NELL’AMBITO DEL TRENTUNESIMO FESTIVAL LUCCAUTORI.
di Luisa Chiumenti
La bellissima sala affrescata di villa Bottini a Lucca è stata quest’anno particolarmente affollata ogni giorno (dal 3 al 19 ottobre 2025), da tutti coloro che con un vivissimo interesse hanno voluto seguire i vari passaggi della conclusione annuale del Premio “Racconti nella rete”. Ideato dal giornalista Demetrio Brandi tale Premio accoglie, da ottobre a maggio, anno dopo anno, un numero sempre più ampio di scrittori di ogni età, che desiderano confrontarsi anche fra loro, con racconti brevi, anche per bambini, racconti per corti, racconti di viaggio, che la Giuria del Premio poi seleziona fino alla scelta di quei 25, che verranno poi pubblicati nella relativa Antologia. Da segnalare come il disegno originale dell’antologia 2025 sia stato realizzato dalla illustratrice Marilena Nardi. Ed è così che autori emergenti, vincitori del premio Racconti nella Rete, vengono messi a confronto con alcuni protagonisti della vita culturale e artistica del Paese, dando vita ad una ricca testimonianza di cultura, arte e spettacolo offerti al grande pubblico secondo lo spirito innovativo di Demetrio Brandi, Presidente del Premio, che desidera da sempre “rendere la cultura e i libri un ponte tra le persone e dare a tutti emozioni, esperienze e momenti di riflessione”.

Ma questo evento si occupa anche di cinema, coinvolgendo da molti anni la “Scuola di Cinema Immagina”, diretta da Giuseppe Ferlito, che ha realizzato quest’anno il cortometraggio del soggetto vincitore della sezione corti del premio: “L’algoritmo” di Giuseppe Ciarallo.
Tra i premi che sono stati assegnati durante il Festival LuccAutori molto interessante ecco il premio Buduàr per il miglior racconto umoristico, ma anche il premio Happyin per il miglior racconto di viaggio, il premio “Fondazione AIDR” per il vincitore più giovane, il premio “Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia”, assegnato al racconto che esalta il rapporto tra prodotti, territorio e tradizione enogastronomica del nostro Paese.

Nell’ambito delle varie giornate a Villa Bottini, con Lorenza Fruci si è parlato anche dell’evoluzione della condizione femminile attraverso i programmi della Rai. Nelle sale adiacenti al grande salone della di Villa Bottini, come ogni anno sono state allestite le mostre: “Racconti a colori”, che vedono coinvolti gli studenti del liceo artistico Passaglia nella realizzazione dei venticinque disegni ispirati ai racconti vincitori del premio letterario Buduàr che da anni collabora con il premio al miglior racconto umoristico.
Ed ecco il miglior “Spazio anche all’arte contemporanea” con “Pasolini Corsaro” dedicata a Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla morte, a cura di Stefano Giraldi;
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