e creatività con la grande mostra dedicata a Keith Haring, in programma al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-1-667x443.png" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-1-667x443.png 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-1.png 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p><strong>Dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027 Palazzo Braschi ospita oltre 140 opere del grande artista americano. Un’occasione per vivere Roma tra arte contemporanea, storia e il fascino del Rione Monti </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Roma torna a essere il punto d’incontro tra arte, cultura e creatività con la grande mostra dedicata a Keith Haring, in programma al Museo di Roma – Palazzo Braschi dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027. Un appuntamento che porta nel cuore della Capitale il linguaggio immediato, energico e inconfondibile di uno degli artisti più riconoscibili del secondo Novecento, capace di trasformare una semplice linea in un messaggio universale. Per vivere questa esperienza nel segno dell’arte e della città, il soggiorno può proseguire all’FH55 Grand Hotel Palatino</em></strong><strong><em>, nel cuore del Rione Monti, in una posizione ideale per scoprire Roma anche oltre la mostra. </em></strong></p>
<p>Il progetto espositivo riunisce <strong>oltre 140 opere e materiali</strong>, con importanti prestiti della <strong>Nakamura Keith Haring Collection</strong>, considerata la maggiore raccolta al mondo dedicata all’artista, insieme a opere provenienti da collezioni pubbliche e private. Il percorso segue l&#8217;evoluzione di Haring dai primi lavori realizzati a New York agli ormai celebri <em>Subway Drawings</em>, passando per poster politici, sculture, dipinti e le opere dell’ultima fase della sua carriera.</p>
<p><strong>È proprio la New York degli anni Ottanta</strong>, con le sue strade, la musica, i club e la cultura underground,<strong> a fare da sfondo alla parabola creativa di Haring</strong>. In una città attraversata da profonde trasformazioni sociali, l’artista porta l’arte fuori dai luoghi tradizionali e la rende accessibile a tutti. Le sue figure essenziali (il <em>Radiant Baby</em>, il cane che abbaia, gli omini stilizzati) diventano così un vero e proprio <strong>alfabeto visivo</strong>, immediatamente riconoscibile anche a distanza di decenni.</p>
<p><strong>La mostra romana permette inoltre di rileggere il rapporto speciale tra Haring e l’Italia</strong>, dove l’artista trovò luoghi, persone e occasioni capaci di dialogare con la sua idea di un’arte urbana, pubblica e partecipativa. Un legame che rende ancora più suggestiva la scelta di incontrarlo proprio a Roma, città nella quale secoli di storia dell’arte convivono quotidianamente con le espressioni più contemporanee.</p>
<p>La visita a <strong>Palazzo Braschi</strong> può diventare così il punto di partenza per un weekend romano all’insegna dell’arte. A pochi minuti dalla mostra, nel cuore del <strong>Rione Monti</strong>, l’<strong>FH55 Grand Hotel Palatino</strong> offre una base ideale per proseguire la scoperta della Capitale. Situato in Via Cavour, di fronte alla storica scalinata dei Borgia, l’hotel permette di raggiungere comodamente a piedi il Colosseo, il Foro Romano, Colle Oppio e Santa Maria Maggiore, mentre la fermata Cavour della linea B della metropolitana si trova a pochi passi.</p>
<p>Per chi desidera approfondire la mostra, dal <strong>10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027</strong> sono inoltre previste visite guidate in italiano ogni sabato e domenica, della durata di 75 minuti, con appuntamenti il sabato alle 17.00 e la domenica alle 12.00.</p>
<p><strong>Un’occasione per concedersi una Roma diversa, dove </strong><strong>il passato incontra la cultura pop</strong><strong>, i grandi capolavori della storia dialogano con la street art e una passeggiata nel centro della Capitale può trasformarsi in un viaggio dentro l’universo creativo di Keith Haring. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24483 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-3.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-3-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>FH55 Grand Hotel Palatino</u></strong></p>
<p>È un albergo <strong>4 stelle</strong>, <strong>situato nel quartiere Monti, a ridosso dell’ampia zona archeologica che include Colosseo, Fori imperiali, Palatino, Circo Massimo, Celio e Terme di Caracalla</strong>. È stato inserito nel 2026 tra gli <strong>Alberghi Storici di Roma da Federalberghi</strong>.</p>
<p>Dispone di diverse tipologie di<strong> camere</strong> che includono <strong>camere con vista sul Quirinale o sul Vittoriano, Junior Suite con terrazza privata nel Top Floor</strong> da dove godere di una splendida vista della città<span style="text-decoration: line-through;">.</span></p>
<p>Il Grand Hotel Palatino è completo di <strong>Centro Congressi, il Globo, </strong>con 5 sale, di cui una plenaria di 295 mq, ideale per esposizioni, show room e meeting.</p>
<p>L’Hotel offre anche una palestra con attrezzi <strong>Technogym</strong> e <strong>personal trainer</strong>, un bar e dispone di tre ampie e luminose sale ristorante, Le Erbe, Il Giardino e Le Spighe, dove al mattino viene servita la colazione internazionale a buffet sia dolce che salata, <strong>alimenti biologici ed una selezione di prodotti per coloro che seguono diete specifiche legate a intolleranze alimentari e per chi ama mangiare sano</strong>.</p>
