<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Teresa Carrubba &#8211; Emotions Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.emotionsmagazine.com/author/teresa-carrubba/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.emotionsmagazine.com</link>
	<description>Rivista di viaggi cultura e turismo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Sep 2024 18:05:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.10</generator>
	<item>
		<title>uN SOGGIORNO NELLA vALLE DEL sILLARO PER UN TERMALISMO GREEN</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo/alberghi-e-spa/un-soggiorno-nella-valle-del-sillaro-per-un-termalismo-green</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 12:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi e SPA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=14411</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="447" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2-667x447.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2-667x447.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2-768x514.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2.jpg 720w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; Di Federica Pagliarone Sono solo due, in Europa, le città che vantano un doppio primato termale: si tratta di Bologna e di Budapest. Entrambe infatti hanno in comune una storia termale bimillenaria che risale al tempo degli antichi romani e la presenza di stabilimenti termali nel territorio cittadino. &#160; Le terme di Bologna in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="447" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2-667x447.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2-667x447.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2-768x514.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/ALE0424-ok-copia-2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p>&nbsp;</p>
<p>Di Federica Pagliarone</p>
<p style="text-align: center;">Sono solo due, in Europa, le città che vantano un doppio primato termale: si tratta di Bologna e di Budapest. Entrambe infatti hanno in comune una storia termale bimillenaria che risale al tempo degli antichi romani e la presenza di stabilimenti termali nel territorio cittadino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le terme di Bologna in particolare hanno una storia antica e la loro nascita risale all’età imperiale. Il primo insediamento termale avvenne con l’imperatore Augusto: lo testimonia una lapide nel cortile di Palazzo Albergati. In quei secoli le terme prosperarono come luogo non solo di cura e relax, ma anche di socializzazione. Con il declino dell’impero romano però anche le terme subirono un inevitabile tramonto. Soltanto all’inizio dell’Ottocento, in età napoleonica, Bologna riprende la sua vocazione termale: nascono nuovi stabilimenti in città e in periferia. La svolta si ha agli inizi degli anni &#8217;90, quando il Gruppo Monti Salute Più scopre due sorgenti termali importanti: fonte “San Luca” con acqua sulfurea e “Alexander” bicarbonato-solfato-calcica. Nascono così le Terme Felsinee, cui si affiancheranno le Terme San Luca e le Terme San Petronio. Oggi a Bologna il circuito Mare Termale Bolognese riunisce tre terme in città (Terme San Luca, Terme San Petronio, Terme Felsinee) e due nel territorio metropolitano (Terme Acquabios a Minerbio e Terme dell’Agriturismo al Villaggio della Salute Più di Monterenzio). In particolare, il Villaggio della Salute Più offre tutto l&#8217;anno tante proposte per vivere a pieno la natura <em>sanatrix:</em> un agriturismo a coltivazione biologica, un albergo diffuso, uno stabilimento termale, il grande Acquapark estivo con 22 piscine scoperte, sentieri e percorsi fitness.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14412" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_dell_agriturismo-copia.jpg" alt="" width="720" height="405" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_dell_agriturismo-copia.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_dell_agriturismo-copia-768x432.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_dell_agriturismo-copia-667x375.jpg 667w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p><em>“Il valore sanitario di queste acque è stato certificato dal Ministero della Salute e dalla Regione Emilia-Romagna: l’acqua termale infatti è considerata un farmaco, e le terme sono strutture sanitarie che funzionano anche come poliambulatori in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale”</em>, spiega il <strong>prof. Antonio Monti</strong>, direttore scientifico del Mare Termale Bolognese e vera anima dell’intero Gruppo che porta il suo nome. Patologie del naso e della gola, delle vie respiratorie, dell’orecchio, artro-reumatiche e dermatologiche: sono molte le cure che nei centri del Mare Termale sono in accreditamento al Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14413" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/termogenoterapia-copia.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/termogenoterapia-copia.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/termogenoterapia-copia-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/termogenoterapia-copia-667x445.jpg 667w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Al Villaggio della Salute inoltre, che si trova tra Castel San Pietro Terme e Monterenzio, in provincia di Bologna, chi ama coniugare le offerte di un moderno stabilimento termale con gli sport all’aria aperta può godersi un fine settimana per una rémise en forme secondo natura. Il Villaggio della Salute più, infatti, si estende su 52 ettari di verde nel cuore della Fitness Valley, valle incontaminata che si estende lungo il corso medio-alto del fiume Sillaro. Punto di incontro tra Emilia-Romagna e Toscana, la valle è il luogo ideale dove potenziare la propria salute e combattere lo stress.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14414" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/IMG_6740_villaggio_della_salute_acquapark_termale-copia.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/IMG_6740_villaggio_della_salute_acquapark_termale-copia.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/IMG_6740_villaggio_della_salute_acquapark_termale-copia-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/IMG_6740_villaggio_della_salute_acquapark_termale-copia-667x445.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>La Comunità Europea ha riconosciuto che l’area che si estende dal Villaggio della Salute Più fino a oltre Villa Sassonero è un’area SIC (Sito di interesse comunitario) per la ricchezza e la protezione della biodiversità: dai numerosi laghi e bacini idrici alle formazioni calanchive, dalla famosa Collina dei Gessi all’anfiteatro naturale dove si trova il Villaggio. La valle è ricca di acque sulfuree e bicarbonato-solfato-calciche e delle sorgenti termali, ben tre sono state riconosciute terapeutiche dal Ministero della Salute. Ma non è tutto: il centro di ricerche in bioclimatologia della Statale di Milano monitora costantemente la qualità dell’aria rilevando un tasso di ossigeno tipico di altitudini doppie, oltre ad una qualità dell’aria priva di smog rilevabile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14415" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_san_petronio-copia.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_san_petronio-copia.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_san_petronio-copia-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/08/terme_san_petronio-copia-667x445.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>E il pernottamento? Si dorme nell’albergo diffuso, ricavato in vari antichi casali ristrutturati, oppure, per chi ama il camping e vivere a stretto contatto con la natura, c’è uno spazio attrezzato per la tenda, il camper e la roulotte.</p>
