(fino al 25 gennaio 2026)
di Luisa Chiumenti
La Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco a Firenze hanno visto risplendere i capolavori realizzati dal Beato Angelico, la figura straordinaria di un artista che rimane nella storia dell’arte del Quattrocento come uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi.
L’esposizione, realizzata in collaborazione tra la “Fondazione Palazzo Strozzi”, il Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco, si è sviluppata fra le due sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco, in un eccezionale “dialogo tra istituzioni culturali e territorio”.
Assistiamo così, visitando l’esposizione, a quella che è stata la grande produzione, lo sviluppo e l’influenza dell’arte di Beato Angelico nei suoi rapporti con pittori come Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, ma anche scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.

Curata da Carl Brandon Strehlke, Curatore emerito del Philadelphia Museum of Art, con (per il Museo di San Marco), Angelo Tartuferi, già Direttore del Museo di San Marco, e Stefano Casciu, Direttore regionale Musei nazionali Toscana, la mostra rappresenta la prima grande esposizione a Firenze dedicata all’artista dopo ben settant’anni dalla monografica del 1955.
Derivando spesso i suoi tratti da una sorta di “eredità tardogotica” Beato Angelico ha dato vita a dipinti in cui ha posto in evidenza la sua maestria per gli intuiti della prospettiva che si andavano affermando attraverso l’uso magistrale della luce e del calibrato rapporto tra figure e spazio. Interessante è prendere coscienza della “visione artistica del frate pittore in relazione a un profondo senso religioso” che, dalla spontanea meditazione non dimentica lo stretto rapporto con le esigenze strettamente umane.
Oltre 140 le opere esposte nelle due sedi (tra dipinti, disegni, sculture e miniature) provenienti da prestigiosi musei quali il Louvre di Parigi, la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Washington, i Musei Vaticani, la Alte Pinakothek di Monaco, il Rijksmuseum di Amsterdam, oltre a biblioteche e collezioni italiane e internazionali, chiese e istituzioni territoriali.

Il progetto cui sono stati dedicati ben quattro anni di studi preparatori scientifico-culturali, ha avuto modo anche di procedere all’esecuzione di una vasta campagna di restauri e di ri-assemblaggio di pale d’altare smembrate e disperse da più di duecento anni.
Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco, la mostra ha ottenuto altresì il sostegno
della Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, oltre all’appoggio di sostenitori privati come la Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.
Main Partner: Intesa Sanpaolo.