<p>Il <strong>Ristorante Le Spighe</strong> è aperto a pranzo e a cena, anche ai visitatori esterni, e serve una cucina di mare e di terra per riscoprire i migliori piatti della tradizione romana e nazionale. Tutte le proposte sono preparate dal nostro <strong>Chef Giuseppe Mulargia</strong> e presentate nel menu à la carte e nei menu degustazione.</p>
<p><strong>L’albergo è pet friendly</strong> ed è comodamente raggiungibile in auto, con diversi garage convenzionati a pagamento nelle vicinanze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24482 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-2.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/cf-2-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>FH55 HOTELS</u></strong></p>
<p>È un gruppo alberghiero fondato nel 1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell’hôtellerie, che inizia creando il <a href="http://www.fhhotelgroup.it/it/grand-hotel-mediterraneo-firenze/index">Grand Hotel Mediterraneo </a>di Firenze. La storia continua nel 1968 con la costruzione del <a href="http://www.fhhotelgroup.it/it/grand-hotel-palatino-roma/index">Grand Hotel Palatino</a> a Roma, a due passi dal Colosseo.  Successivamente il gruppo prosegue la sua crescita con l’acquisto dell’<a href="http://www.fhhotelgroup.it/it/hotel-calzaiuoli-firenze/index">Hotel Calzaiuoli</a>, nel cuore di Firenze che apre nel 1982.  Alla scomparsa del fondatore, gli eredi divenuti nel frattempo titolari delle strutture, continuano la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l’<a href="http://www.fhhotelgroup.it/it/hotel-villa-fiesole/index">Hotel Villa Fiesole</a><strong>.</strong> FH55 HOTELS è oggi un gruppo alberghiero composto da quattro strutture, ognuna con una propria identità, ma accomunate da quei valori che la proprietà trasmette quotidianamente a tutto lo staff e alla direzione degli alberghi. <strong>Nel 2025, FH55 HOTELS ha celebrato con orgoglio il suo 70° anno di attività, un traguardo straordinario che segna sette decenni di eccellenza nell’ospitalità italiana. Da una visione pionieristica a una realtà consolidata, il gruppo continua a distinguersi per innovazione, qualità e un’attenzione costante al benessere degli ospiti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Gruppo FH55 Hotels, da sempre attento al sostegno dei più bisognosi, ha avviato una meravigliosa iniziativa di solidarietà in collaborazione con l&#8217;<strong>Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze</strong>. Questo progetto è nato dal desiderio di ridurre gli sprechi alimentari, trasformando le eccedenze del buffet delle colazioni del Grand Hotel Mediterraneo in una preziosa risorsa per l&#8217;istituto, che ospita oltre <strong>70 anziani</strong>, <strong>10 suore</strong> e <strong>20 dipendenti</strong>. Prima di questa iniziativa, gli anziani avevano a disposizione pochissimo per la colazione, ma grazie all’impegno del Gruppo, ora possono godere quotidianamente di una colazione completa e abbondante. Il progetto, avviato nel novembre 2023, rappresenta solo l&#8217;ultima delle numerose attività benefiche che il gruppo porta avanti da anni, confermando il suo impegno concreto e costante nel fare la differenza per chi ha più bisogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-24480 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/unnamed.jpg" alt="" width="164" height="95" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Lungarno del Tempio 44, 50121 Firenze</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://+39 055 660241"><strong><em>+39 055 660241</em></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://+39 055 679560"><strong><em>+39 055 679560</em></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fhotels55.com/"><u>www.fhotels55.com</u></a><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="mailto:sales@fhotels55.com"><u>sales@fhotels55.com</u></a></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carezza Dolomites: la neve che non ti aspetti</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo/turismo-news/carezza-dolomites-la-neve-che-non-ti-aspetti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.emotionsmagazine.com/?p=24464</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>Dalla Snow Night agli aperitivi in pista, la stagione bianca 2026/2027 nell’area sciistica della Val d’Ega (BZ). &#160; Come ogni anno, le luci che illuminano la notte di Carezza Dolomites sono riflettori puntati sull’inverno di un comprensorio disposto a rischiarare anche il cielo oltre il tramonto pur di offrire agli amanti della montagna un’esperienza indimenticabile. Il 29 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p style="text-align: center;"><b>Dalla Snow Night agli aperitivi in pista, </b><b>la stagione bianca 2026/2027 </b><b>nell’area sciistica della Val d’Ega (BZ).</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come ogni anno, le luci che illuminano la notte di </span><b>Carezza Dolomites</b><span style="font-weight: 400;"> sono riflettori puntati sull’inverno di un comprensorio disposto a rischiarare anche il cielo oltre il tramonto pur di offrire agli amanti della montagna un’esperienza indimenticabile. </span><b>Il 29 dicembre 2026, il 27 gennaio, il 17 febbraio e il 24 marzo 2027</b><span style="font-weight: 400;">, la pista Pra di Tori diventa l’eccezionale teatro di </span><b>Carezza </b><b>Snow Night</b><span style="font-weight: 400;">, entusiasmante e articolato spettacolo che mette in scena attrazioni peculiari come </span><span style="font-weight: 400;">lo show dei gatti delle nevi, i salti acrobatici di telemark e freestyle, le esibizioni della scuola sci Carezza ispirate alla leggenda di Re Laurino, i fuochi d’artificio e le discese con le fiaccole. Raggiungibile comodamente con il servizio navetta gratuito da Nova Levante (con prenotazione nelle associazioni turistiche), la manifestazione che accende le ore buie di quest’angolo delle Dolomiti tra Passo Costa Lunga e Malga Frommer è però solo una delle infinite iniziative che l’area sciistica della </span><b>Val d’Ega</b><span style="font-weight: 400;"> (BZ) tradizionalmente votata alle vacanze in famiglia regala a chi sceglie la sua neve.