<p><strong>Per info e prenotazioni: </strong>Villaggio della Salute Più, via Sillaro 27 – Bologna (uscita A14 Castel San Pietro Terme, poi seguire la provinciale Sillaro in direzione Sassoleone per 15 km). Tel. 051.929791, <a href="http://www.villaggiodellasalute.it/"><strong>www.villaggiodellasalute.it</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Lago di Bolsena in terra Etrusca</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/racconti-viaggio-consigli-viaggiatori/il-lago-di-bolsena-in-terra-etrusca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 09:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Bolsena]]></category>
		<category><![CDATA[Lago]]></category>
		<category><![CDATA[Lago di Bolsena]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=14571</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Lago di Bolsena - Porto di Capodimonte - viaggio bolsena - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; Testo e foto di Teresa Carrubba Gli Etruschi vennero qui da lontano, vi s’insediarono e cambiarono il volto di queste terre. La loro civiltà fu grande, come quelle dell’antico Oriente, permeando di sé i luoghi, l’arte, la storia. Ed ancora l’alone di quel fascinoso mistero, che nemmeno gli studiosi hanno potuto infrangere nella sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Lago di Bolsena - Porto di Capodimonte - viaggio bolsena - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Porto-Capodimonte-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n4.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Testo e foto di Teresa Carrubba</strong></p>
<p>Gli Etruschi vennero qui da lontano, vi s’insediarono e cambiarono il volto di queste terre. La loro civiltà fu grande, come quelle dell’antico Oriente, permeando di sé i luoghi, l’arte, la storia. Ed ancora l’alone di quel fascinoso mistero, che nemmeno gli studiosi hanno potuto infrangere nella sua vera intimità, aleggia su borghi e contrade, di quest’Alto Lazio che pochi conoscono.</p>
<div id="attachment_14573" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14573" class="size-full wp-image-14573" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Chisa-gotica-di-San-Salvatore-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n5.jpg" alt="Bolsena la bella facciata gotica della Chisa di San Salvatore - viaggio bolsena - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Chisa-gotica-di-San-Salvatore-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n5.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Chisa-gotica-di-San-Salvatore-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n5-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Chisa-gotica-di-San-Salvatore-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n5-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14573" class="wp-caption-text">Lago di Bolsena &#8211; la bella facciata gotica della Chisa di San Salvatore</p></div>
<p>L’esterofilia dilagante, il viaggio esotico a tutti i costi, ci hanno fatto dimenticare casa nostra e le bellezze indiscusse che la storia italica, millenaria e gloriosa ci ha lasciato in eredità facendo del nostro Paese il più ricco di beni archeologici e artistici. La Tuscia, Etruria Meridionale, è qui, a due passi da tutto, al centro dell’Italia. Un peccato non visitarla.</p>
<div id="attachment_14572" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14572" class="size-full wp-image-14572" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Castello-medievale-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n6.jpg" alt="Bolsena Castello medievale affacciato sul Lago - viaggio bolsena - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Castello-medievale-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n6.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Castello-medievale-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n6-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-Castello-medievale-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n6-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14572" class="wp-caption-text">Lago di Bolsena &#8211; Castello medievale affacciato sul Lago</p></div>
<p>Già Plinio, nel descrivere l&#8217;Etruria al tempo di Augusto, menziona tra gli altri i Vesentini, antichi abitanti della città Umbro Etrusca di Vesentum, nel versante a sud del Lago di Bolsena, sul colle che da essa ha preso il nome di Monte Bisenzio.</p>
<p>Il Lago di Bolsena sorge nella caldera principale del complesso vulcanico Vulsinio. E’ un vero scrigno di storia, a giudicare dal fatto che sulle sue rive si sono succedute importanti civiltà: la Villanoviana, l&#8217;Etrusca e la Romana, e il periodo medioevale ha lasciato segni ancora ben visibili nei piccoli centri che lo circondano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14574" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14574" class="size-full wp-image-14574" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-isola-Bisentina-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n3.jpg" alt="Bolsena Scorcio isola Bisentina in mezzo al lago di Bolsena - viaggio bolsena - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-isola-Bisentina-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-isola-Bisentina-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n3-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-isola-Bisentina-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n3-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14574" class="wp-caption-text">Lago di Bolsena &#8211; Scorcio isola Bisentina in mezzo al lago</p></div>
<p>Quello di Bolsena è considerato il più grande lago di origine vulcanica d&#8217;Europa e quinto per dimensioni d&#8217;Italia, si trova pochi chilometri a Nord del capoluogo di provincia, Viterbo. I suoi gioielli sono Bisentina e Martana, due isolette, forse residui di crateri vulcanici, che costituiscono buona parte del fascino di questo lago.</p>
<p>Un servizio pubblico di navigazione, con battelli dal porto di Capodimonte, conduce sia alla più piccola Isola Martana, che all’antica residenza estiva papale dell’isola Bisentina, prezioso scrigno di bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche, oggi proprietà della Principessa Del Drago. Già possedimento degli Aldobrandeschi, signori di Bisenzio nel XIII secolo, l’isola Bisentina apre allo sguardo, tra i lecci Iussureggianti di una primordiale foresta e la pacata distesa di giardini all’italiana, alla Chiesa dei SS.Giacomo e Cristoforo del 1568 , che ospita al suo interno la tomba di Ranuccio, capostipite della famiglia Farnese, un insieme di oratori cristiani e templi paganizzanti, sarcofagi in pietra e monumenti funerari in marmo.</p>
<div id="attachment_14576" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14576" class="size-full wp-image-14576" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-rive-del-Lago-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg" alt="Bolsena sulle rive del Lago di Bolsena - viaggio bolsena - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-rive-del-Lago-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-rive-del-Lago-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-rive-del-Lago-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14576" class="wp-caption-text">Lago di Bolsena &#8211; sulle rive del lago</p></div>