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24468 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-2-1.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-2-1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-2-1-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con lo stesso entusiasmo che </span><b>da 75 inverni</b><span style="font-weight: 400;"> la vede avviare gli impianti e accogliere piccoli e grandi appassionati dello sci e degli altri sport che nel tempo hanno arricchito il ventaglio delle discipline e delle attività praticabili in alta e altissima quota, il </span><b>4 dicembre 2026</b> <b>Carezza Dolomites</b><span style="font-weight: 400;"> alza il sipario su tracciati soleggiati impreziositi dall’imponente scenario di Catinaccio e Latemar. La sosta in uno degli </span><b>oltre 17 rifugi</b><span style="font-weight: 400;"> specializzati in cucina gourmet e piatti tradizionali altoatesini (e alcuni dei quali sono per inciso protagonisti </span><b>dal 5 al 21 marzo 2027 </b><span style="font-weight: 400;">dell’iniziativa enogastronomica </span><b>Beef &amp; Snow</b><span style="font-weight: 400;">) è forse il momento ideale per fermarsi a contemplare la ricchissima offerta di un comprensorio che vanta </span><b>40 km di piste di ogni colore</b><span style="font-weight: 400;"> (55% blu, 30% rosse e 15% nere), </span><b>13 moderni impianti di risalita</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>tre aree per bambini, uno snowpark con Family Fun Line e Kids Line e una pista da slittino</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24469 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-3-1.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-3-1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-3-1-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto alla continua ricerca dell’eccellenza, che ancora una volta è stato scelto per ospitare, </span><b>tra il 12 dicembre 2026 e il 21 marzo 2027</b><span style="font-weight: 400;">, eventi di assoluto prestigio quali la </span><b>FIS Snowboard World Cup</b><span style="font-weight: 400;"> sulla pista Pra di Tori, la </span><b>FIS Telemark World Cup</b><span style="font-weight: 400;"> sulla pista Masarè e il </span><b>Trentino Ski Sunrise</b><span style="font-weight: 400;"> sulla pista Pra di Tori, è difficile riassumere le opportunità di assaporare la montagna in maniere uniche e memorabili. Solo per fare qualche esempio, partendo dalle rocce del Catinaccio a 2.337 metri, la </span><b>König Laurin Challenge</b><span style="font-weight: 400;"> è una sfida con se stessi a percorrere la pista più lunga del comprensorio: 7,7 chilometri fino al paese di Nova Levante, con 1.132 metri di dislivello, per poi alzare nuovamente lo sguardo verso il rifugio Fronza alle Coronelle, ai piedi dello spettacolare Catinaccio. Poco prima dell’arrivo è inoltre possibile misurare la propria velocità in una speed-check box. Lo stesso servizio viene offerto dal </span><b>Pra di Tori Speed Check</b><span style="font-weight: 400;">, nel tratto inferiore della pista nera, dove la pendenza è più moderata: un’occasione che interessa pure le famiglie, dal momento che il punto di partenza del rilevamento è raggiungibile anche con lo skilift Le Pope.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso di una stagione che si estende </span><b>fino al 28 marzo 2027</b><span style="font-weight: 400;">, il </span><b>nuovo sottopassaggio in prossimità della Baita Messnerjoch</b><span style="font-weight: 400;"> offrirà agli escursionisti invernali la possibilità di salire alla Frommer Alm con la cabinovia König Laurin 1 e di seguire il sentiero che conduce fino al Passo Nigra, godendo di splendide viste sul Catinaccio senza dover attraversare la pista da sci. A proposito di novità e discese, la </span><b>pista di allenamento presso la Frommer Alm verrà ampliata e ulteriormente ottimizzata</b><span style="font-weight: 400;">, creando condizioni ideali per la preparazione, con più spazio e una tracciatura migliorata. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24474 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-6.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-6.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-6-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In tutto ciò, oltre agli eventi già citati, il programma include anche straordinari appuntamenti settimanali. Se </span><b>ogni sabato dal 26 dicembre 2026 al 27 marzo 2027</b> <b>Saturday Icebreaker </b><span style="font-weight: 400;">garantisce un‘esperienza indimenticabile a 2.337 metri, tra specialità gastronomiche, hot beats e drink rinfrescanti, </span><b>Sunset Skiing Aperitif </b><span style="font-weight: 400;">permette, con la complicità della</span> <span style="font-weight: 400;">cabinovia König Laurin, aperta </span><b>ogni giovedì di marzo 2027</b><span style="font-weight: 400;"> fino alle 17:00, di godere delle piste per tutto il tempo consentito, per poi ammirare il tramonto del sole presso la Laurin’s Lounge sorseggiando un aperitivo di fronte alle Dolomiti di rosa vestite. </span><b>Innumerevoli pacchetti vacanza</b><span style="font-weight: 400;"> arricchiscono ma non completano la dilagante proposta di un comprensorio che il </span><b>20 e il 21 marzo</b><span style="font-weight: 400;"> infiamma le proprie nevi con le energiche vibrazioni di </span><b>Carezza On Fire</b><span style="font-weight: 400;">, ma sa anche adeguarsi al ritmo lento richiesto dagli </span><b>infotour con Georg Eisath </b><span style="font-weight: 400;">alla scoperta de</span><span style="font-weight: 400;">i principali sistemi di innevamento e di preparazione delle piste dell’area</span><span style="font-weight: 400;">, </span><b>ogni martedì dal 12 gennaio al 23 marzo 2027</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24470 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-4-1.