<p>Di origine etrusca anche Velzna, l’odierna Bolsena, di cui si conservano ancora le mura del secolo IV a.C. e un piccolo tempio. Dopo la distruzione di Velzna (265 a.C.), fu costruita un’altra città, la romana Volsinii, di cui restano l&#8217;anfiteatro, le terme, ponti, strade e necropoli. Nell&#8217;antico borgo medievale spicca la Collegiata di Santa Cristina in stile romanico, eretta nel secolo XI sulle antiche catacombe cristiane e una Cappella di stile barocco, costruita nel 1693, a ricordo del miracolo Eucaristico avvenuto nel 1263, il Corpus Domini. Il Castello Monaldeschi (secolo XIII-XIV), che domina il borgo dall&#8217;alto, ospita oggi l&#8217;interessante Museo Territoriale del Lago di Bolsena.</p>
<div id="attachment_14577" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14577" class="size-full wp-image-14577" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-zona-medievale-vaso-tipico-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2.jpg" alt="Bolsena zona medievale - Particolare di un tipico vaso antropomorfo di terracotta - viaggio bolsena - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-zona-medievale-vaso-tipico-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-zona-medievale-vaso-tipico-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/09/Bolsena-zona-medievale-vaso-tipico-viaggio-bolsena-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14577" class="wp-caption-text">Lago di Bolsena zona medievale &#8211; Particolare di un tipico vaso antropomorfo di terracotta</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La città romana ebbe grande notorietà grazie alla sua strategica posizione sul lago e al transitare dei pellegrini che per secoli scendevano dal Nord verso Roma sulla Via Francigena, che da Siena si identificava con la Via Cassia, già percorsa in precedenza dai Longobardi. Oggi Bolsena è una suggestiva città che abbraccia il borgo medievale, molto ben conservato, e che esprime con vivacità la sua importante posizione sull’omonimo lago.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ITINERARIO AUTUNNALE IN MAREMMA</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo/itinerario-autunnale-in-maremma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 06:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi e SPA]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=14668</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="411" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671-667x411.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671-667x411.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671-768x473.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>Ultimi week end d’autunno all’Hotel Torre di Cala Piccola tra golosità e bellezze paesaggistiche e monumentali   Un ultimo nostalgico weekend per godersi il bellissimo mare dell’Argentario e la Maremma. Qui tante civiltà – dagli etruschi ai romani, ai senesi, ai fiorentini, agli spagnoli e agli orientali – hanno lasciato segni tangibili del loro passaggio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="411" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671-667x411.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671-667x411.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671-768x473.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/26266671.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p><strong>Ultimi week end d’autunno all’Hotel Torre di Cala Piccola tra golosità e bellezze paesaggistiche e monumentali</strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Un ultimo nostalgico weekend per godersi il bellissimo mare dell’Argentario e la Maremma. Qui tante civiltà – dagli etruschi ai romani, ai senesi, ai fiorentini, agli spagnoli e agli orientali – hanno lasciato segni tangibili del loro passaggio. La torre di avvistamento spagnola, intorno alla quale si sviluppa l’Hotel Torre di Cala Piccola a Porto Santo Stefano, ne è un simbolo. Sarà bello sognare l’estate ammirando, con un cocktail speciale in mano, il tramonto sulle isole del Giglio e di Giannutri al Caffè La Torre, circondati dai profumi del giardino mediterraneo dove spicca la piscina a sfioro.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;autunno offre <strong>mille occasioni golose</strong>, che <strong>lo chef dell’Hotel Torre di Cala Piccola, Francesco Carrieri</strong>, trasforma in piatti invitanti. <strong>Specialità toscane di carne e pesce</strong> sono rivisitate in chiave contemporanea e preparate espressamente con i migliori prodotti del territorio al Ristorante La Torre d’Argento, servite sulla splendida roof-terrace vista mare. Si può cominciare con un <strong>antipasto di pesce</strong>, scegliendo tra Mare caldo con gamberi, calamari, cozze, vongole o Palamita sott’olio su passatina di borlotti e cipolla rossa croccante. Prelibatezze di stagione e pasta della tradizione toscana si uniscono in un <strong>primo piatto</strong> di Pici, gamberi e porcini, mentre sono decisamente improntati al mare gli Gnocchetti al nero di seppia e ragù di gallinella. <strong>Il piatto signature di Carrieri</strong> è sicuramente <strong>Il Caldaro Torre d’Argento</strong>, dal nome del ristorante di Torre di Cala Piccola, che prevede scampi, gamberi, calamari, cozze, vongole seppie, polpo e altro pescato del giorno. È un <strong>piatto di antica tradizione</strong>, tipico dei pescatori dell’Argentario, che lo preparavano e mangiavano in navigazione durante la cala delle reti, e prende il nome dalla grossa pentola nella quale si cucinava al momento il pescato fresco di giornata. Chi preferisce la <strong>carne</strong> potrà provare la Guanciola di vitello cotta a bassa temperatura con verdura di stagione. Un pasto degno di questo nome non può finire senza un <strong>dessert</strong>. Il <strong>cioccolato</strong> trionfa nell’incontro tra il Cremino di gianduia e agrumi, marquise fondente, cioccolato bianco con fave di cacao e tartufino al latte e Cointreau. C’è un <strong>tocco di Sicilia</strong>invece nel Ballarò, mousse di ricotta cremosa al pistacchio, croccantino alle mandorle e salsa di albicocche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14669" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/S6994-12.jpg.ashx_.jpeg" alt="" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/S6994-12.jpg.ashx_.jpeg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/S6994-12.jpg.ashx_-768x576.jpeg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/S6994-12.jpg.ashx_-667x500.jpeg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Obbligatorio per arrivare a Porto Santo Stefano il passaggio per <strong>Orbetello,</strong> che si collega all’Argentario con un ponte-diga del 1842, mentre due lingue sabbiose dette “tomboli” (quello della Feniglia a levante e quello della Giannella a ponente) formano intorno alla città una <strong>laguna ricca di fauna ittica</strong>. Vale una visita <strong>Pitigliano</strong>, un bellissimo borgo arroccato su uno sperone tufaceo. Particolare la presenza di fori praticati nella roccia, un tempo tombe etrusche ed oggi adibiti a cantine per il rinomato vino! Impronta rinascimentale invece per il borgo di <strong>Scansano</strong>, da secoli luogo di fresca villeggiatura e zona di produzione di pregiati vini. L’abitato di <strong>Sovana</strong> è soprattutto medievale, con suggestivi monumenti romanici. Fuori dell’abitato si trova una <strong>vastissima necropoli etrusca</strong> dalle magnifiche tombe scavate e modellate nel tufo. Tra un monumento e una chiesa c’è tempo per qualche <strong>saporito acquisto gastronomico</strong>: salumi insaccati di maiale e cinghiale, ricotta, pecorino, funghi, olio d’oliva e <strong>bottiglie</strong> di rosso Morellino di Scansano e Bianco di Pitigliano.