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-4-1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/de-4-1-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p><b>Carezza All Inclusive</b><span style="font-weight: 400;"> è l’offerta “senza pensieri” valida </span><b>dal 5 al 20 dicembre 2026, dal 9 al 31 gennaio 2027 e dal 6 al 28 marzo 2027</b><span style="font-weight: 400;">, che comprende 7 giorni all inclusive con trattamento di mezza pensione, tutte le bevande analcoliche incluse nell’hotel, 6 giornate di skipass nel comprensorio sciistico di Carezza Dolomites, 6 pranzi con piatto unico e una bevanda analcolica. Anche il noleggio di sci, scarponi, bastoni o casco è incluso. Per info e prenotazioni:</span> <a href="https://eggental.com/it/info-service/offerte-vacanze-inverno/carezza-all-inclusive"><span style="font-weight: 400;">https://eggental.com/it/info-service/offerte-vacanze-inverno/carezza-all-inclusive</span></a><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
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<p style="text-align: center;"><b>Per informazioni:</b> <b>Val d’Ega Turismo</b></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: 400;">Tel. <a href="http://0471 619500">0471 619500</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: 400;">E-mail: </span><a href="mailto:info@valdega.com"><span style="font-weight: 400;">info@valdega.com</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: 400;">Sito web: </span><a href="http://www.valdega.com"><span style="font-weight: 400;">www.valdega.com</span></a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sharazād , due romantici boutique hotel a Zanzibar</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo/turismo-news/sharazad-due-romantici-boutique-hotel-a-zanzibar</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo News]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>Ci sono luoghi che sembrano nati da una storia. Sharazād è uno di questi: una storia d’amore e una scelta di vita che nel 2016 ha trovato casa a Zanzibar. Francesca Scalfari e Simon Wood, uniti dall’amore per l’Africa, hanno trasformato un sogno in un rifugio sul mare, mantenendone un’anima autentica e familiare. A Jambiani, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-1-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-1-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p>Ci sono luoghi che sembrano nati da una storia. Sharazād è uno di questi: una storia d’amore e una scelta di vita che nel 2016 ha trovato casa a Zanzibar. Francesca Scalfari e Simon Wood, uniti dall’amore per l’Africa, hanno trasformato un sogno in un rifugio sul mare, mantenendone un’anima autentica e familiare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24504 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-5.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-5.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-5-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>A Jambiani, sulla costa sud-orientale dell’isola, il tempo segue un ritmo diverso. L’Oceano Indiano avanza e si ritira; i pescatori rientrano al mattino e le barche tradizionali attraversano l’orizzonte. Qui Zanzibar non è uno sfondo: entra nei suoni, nei colori e nei gesti quotidiani. Camminare a piedi nudi, leggere sotto una palma, fare colazione davanti al mare diventa una forma di lusso essenziale: il privilegio di ritrovare il proprio tempo.</p>
<p>Anche il design appartiene al luogo: legno, fibre naturali, tessuti, intonaci chiari raccontano Zanzibar con discrezione. Camere, bungalow e terrazze si fondono con la vegetazione, creando un equilibrio tra natura e comfort.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24506 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-2-1.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-2-1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-2-1-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>A Sharazād ogni giornata può avere il proprio ritmo: yoga all’alba, mare, barriera corallina, villaggio o semplicemente un’amaca all’ombra. Il benessere diventa un invito a rallentare e ad ascoltarsi. La cucina, tra spezie e ingredienti locali, completa il viaggio e trasforma ogni pasto in un incontro con l’isola.</p>
<p>La stessa attenzione si riflette nella sostenibilità: meno plastica e sprechi, valorizzazione dei prodotti locali, rispetto del mare. Nel 2026, dieci anni dopo il primo ospite, Sharazād continua a crescere senza perdere la propria identità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24507 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-3.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-3-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>E il viaggio non finisce sulla spiaggia. Con Sharazād Wonders, nel cuore di Stone Town, l’esperienza si sposta tra portoni intagliati, cortili, spezie e storia. Jambiani invita a rallentare; Stone Town a camminare, osservare e perdersi. Due luoghi, una sola anima: un’ospitalità che lascia al viaggiatore una storia da portare con sé. Qui il lusso non significa distanza, ma presenza: ascoltare il mare, ritrovare lentezza e lasciare che il luogo entri nella memoria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24508 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/gh-4.jpg" alt="" width="450" height="675" /></p>
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		<item>
		<title>Emotions Magazine &#8211; OTTOBRE-NOVEMBRE 2026 &#8211; anno 18 n. 78</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/leggi-emotions-magazine-ebook/emotions-magazine-ottobre-novembre-2026-anno-18-n-78</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Issuu]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
		<category><![CDATA[riviste 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="661" height="841" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/EMOTIONS_ottobre2026-1_661x841.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div>Emotions Magazine &#8211; ottobre-novembre 2026 &#8211; anno 18 n. 78]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="661" height="841" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/EMOTIONS_ottobre2026-1_661x841.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div><div class="_df_book df-container df-loading "  data-slug="emotions-magazine-ottobre-novembre-2026-anno-18-n-78" data-_slug="emotions-magazine-ottobre-novembre-2026-anno-18-n-78" _slug="emotions-magazine-ottobre-novembre-2026-anno-18-n-78" data-title="emotions-magazine-ottobre-novembre-2026-anno-18-n-78" id="df_24496" data-df-option="df_option_24496" ></div><script class="df-shortcode-script" nowprocket type="application/javascript">window.df_option_24496 = {"source":"https:\/\/www.emotionsmagazine.com\/wp-content\/uploads\/EMOTIONS_ottobre2026.pdf","outline":[],"overwritePDFOutline":false,"pageSize":"0","slug":"emotions-magazine-ottobre-novembre-2026-anno-18-n-78","wpOptions":"true","id":24496}; if(window.DFLIP && window.DFLIP.parseBooks){window.DFLIP.parseBooks();}</script>
<p>Emotions Magazine &#8211; ottobre-novembre 2026 &#8211; anno 18 n. 78</p>
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			</item>
		<item>
		<title>LONDRA DA BERE: IL FASCINO NASCOSTO DEI PUB</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo/turismo-news/londra-da-bere-il-fascino-nascosto-dei-pub</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo News]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-2-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-2-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>testo e immagini di Anna Quaglia &#160; A passeggio la sera perle strade di Londra alla ricerca di pub storici come ad esempio il Lamb and Flag in Rose Street. L’età dell’dificio non è molto chiara: sembra risalga all’inizio del XVIII secolo ma divenne pub nel 1772. Trovarlo non è stato semplice, ma alla fine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-2-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-2-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p style="text-align: center;">testo e immagini di Anna Quaglia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">A passeggio la sera perle strade di Londra alla ricerca di pub storici come ad esempio il </span><b><i>Lamb and Flag</i></b><span style="font-weight: 400;"> in </span><i><span style="font-weight: 400;">Rose Street</span></i><span style="font-weight: 400;">. L’età dell’dificio non è molto chiara: sembra risalga all’inizio del XVIII secolo ma divenne pub nel 1772. Trovarlo non è stato semplice, ma alla fine il chiasso prodotto da voci e risate mi ha guidato facendomi capire che dovevo essere molto vicina alla meta. Svolto in un vicolo, poi in un altro, un labirinto di stradine, mi trovo davanti bidoni vuoti di birra e gruppi di persone in piedi che bevono, chiacchierano e ridono. Erano solo le 20:00, ma gli effetti dell’alcol erano già evidenti. </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24514 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/oo-1.jpg" alt="" width="450" height="600" /><strong><em>Lamb and Flag</em></strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo in pieno centro della capitale britannica, nel cuore di </span><i><span style="font-weight: 400;">Covent Garden</span></i><span style="font-weight: 400;">, un quartiere ora sinonimo di teatri e di una vibrante vita notturna ma in passato era meglio non avventurarsi lungo questi vicoli stretti e bui. Infatti il pub si guadagnò il nome di “</span><i><span style="font-weight: 400;">Bucket of Blood</span></i><span style="font-weight: 400;">” (Il secchio di sangue) perché il piano superiore ospitava incontri di pugilato a mani nude ed è anche famoso perché, nel vicolo, il celebre poeta </span><i><span style="font-weight: 400;">John Dryden</span></i><span style="font-weight: 400;"> fu aggredito per aver scritto versi satirici rivolti ad un conte.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24517 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/oo-2-2.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/oo-2-2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/oo-2-2-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><span style="font-weight: 400;"><strong><em>Lamb and Flag</em></strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’interno, una placca ricorda la triste esperienza del poeta. Anche Charles Dickens amava immergersi nell’atmosfera movimentata di questo quartiere e dello stesso pub: gli serviva come ispirazione per i suoi racconti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta entrata, l’anima del pub si rivela in tutta la sua esuberante fierezza: la solita semioscurità, i ragazzi al bancone indaffarati a servire birre, il brusio di voci e il frastuono delle risate. Oggi il pub è uno dei più frequentati, nessun pericolo di scontri e tantomeno di incontri spiacevoli.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24520 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-1.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-1-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><em><strong>The Blackfriar</strong></em></p>