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14670" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC_0750.jpg" alt="" width="720" height="481" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC_0750.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC_0750-768x513.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC_0750-667x446.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Da Porto Santo Stefano una strada panoramica porta al Consorzio di Torre di Cala Piccola, a circa 8 km di distanza. L’Hotel sorge lungo uno dei tratti costieri più affascinanti dell’Argentario, a <strong>picco sul mare di fronte alle Isole del Giglio e di Giannutri</strong>. Al centro, l’antica <strong>torre spagnola</strong> da cui ha preso il nome, un tempo punto di avvistamento dei pirati che infestavano il Mediterraneo. <a href="http://www.torredicalapiccola.com">www.torredicalapiccola.com</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL MARE DI BARCELLONA</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/turismo-resort-alberghi-vacanza-viaggi/il-mare-di-barcellona</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 09:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Kaleidoscope]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=14289</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="440" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2-667x440.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2-667x440.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2-768x506.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>Non solo cattedrali gotiche e palazzi Liberty: Barcellona è anche sol, mar y playa. L’Hotel Duquesa de Cardona, situato a due passi dal Porto Olimpico e dalle migliori spiagge, consiglia di abbinare le visite culturali ad una nuotata rinfrescante.  &#160; Il Porto Olimpico di Barcellona accoglie yacht e motoscafi tra le Spiagge di Icària e di Barceloneta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="440" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2-667x440.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2-667x440.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2-768x506.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p><strong>Non solo cattedrali gotiche e palazzi Liberty: Barcellona è anche sol, mar y playa. L’Hotel Duquesa de Cardona, situato a due passi dal Porto Olimpico e dalle migliori spiagge, consiglia di abbinare le visite culturali ad una nuotata rinfrescante. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Porto Olimpico di Barcellona</strong> accoglie yacht e motoscafi tra le Spiagge di Icària e di Barceloneta, collegate tra loro da un’ampia passeggiata. È dominato dallo splendido <strong>Pesce d’Oro</strong>, un monumento creato del celebre architetto canadese Frank Gehry, che brilla nel sole e sembra nuotare nel cielo blu ed è diventato l’icona del sito. <strong>La Barceloneta</strong> è uno dei migliori posti per mangiare pesce fresco, paella e tapas: qui i bar, pub e ristoranti si susseguono e si trasformano in discoteche al calar della notte. Per ammirare <strong>lo skyline di Barcellona dal mare</strong> non c’è che l’imbarazzo della scelta tra <strong>velieri e grandi barche a motore</strong> che effettuano tour organizzati generalmente di 90 minuti. Altrimenti si può noleggiare una barca privata o un catamarano con lo skipper per 2 ore e mezza e addirittura fare un giro in <strong>elicottero</strong>. Per beneficiare al massimo della possibilità di vivere l’esperienza delle due anime di Barcellona – quella monumentale e quella balneare – l’albergo migliore per il soggiorno è l’<strong>Hotel Duquesa de Cardona, situato di fronte al mare</strong>, dalla cui ampia terrazza &#8211; solarium con <strong>piccola piscina situata all’ultimo piano</strong> si gode una magnifica vista sul Porto Olimpico e sul quartiere della Barceloneta. <strong>Un&#8217;ampia scelta gastronomica</strong> di tapas d&#8217;autore, una selezione di piatti cucinati alla brace e il cocktail bar della Terrazza completano un’esperienza indimenticabile per i 5 sensi. Il momento migliore è il <strong>tramonto, </strong>quando la luce e il panorama sono veramente magici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14292" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-3.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-3-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/barcellona-porto-3-667x445.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Per completare il quadro della Barcellona marittima è importante visitare l’<strong>Acquario</strong>, uno dei più grandi d’Europa. Il passaggio nel <strong>tunnel</strong> di 80mt che attraversa la vasca degli squali è impressionante! Si possono ammirare tutte le specie di pesci, ma c’è anche una famiglia di pinguini antartici che riscuote molto successo e una vasca di razze, che si possono osservare molto da vicino. I subacquei qualificati possono fare un’esperienza molto interessante: <strong>l’immersione con gli squali. </strong>L’Acquario è situato vicino al <strong>Centro Commerciale Maremagnum</strong>, a soli 5 minuti a piedi dall&#8217;hotel Duquesa de Cardona. Infine è interessante la visita al <strong>Museo Marittimo</strong>, ospitato nell’edificio restaurato dei Cantieri Navali Reali, il più grande e antico arsenale di Barcellona. Nel Museo è esposto il patrimonio marittimo spagnolo, uno dei più ricchi del Mediterraneo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14290" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/hotel-duquesa-de-cardona-galleryentrada.jpg" alt="" width="720" height="405" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/hotel-duquesa-de-cardona-galleryentrada.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/hotel-duquesa-de-cardona-galleryentrada-768x432.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/hotel-duquesa-de-cardona-galleryentrada-667x375.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>L’<strong>Hotel Duquesa de Cardona è situato nel cuore di Barcellona</strong>, di fronte al porto e a pochi passi da Las Ramblas e dal Quartiere Gotico in un <strong>antico palazzo nobiliare</strong> del XVI secolo, ristrutturato nel 1850 e riconvertito come hotel di lusso nel 2003. Le parti nobili della costruzione e il ristorante mantengono <strong>lo spirito e lo stile della struttura originaria uniti ad un arredamento moderno.</strong> Dalla sua ampia terrazza-solarium si gode una <strong>magnifica vista</strong> sul porto, sul quartiere della Barceloneta e sul Porto Olimpico. Un&#8217;ampia scelta gastronomica di tapas d&#8217;autore, una selezione di piatti cucinati alla brace e il cocktail bar della <strong>Terrazza</strong> completano un’esperienza indimenticabile per i 5 sensi. <strong> <a href="http://www.hduquesadecardona.com/">http://www.hduquesadecardona.com/</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;alta Murgia</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/racconti-viaggio-consigli-viaggiatori/lalta-murgia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 08:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Murgia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Trulli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=14679</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; Testo di Teresa Carrubba Rughe e colline, sassaie ed erba, alberi e rocce. Un paesaggio fatto di contrasti elementari, sedimento di 130 milioni di anni di storia. Rasserenante là dove il verde si raggruma, di una bellezza drammatica quando la pietra si mostra al vivo. La Murgia. Eccitante da dovunque la si guardi, dagli abbacinanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p>&nbsp;</p>