<p><b><i>The Blackfriar</i></b><span style="font-weight: 400;">, a due passi dall’omonimo ponte e dalla stazione della Metropolitana. Non è immediato scorgerlo nel buio della sera e riconoscerne la sagoma perché la zona è illuminata dalla luce fioca di vecchi lampioni. Stretto tra due strade, stupisce la forma a cuneo di questo edificio costruito sul luogo che nel XIII secolo ospitava un convento di frati domenicani chiamati “</span><i><span style="font-weight: 400;">Black Friars</span></i><span style="font-weight: 400;">” (Frati Neri) perché indossavano un mantello nero sopra la tunica bianca. Sopra l’ingresso principale ci accoglie la statua di un frate gioioso e corpulento. Si crede sia l’unico pub in stile Art Nouveau di Londra, opera di un architetto e di un gruppo di scultori che all’inizio del ‘900 decisero di rinnovare gli interni e ricreare il passato monastico in chiave ironica: il sacro si mescola al profano.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24522 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-4.jpg" alt="" width="450" height="600" /><em style="font-size: 14px;"><strong>The Blackfriar</strong></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Così il pub si riempie di marmi, soffitti dorati, mosaici che raffigurano “frati allegri” ma anche “laboriosi”. Negli anni ’60 l’edificio rischiò di essere demolito ma fortunatamente un poeta appassionato di architettura, </span><i><span style="font-weight: 400;">Sir John Betjeman</span></i><span style="font-weight: 400;">, iniziò con successo una campagna pubblica per preservarlo. Quando arrivo davanti al pub sono anche qui colpita da voci, risate, chiacchiere ed è difficile entrare nel locale. Non mi soffermo al bancone ma proseguo verso la saletta posteriore ricavata da quella che in passato era un’arcata di un ponte ferroviario: è rivestita di marmi con soffitti a botte e motti filosofici ed ironici sulle pareti. Mentre si mangia i fraticelli ci osservano incuriositi, a volte con sguardi severi, a volte bonaccioni: sembrano felici perché quel luogo è stato “miracolosamente” – aggiungo io – salvato. Quindi innalziamo una pinta di birra in onore di chi ha preservato un tale gioiello.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24521 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/Lamb-and-Flag-3.jpg" alt="" width="450" height="600" /><em style="font-size: 14px;"><strong>The Blackfriar</strong></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando entrate in questi pub – suggerisco di prenotare in anticipo se volete cenare &#8211; scordatevi i tavoli grandi con tovaglie e tovaglioli di tessuto, spazi enormi: i tavolini sono piccoli, le tovaglie non esistono, i tovaglioli sono di carta e avvolgono le posate, a volte per leggere il menù è necessaria la luce del cellulare – strano usare la tecnologia in luoghi come questi – il brusio delle voci è continuo, l’odore di birra e alcol sono ovunque: nulla è cambiato rispetto al passato. </span></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA STRADA DI SISSI  DIE SISI-STRASSE</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo/turismo-news/la-strada-di-sissi-die-sisi-strasse</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.emotionsmagazine.com/?p=24429</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-4-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-4-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-4.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; www.sisi-strasse.info HOTEL KAISERHOF A VIENNA Nel 2026 l’Hotel Kaiserhof a Vienna festeggia il suo 130° anniversario e la recente ristrutturazione. Dal 1896 l’Hotel Kaiserhof a Vienna è sinonimo di squisita ospitalità e unisce la tradizione ai comfort moderni e anche nel 2026 continuerà a figurare tra le strutture alberghiere d’eccellenza a livello internazionale. Da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-4-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-4-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-4.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><div>
<div dir="ltr" lang="en" role="main">
<table role="presentation" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td>&nbsp;</p>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p style="text-align: center;"><b><a href="http://www.sisi-strasse.info/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.sisi-strasse.info/&amp;source=gmail&amp;ust=1790169443448000&amp;usg=AOvVaw2D9glYdiBiorKlljIyPlL4">www.sisi-strasse.info</a></b></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<table role="presentation" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><img decoding="async" class="CToWUd a6T aligncenter" tabindex="0" src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_Na19nJjWLGO-rS0lJWuWgzeAoq6WJGeY5CrouhTt0ZxiDKIIXw9G9B60xUEC2lGdbmEPOafoRea_hOVhVzOYUIeaVeOX9ZkDQ=s0-d-e1-ft#https://y0hj.mjt.lu/tplimg/y0hj/b/smwkm/6690q.jpeg" alt="" width="550" height="auto" data-bit="iit" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">
<div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p style="text-align: center;"><b>HOTEL KAISERHOF A VIENNA</b></p>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p><b>Nel 2026 l’Hotel Kaiserhof a Vienna festeggia il suo 130° anniversario e la recente ristrutturazione.</b></p>