<p>Testo di <strong>Teresa Carrubba</strong></p>
<p>Rughe e colline, sassaie ed erba, alberi e rocce. Un paesaggio fatto di contrasti elementari, sedimento di <strong>130 milioni di anni di storia</strong>. Rasserenante là dove il verde si raggruma, di una bellezza drammatica quando la pietra si mostra al vivo. La <strong>Murgia</strong>. Eccitante da dovunque la si guardi, dagli abbacinanti trulli di <strong>Alberobello</strong> o dal suggestivo belvedere di Selva di Fasano che mescola il salmastro con il vento dell’altopiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14676" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2.jpg" alt="Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n2-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>O dagli spalti di <strong>Castel del Monte</strong>, che suggestionò il gusto architettonico di Federico II di Svevia. Fu il sovrano a volerlo, nel 1240, come casino di caccia. La possanza dei suoi volumi, la sua pianta ottagonale ribadita in ogni spazio, la sua pietra chiara dell’Alta Murgia su cui la luce si riflette sfidandone la severità, la maestà del portale in breccia corallina, l’inconsueta armonia di stili, dal romanico all’arabo, dal normanno al gotico, fanno di Castel del Monte un monumento alla storia e all’arte. Da lì, dalla sommità del colle, il paesaggio si stempera in distese di terra brulla e uliveti, petraie carsiche e mandorli, prati e sassi a lasciar spazio alle masserie fortificate, agli jazzi, alle gravine. E giù a digradare fino al centro antico di <strong>Andria</strong>, costruita su un groviglio di sentieri sotterranei, forse risalenti ad epoca preistorica, con segni di costruzioni datate dagli archeologi dall’età tardo romana al basso Medioevo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14673" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg" alt="Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Alberobello-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I primi abitanti di Andria si raccolsero attorno alle “laure”, grotte scavate nel tufo dai monaci Basiliani, cacciati dall&#8217;Oriente ed esuli in Puglia, che dettero alla città un nome legato all’ &#8220;antrum&#8221;, antro appunto, da cui sembra derivare Andria. Stretti vicoli e piazzette suggestive disegnano Andria, oggi come allora, giocando intorno a monumenti di grande interesse che ne fanno uno dei centri storici più belli del Mezzogiorno. Palazzi duecenteschi, cattedrali romaniche, chiese rinascimentali. Il Palazzo Ducale, esempio eccellente, residenza fortificata di origine medioevale, trasformata poi dai Conti Carafa alla fine del &#8216;500 e rimaneggiata nell &#8216;800, con un importante portale a pilastri tristili che sostengono un balcone a balaustra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14677" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Castel_del_monte_-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg" alt="Castel_del_monte_-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Castel_del_monte_-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Castel_del_monte_-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Castel_del_monte_-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una parte del Palazzo si appoggia alla Cattedrale, la cui costruzione sembra risalire ai Normanni, intorno al sec.XII, che sulla precedente Chiesetta del S.S. Salvatore o di S. Pietro (l&#8217;attuale Cripta) insediarono il nuovo luogo di culto. Da Andria, attraverso il verde di estese pianure e le colline della <strong>Murgia</strong>, si scende a raggiungere la costa adriatica. Ma, prima del mare, fuori le mura della città, c’è ancora tanto da vedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14675" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg" alt="Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/10/Andria-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo_n1-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Santuari, per esempio, eretti tra i secc. XV e XVIII. il Convento degli Osservanti di S. Maria Vetere, il Convento dei Carmelitani, con la sua chiesa, ora Seminario Vescovile, il Convento dei Cappuccini sul quale fu edificato l&#8217;attuale Ospedale Civile, e l&#8217;attigua chiesa della Visitazione di Maria. E il Santuario della Madonna dell&#8217;Altomare, costruito in seguito alla scoperta dell&#8217;icona della Madonna dei Miracoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sulle strade gourmandes nella Francia Occidentale</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/cibo-e-sapori-di-viaggio/sulle-strade-gourmandes-nella-francia-occidentale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 08:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo e sapori]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Normandia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio eno gastronomico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=14207</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Il magnifico castello di Chenonceau nella Valle della Loira - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; Testo di Teresa Carrubba E&#8217; proprio nell’ovest della Francia che si fanno le esperienze gastronomiche più interessanti, dal Calvados ai grandi vini, dai frutti di mare al foie gras ,ai formaggi. E’ qui, e precisamente in Normandia che è nato il celebre formaggio Camembert, dalle semplici mani di una contadina, tale Marie Harel, nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Il magnifico castello di Chenonceau nella Valle della Loira - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/Il-magnifico-castello-di-Chenonceau-nella-Valle-della-Loira-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p>&nbsp;</p>
<p>Testo di Teresa Carrubba</p>
<p>E&#8217; proprio nell’ovest della Francia che si fanno le <strong>esperienze gastronomiche</strong> più interessanti, dal Calvados ai grandi vini, dai frutti di mare al foie gras ,ai <strong>formaggi</strong>. E’ qui, e precisamente in Normandia che è nato il celebre formaggio Camembert, dalle semplici mani di una contadina, tale Marie Harel, nel 1791. E nel 1890 l’ingegner Ridel crea l’altrettanto famosa scatola tonda di legno per spedirlo nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14202" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14202" class="img-internal-post wp-image-14202 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/formaggio-Camembert-nella-scatola-tonda-di-legno-dell-ing-Ridel-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg" alt="il celebre formaggio Camembert l’altrettanto famosa scatola tonda di legno dell'ing. Ridel - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/formaggio-Camembert-nella-scatola-tonda-di-legno-dell-ing-Ridel-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/formaggio-Camembert-nella-scatola-tonda-di-legno-dell-ing-Ridel-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/formaggio-Camembert-nella-scatola-tonda-di-legno-dell-ing-Ridel-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14202" class="wp-caption-text">Il celebre formaggio Camembert l’altrettanto famosa scatola tonda di legno dell&#8217;ing. Ridel</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Camembert, che non ha bisogno di presentazioni, è doc dal 1983. Doc anche altri antichi formaggi normanni come il Livarot, dal gusto piccante, che i documenti fanno risalire alla fine del Seicento e il Neufchatel, creato addirittura nell’anno 1035, proposto in formati diversi, a tappo, a mattonella, a cuore. Infine il Pont-l’Evèque, piacevolmente delicato, elaborato dai monaci già dal XII secolo. Formaggi questi che si abbinano perfettamente con un buon sidro di mele prodotto tradizionalmente nelle fattorie della Normandia, o quello di pere che si trova solo in questa regione. Dalle mele, in Normandia nasce anche il <strong>Calvados</strong>, la famosa acquavite che vanta due prodotti doc: “Calvados” e “Calvados du Pays d’Auge”, sottoposto a doppia distillazione in alambicco. Il Calvados, in Normandia è quasi un rituale del trou normand, l’uso di berne un bicchierino a metà di un pranzo importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14203" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14203" class="img-internal-post wp-image-14203 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-formaggio-Neufchatel-creato-nell-anno-1035-a-forma-di-cuore-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg" alt="il formaggio Neufchatel, creato nell’anno 1035, a forma di cuore - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-formaggio-Neufchatel-creato-nell-anno-1035-a-forma-di-cuore-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-formaggio-Neufchatel-creato-nell-anno-1035-a-forma-di-cuore-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-formaggio-Neufchatel-creato-nell-anno-1035-a-forma-di-cuore-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14203" class="wp-caption-text">Il formaggio Neufchatel, creato nell’anno 1035, a forma di cuore</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Restando sul tema dei formaggi, di cui la Francia viene da sempre considerata la patria, un discorso a parte meritano i delicatissimi caprini. Insieme al Cognac, che nasce proprio qui, sono la grande specialità del <strong>Poitou-Charentes</strong>, regione golosissima e tutta da scoprire. Il più prelibato dei caprini è il Chabichou del Poitou, uno dei formaggi francesi più antichi. E’ doc, e si produce in una zona ben delimitata del Poitou-Charentes, quella dei terreni calcarei del Poitou da cui parte una vera e propria strada di questo caprino, la Route du Chabichou. Si tratta di un formaggio di latte di capra intero, a forma di piccolo cono coperto da una crosta bianca che si colora di grigio/blu secondo la stagionatura. Infatti il Chabichou si può gustare fresco di 3 settimane o leggermente stagionato di 2 mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14200" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14200" class="img-internal-post wp-image-14200 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/assortimento-di-formaggi-francesi-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg" alt="assortimento di formaggi francesi - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/assortimento-di-formaggi-francesi-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/assortimento-di-formaggi-francesi-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/assortimento-di-formaggi-francesi-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14200" class="wp-caption-text">Assortimento di formaggi francesi</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altro formaggio rinomato della regione del Poitou-Charentes è il Mothais-sur-feuille, tipico della zona delle Deux-Sèvres e chiamato familiarmente “fromage du pays”, formaggio locale. E’ di latte intero crudo, ha la forma di un disco di 10-12 cm e viene presentato su una foglia di platano o di castagno. Insomma, in questa regione, il mondo dei caprini è tutto da scoprire. Morbidi o stagionati, con crosta bianca o ricoperti di una muffa vegetale che conferisce un sapore particolare e ne preserva la freschezza: Grand Mothais, Grand Carré, Grand Mellois, Grosse Bùche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14205" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14205" class="img-internal-post wp-image-14205 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-porto-de-La-Rochelle-sulla-costa-di-Poitou-Charentes-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg" alt="il porto de La Rochelle sulla costa di Poitou-Charentes - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-porto-de-La-Rochelle-sulla-costa-di-Poitou-Charentes-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-porto-de-La-Rochelle-sulla-costa-di-Poitou-Charentes-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/il-porto-de-La-Rochelle-sulla-costa-di-Poitou-Charentes-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14205" class="wp-caption-text">Il porto de La Rochelle sulla costa di Poitou-Charentes</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma le eccellenze della Francia Occidentale non si limitano ai formaggi. Che dire dei decantati frutti di mare della Bretagna? A difesa della loro meritata fama, ben 87 ristoratori della regione hanno sottoscritto la carta di qualità dell’“Autentico Plateau di<strong> frutti di mare freschi della Bretagna</strong>”, che li divide in 2 categorie. La prima comprende Langoustines non glacées (scampi freschi), Araignées (granseole), Huitres (ostriche), Crevettes roses ou grises (gamberetti rosa o grigi). L’altra categoria include Praires, Palourdes, Bigorneaux, Bulots, Clams, Moules, ovvero tutte le varianti bretoni di cozze, vongole e molluschi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14201" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14201" class="img-internal-post wp-image-14201 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/crostacei-della-Bretagna-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg" alt="Crostacei della Bretagna - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/crostacei-della-Bretagna-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/crostacei-della-Bretagna-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/crostacei-della-Bretagna-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14201" class="wp-caption-text">Crostacei della Bretagna</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I suddetti ristoratori si impegnano a proporre minimo 3 prodotti per ogni categoria e sempre con almeno due tipi di pane, nero e bianco, maionese casalinga e il classico burro salato. In Bretagna, oltre ai frutti di mare, si gustano le <strong>tipiche crépes</strong>, una specialità così famosa da istituire a metà estate, quest’anno dal 28 luglio, una festa campestre, la “Fete de la crepe”, al Domaine de Tronjoly, a Gourin nel Morbihan. In questa occasione, in un’atmosfera di tradizioni popolari, costumi tipici, musica e balli, si può gustare l’autentica crepe “Mod Gorin” di grano saraceno, fatta a mano e cotta sul fuoco di legna come una volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14206" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14206" class="img-internal-post wp-image-14206 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/La-Scogliera-Elefante-vicino-Etretat-in-Normandia-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg" alt="La Scogliera Elefante vicino Etretat in Normandia - emotions magazine - rivista viaggi - rivista turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/La-Scogliera-Elefante-vicino-Etretat-in-Normandia-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/La-Scogliera-Elefante-vicino-Etretat-in-Normandia-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/07/La-Scogliera-Elefante-vicino-Etretat-in-Normandia-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14206" class="wp-caption-text">La Scogliera Elefante vicino Etretat in Normandia</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto diverso nella Valle della Loira, terra di grandi vini, amati persino dai re. La regione durante l’estate organizza molti eventi dedicati ai suoi vini. Per il celebratissimo Sancerre doc, per esempio, intorno a maggio viene effettuata la Fiera dei vini di Sancerre presso le Caves de la Mignonne durante la quale i 14 villaggi che producono il pregiato vino presentano le loro etichette. L’evento si trasforma poi in una vera e propria festa con grandi tavolate e musica. Questa Fiera apre la porta ad altri eventi incentrati sui vini della Valle della Loira, come le “Cantine aperte a Menetou-Salon”, la “<strong>Fiera dei vini francesi a Sancerre</strong>” con più di 40 doc da degustare e “Foué Avaloue a St Père, fiera dei vini tra i vigneti Coteaux du Giennois.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GROENLANDIA IL PAESE DEI GHIACCI FLUTTUANTI</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/racconti-viaggio-consigli-viaggiatori/groenlandia-il-paese-dei-ghiacci-fluttuanti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 09:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=15092</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="452" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-667x452.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-667x452.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-768x520.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; Testo e Foto di Anna Alberghina Poche altre terre al mondo offrono tante possibilità di vita e di avventure all&#8217;aria aperta come la Groenlandia. Lo splendore dello scenario artico si estende a perdita d&#8217;occhio sulla più grande isola del mondo che conta solo 55.000 abitanti. Non appena ci si lascia alle spalle uno qualsiasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="452" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-667x452.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-667x452.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-768x520.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image006-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><div>
<div></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Testo e Foto di Anna Alberghina</p>
<p>Poche altre terre al mondo offrono tante possibilità di vita e di avventure all&#8217;aria aperta come la Groenlandia. Lo splendore dello scenario artico si estende a perdita d&#8217;occhio sulla più grande isola del mondo che conta solo 55.000 abitanti. Non appena ci si lascia alle spalle uno qualsiasi dei piccoli centri abitati ci si può sentire, forse per la prima volta, veramente liberi. Questo paese fa parte del Regno di Danimarca, ma dal 1979 ha ottenuto una certa indipendenza trasformandosi in democrazia parlamentare. La maggioranza della popolazione è di razza Inuit ed ha molte affinità con gli Inuit del Canada, dell&#8217;Alaska e della Siberia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15104" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image026-la-Disko-Bay-di-notte.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image026-la-Disko-Bay-di-notte.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image026-la-Disko-Bay-di-notte-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image026-la-Disko-Bay-di-notte-667x445.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Gli Inuit, parola che significa “uomini”, sono un popolo di cacciatori, derivato da un ramo della razza mongolica, giunto in questi territori in epoche lontanissime. Per secoli essi hanno condotto uno stile di vita unico, indissolubilmente legato alle condizioni ambientali, in un isolamento quasi totale. La conoscenza del cielo notturno è sempre stata essenziale per la loro sopravvivenza. Durante le battute di caccia, alla foca, al tricheco, alle renne o alle balene, l’intera famiglia si spostava su slitte trainate da cani e costruiva ripari provvisori di ghiaccio, i famosissimi igloo. L’organizzazione sociale si basava sulla solidarietà fra villaggi. Gli Inuit vivevano completamente concentrati sul momento presente, più preoccupati di superare le sfide quotidiane che di cercare una causa primordiale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15095" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image005-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia.jpg" alt="" width="720" height="494" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image005-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image005-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-768x526.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image005-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-667x458.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image005-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-262x180.jpg 262w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image005-gli-icebergs-della-Disko-Bay-Groenlandia-524x360.jpg 524w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>La loro religiosità era fondata sulla credenza che animali e fenomeni naturali avessero un’anima. Durante le lunghe notti polari, gli anziani raccontavano antiche leggende e, al suono dei tamburi, gli sciamani, guidati dagli spiriti, cercavano di comprendere le cause delle malattie, della scarsità di animali o del tempo inclemente. I primi contatti con gli esploratori europei risalgono all’arrivo delle baleniere durante il secolo scorso. Oggi gli Inuit stanno progressivamente abbandonando lo stile di vita tradizionale. Casette prefabbricate dai colori brillanti hanno sostituito gli igloo e le tende di pelli di foca. Gli arpioni d’avorio o di corno e le lame di pietra hanno lasciato il posto alle armi moderne. Sostenuti dai sussidi governativi, i vari gruppi si sono organizzati per dare vita alla Conferenza Inuit Circumpolare nel tentativo di salvaguardare la loro cultura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15103" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image024-villaggio-sulla-Disko-Bay-Groenlandia.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image024-villaggio-sulla-Disko-Bay-Groenlandia.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image024-villaggio-sulla-Disko-Bay-Groenlandia-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image024-villaggio-sulla-Disko-Bay-Groenlandia-667x445.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Tuttavia, nonostante il fascino esercitato dalle nuove tecnologie, l’antico patrimonio di conoscenze non è ancora del tutto perduto. Molti costruiscono ed usano il proprio kayak. L&#8217;arte e l&#8217;artigianato sono l&#8217;espressione di miti arcaici. I tupilak, piccole figure grottesche ricavate dai denti del tricheco, del narvalo o dalle corna delle renne, che rappresentavano degli spiritelli maligni, sono oggi souvenirs molto apprezzati, realizzati da abili artisti. Ma ciò che costituisce l&#8217;incanto e la magia di questa terra è il ghiaccio. Grazie alla vicinanza con il Polo Nord, la Groenlandia gode di un clima artico, in linea di massima, molto secco e con temperature minime fra le più basse mai registrate sul pianeta. La calotta polare, che può raggiungere lo spessore di tre kilometri, copre quasi interamente il paese lasciando libera solo una strettissima fascia costiera.