<p>Dal 1896 l’Hotel Kaiserhof a Vienna è sinonimo di squisita ospitalità e unisce la tradizione ai comfort moderni e anche nel 2026 continuerà a figurare tra le strutture alberghiere d’eccellenza a livello internazionale.<b></b></p>
<p><b>Da 130 anni l’Hotel Kaiserhof a Vienna è un punto di riferimento nel panorama alberghiero viennese.</b></p>
<p>La sua posizione tranquilla, lontana dal trambusto, garantisce un soggiorno rilassante, mentre la vicinanza la centro assicura l’atmosfera della grande città, una combinazione ormai rara a Vienna.</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24432 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-1.jpg" alt="" width="450" height="553" /></td>
</tr>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p style="text-align: center;">Hotel Kaiserhof © Riccardo Celani</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p><b>In occasione dell’anniversario, il Kaiserhof a Vienna offre alcuni raffinati extra per il soggiorno degli ospiti, come la “colazione imperiale” a buffet e molto altro ancora.</b></p>
<p>Durante la ristrutturazione due piani dell’Hotel sono stati completamente, rinnovati senza compromettere il suo fascino tradizionale dove ogni camera è unica e diversa dalle altre.</p>
<p><b>Le nuove camere superior presentano un design che reinterpreta in chiave moderna la classica eleganza viennese.</b></p>
<p>Mobili in legno massello realizzati su misura, tessuti disegnati appositamente, materiali di alta qualità e bagni rinnovati con docce walk-in sono ora a disposizione dei turisti in visita in città.<b></b></p>
<p><b>Particolare attenzione è riservata al riposo degli ospiti, che desiderano vivere di giorno esperienze culturali e rigenerarsi  durante la notte, grazie all’elevato comfort, garantito da materassi di alta qualità, biancheria da letto in cotone egiziano e molto altro.</b></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24433 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-2.jpg" alt="" width="720" height="478" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/af-2-667x443.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></td>
</tr>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p style="text-align: center;"> Kaiserhof Wien Admiral Suite © Kaiserhof Wien</p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p><b>L’Hotel dispone di sale per seminari che conquistano i clienti, per lo stile dell’antica Vienna e per la posizione tranquilla e centrale.</b></p>
<p>Vi sono, ad esempio, due sale per seminari particolarmente luminose e con soffitti alti che, a seconda della disposizione dei posti, possono ospitare fino a 70 persone. Tutte le sale possono essere adattate alle specifiche esigenze.<b></b></p>
<p><b>Vienna è ricca di attrazioni risalenti all’epoca imperiale, ma incanta anche la zona pedonale esclusiva e vivace nel cuore del centro città, detta Graben.</b></p>
<p>Questa via di origine romana è oggi un viale maestoso con palazzi, per lo più del XVII o XVIII secolo, che ospitano i negozi più raffinati di Vienna, già noti come fornitori di corte dell’Imperatore. Ne sono esempi la manifattura di porcellana Augarten, il gioielliere di corte Heldwein e il profumiere di corte Nägele &amp; Strubell.<b></b></p>
<p><b>L’Hotel è un punto di partenza ideale per scoprire la città imperiale e le sue attrazioni culturali, come la famosa Ringstraße, l’Opera di Stato o la Kärntner Straße.</b></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.hotel-kaiserhof.at/en/packages/130-years-of-" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.hotel-kaiserhof.at/en/packages/130-years-of-&amp;source=gmail&amp;ust=1790169443448000&amp;usg=AOvVaw0Qp_gT3GvJtiEoxDSF07jC">https://www.hotel-kaiserhof.<wbr />at/en/packages/130-years-of-</a></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LAS GRIETAS Sulle tracce di una fantasia Mostra di Fabiola Ferrero Nell&#8217;ambito del Premio IILA Fotografia</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/eventi-culturali-e-notizie-per-viaggiatori/mostre/las-grietas-sulle-tracce-di-una-fantasia-mostra-di-fabiola-ferrero-nellambito-del-premio-iila-fotografia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdminEmo2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.emotionsmagazine.com/?p=24416</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/fgr-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/fgr-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/fgr.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>In memoria delle migliaia di vittime e dispersi nel terremoto del 24 giugno 2026 in Venezuela &#160; INAUGURAZIONE Mercoledì 30 settembre 2026 – ore 18:00 Museo di Roma in Trastevere Piazza S. Egidio, 1/b &#8211; 00153 Roma Dal 1° ottobre al 22 novembre 2026, il Museo di Roma in Trastevere ospita LAS GRIETAS. Sulle tracce di una fantasia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="443" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/fgr-667x443.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/fgr-667x443.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/fgr.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><div>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-24418 aligncenter" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/unnamed-1.png" alt="" width="673" height="115" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/unnamed-1.png 673w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2026/09/unnamed-1-667x114.png 667w" sizes="auto, (max-width: 673px) 100vw, 673px" /></p>
<table role="presentation" border="0" width="600" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<div>
<div style="text-align: center;"><em>In memoria delle migliaia di vittime e dispersi </em><em>nel terremoto del 24 giugno 2026 in Venezuela</em></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong>INAUGURAZIONE</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>Mercoledì 30 settembre 2026 – ore 18:00</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>Museo di Roma in Trastevere</strong></div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/search/Piazza+S.+Egidio,+1%2Fb+-+00153+Roma?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Piazza%2BS.%2BEgidio,%2B1%252Fb%2B-%2B00153%2BRoma?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1790169443420000&amp;usg=AOvVaw3as1Hfaiigdawt6o-Wf81r">Piazza S. Egidio, 1/b &#8211; 00153 Roma</a></div>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>Dal <strong>1° ottobre al 22 novembre 2026</strong>, il Museo di Roma in Trastevere ospita <em><strong>LAS GRIETAS. Sulle tracce di una fantasia</strong></em>, mostra personale della fotografa e giornalista venezuelana <strong>Fabiola Ferrero</strong>, vincitrice del <strong>XVI Premio IILA-Fotografia</strong>.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>La mostra sarà inaugurata <strong>mercoledì 30 settembre alle ore 18:00</strong>, offrendo al pubblico e alla stampa l’occasione di scoprire un percorso visivo intenso e stratificato che, attraverso l’immagine delle <em>grietas</em>, le crepe, attraversa memoria collettiva, fragilità sociale, trasformazioni urbane e tensioni storiche.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>L’esposizione riunisce alcuni dei lavori più significativi dell’artista – <strong><em>Whispering Walls</em>, <em>I can&#8217;t hear the birds</em></strong>e<strong><em>Reinas</em></strong>– insieme a <em><strong>Contramonumento</strong></em>, il lavoro sviluppato dall&#8217;artista durante la sua esperienza in Italia nell’ambito del Premio IILA-Fotografia e <strong>presentato per la prima volta al pubblico</strong>.</div>
<div>La mostra sarà inoltre accompagnata da un catalogo, pubblicato da Gangemi Editore, con una nota d&#8217;autore di Marco Delogu.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Uno sguardo che dal Venezuela arriva fino a Roma, mettendo in relazione le fratture della storia con quelle più intime della memoria e del corpo, per raccontare realtà e identità in continua trasformazione.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>La mostraè promossa da <strong>Roma Capitale</strong>, <strong>Assessorato alla Cultura</strong> <strong>e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria</strong>, <strong>Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali</strong>, e organizzata <strong>da IILA &#8211; Organizzazione internazionale italo-latino americana</strong>. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><strong>Maggiori info sul sito </strong></div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://customer158.musvc3.net/e/tr?q=7%3dDaM%26F%3dG%26J%3dKVDf%264%3dUFfGbE%26Q%3dwN7L8_Ldye_WN_Nfwc_XU_Ldye_VSSBQ.zQ8920xL2IpC1P756PtPrNt.C7_Nfwc_XUC7_Nfwc_XUG2O9Lr_As_99A3Nv_Nfwc_XUG2O9Lr%260%3d2O6RrW.1A9%26C6%3dYFWKd%269M%3dEfGZMeGVMdHbEX%26w%3dbKZK8oZGcH9JcFaM7ndO5J0uZDfF6p7rYq8OYsBM85n7pLWMUp7GcGctXEeH6nZu5K0p&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer158.musvc3.net/e/tr?q%3D7%253dDaM%2526F%253dG%2526J%253dKVDf%25264%253dUFfGbE%2526Q%253dwN7L8_Ldye_WN_Nfwc_XU_Ldye_VSSBQ.zQ8920xL2IpC1P756PtPrNt.C7_Nfwc_XUC7_Nfwc_XUG2O9Lr_As_99A3Nv_Nfwc_XUG2O9Lr%25260%253d2O6RrW.1A9%2526C6%253dYFWKd%25269M%253dEfGZMeGVMdHbEX%2526w%253dbKZK8oZGcH9JcFaM7ndO5J0uZDfF6p7rYq8OYsBM85n7pLWMUp7GcGctXEeH6nZu5K0p%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1790169443420000&amp;usg=AOvVaw1JYh6fG2m22ld-0071VbLl">https://www.<wbr />museodiromaintrastevere.it/it/<wbr />mostre_ed_eventi/mostre</a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td>
<table role="presentation" border="0" width="600" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div style="text-align: center;">IILA &#8211; Organizzazione internazionale italo-latino americana</div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Giovanni+Paisiello,+24+-+00198+Roma+(Italia?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BGiovanni%2BPaisiello,%2B24%2B-%2B00198%2BRoma%2B(Italia?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1790169443420000&amp;usg=AOvVaw1g9jCx59aXdN4XVZgbgcHA">Via Giovanni Paisiello, 24 &#8211; 00198 Roma (Italia</a>) &#8211; Tel. <a href="tel:+39%2006%20684921" target="_blank" rel="noopener">+39 06 684921</a> &#8211; <a href="mailto:info@iila.org" target="_blank" rel="noopener">info@iila.org</a></div>
<div style="text-align: center;">Sito web ufficiale: <a href="https://customer158.musvc3.net/e/tr?q=A%3dNbR%26J%3dQ%26K%3dPZNg%269%3dYPgLfO%26R%3d2RGMC_Pnzj_aX_Ok1m_YZ_Pnzj_ZcF3Jx.LBE_Exmx_Om3R_Exmx_Om%26x%3dKHPFAP.KyR%266P%3dMYPeR%26RF%3dYTZSgSZO9x8ugRaUYL%26F%3dyePDTbvd3eRZ2gPcUeNZxgubzXPCSCMfyfLhzgvYPCLgyfRDPYwYQ9ubO8zZ1gKA&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer158.musvc3.net/e/tr?q%3DA%253dNbR%2526J%253dQ%2526K%253dPZNg%25269%253dYPgLfO%2526R%253d2RGMC_Pnzj_aX_Ok1m_YZ_Pnzj_ZcF3Jx.LBE_Exmx_Om3R_Exmx_Om%2526x%253dKHPFAP.KyR%25266P%253dMYPeR%2526RF%253dYTZSgSZO9x8ugRaUYL%2526F%253dyePDTbvd3eRZ2gPcUeNZxgubzXPCSCMfyfLhzgvYPCLgyfRDPYwYQ9ubO8zZ1gKA%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1790169443420000&amp;usg=AOvVaw0Aboj58S91eDCRPhwKfSEW">iila.org</a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
</div>
</div>
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</td>
</tr>
</tbody>
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</td>
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