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15102" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image023-tupilak.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image023-tupilak.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image023-tupilak-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image023-tupilak-667x445.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>A Kangerlussuaq, essa dista solo 20 kilometri e può quindi essere facilmente raggiunta con un mezzo fuoristrada. Lo spettacolo del “deserto di ghiaccio” lascia letteralmente senza fiato! Altra meraviglia sono gli Icebergs. Il luogo migliore per ammirarli è la Disko Bay dove si ergono fino a 100 metri al di sopra dell&#8217;acqua mentre il 90% della loro massa si sviluppa sotto la superficie del mare! Il ghiacciaio più attivo al mondo si trova ad Ilulissat e si sposta di 25-30 metri al giorno, frastagliandosi su di un fronte di 10 kilometri. “Datemi la neve, datemi i cani e tenetevi il resto” è la famosa frase dell&#8217;esploratore polare Knud Rasmussen. Non si può infatti parlare della Groenlandia senza citare i cani. Ad Ilulissat ci sono 5000 abitanti e 6000 cani da slitta. Il loro latrato è spesso l&#8217;unico suono che interrompe il magico silenzio! Le slitte sono, ancora oggi, il mezzo di trasporto più utilizzato durante l&#8217;inverno. Soltanto una perfetta simbiosi tra uomo ed animale permette di sopravvivere in un territorio pieno di insidie mortali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15098" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image015-cuccioli.jpg" alt="" width="720" height="480" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image015-cuccioli.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image015-cuccioli-768x512.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/12/image015-cuccioli-667x445.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Le motoslitte sono proibite in molte aree perché disturbano la quiete e spaventano la selvaggina. Inoltre sono considerate inaffidabili per i lunghi viaggi perché potrebbero rompersi o rimanere senza carburante con conseguenze fatali per il guidatore. I cani da slitta, invece, non si fermano mai! Ad Ilulissat il sole non tramonta dal 25 maggio al 25 luglio ed in questo periodo l&#8217;ora “normale” è come se non valesse. Se durante l’inverno si può ammirare lo straordinario spettacolo delle Aurore Boreali che tingono il cielo di drappeggi cangianti, in estate si vive il fenomeno del sole di mezzanotte.</p>
<p>Il sole di mezzanotte è uno stato mentale! Il tempo perde significato, l&#8217;orologio non serve ed il giorno non finisce mai. Durante le notti artiche la luce si fa più calda e le lunghe ombre create dal sole, basso sull&#8217;orizzonte, trasformano la realtà in un sogno di bellezza soprannaturale!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viaggio a Bovino &#8211; Puglia</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/racconti-viaggio-consigli-viaggiatori/viaggio-a-bovino-puglia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2021 09:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Bovino]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=14056</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="441" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_52836318-667x441.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_52836318-667x441.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_52836318.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>Testo e Foto di TERESA CARRUBBA &#160; La Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali è situata nel territorio interno sud-occidentale della Capitanata, al confine della Puglia con la Basilicata e con la Campania. Il Subappennino Dauno offre l’atmosfera incontaminata dei suoi paesaggi, il silenzio delle sue valli e dei suoi monti. E dei suoi borghi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="441" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_52836318-667x441.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_52836318-667x441.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_52836318.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p><strong>Testo e Foto di TERESA CARRUBBA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali è situata nel territorio interno sud-occidentale della Capitanata, al confine della Puglia con la Basilicata e con la Campania. Il Subappennino Dauno offre l’atmosfera incontaminata dei suoi paesaggi, il silenzio delle sue valli e dei suoi monti. E dei suoi borghi, come Bovino.</p>
<p>C’è chi la chiama Città dei Portali, per via degli 800 portoni incorniciati da una bella pietra grigia locale che culmina in uno stemma. Segno che qui viveva, e in parte ancora vive, un certo numero di famiglie nobili, specie nel centro storico. Ad imitazione di questa caratteristica simbologia, altri, non aristocratici, hanno voluto distinguere la propria casa con una decorazione simile ad un emblema di famiglia. Fatto sta che l’intero centro antico di Bovino è punteggiato da questi bei portali che seguono l’andamento sali e scendi delle strette stradine acciottolate, quasi dei vicoli, con scorci pittoreschi, scalette, poggioli, archi, offrendone l’impronta ben definita della Puglia-Magna Grecia. Non a caso Bovino è al 5° posto tra i “Borghi più belli d’Italia”, è stato considerato il borgo più bello della Puglia e ha meritato anche la Bandiera Arancione, marchio riconosciuto dal Touring Club Italiano per la qualità turistico ambientale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14054" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14054" class="img-internal-post wp-image-14054 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/06/viaggio-bovino-viaggio-puglia-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-portale.jpg" alt="storia bovino viaggio puglia emotions magazine rivista viaggi rivista turismo portale" width="540" height="720" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/06/viaggio-bovino-viaggio-puglia-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-portale.jpg 540w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/06/viaggio-bovino-viaggio-puglia-emotions-magazine-rivista-viaggi-rivista-turismo-portale-768x1024.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /><p id="caption-attachment-14054" class="wp-caption-text">Viaggio a Bovino &#8211; Puglia &#8211; La città dei portali</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Là dove sorgeva l’antica rocca romana ora resta il Castello Ducale, con torre Normanna e cassero Svevo-Angioino, con i giardini pensili. Nei locali gentilizi, si può visitare la cappella settecentesca in cui è conservato un frammento della Spina della Corona di Cristo all’interno di una croce reliquiaria d’argento di mirabile fattura e il Museo diocesano nel quale è custodita la preziosa tela attribuita a Mattia Preti &#8220;Il Martirio di San Sebastiano&#8221; e argenteria, busti lignei e paramenti sacri a partire dal secolo XV. Al Castello alloggiarono ospiti illustri, persino il figlio dell’imperatore Federico II di Svevia, Manfredi. Altro fulcro dell’attenzione cittadina è la Basilica Concattedrale con la bellissima facciata, ieratica pur nella sua linearità romanico pugliese con evidenti elementi gotico-bizantini.</p>
<div id="attachment_18763" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-18763" class="size-full wp-image-18763" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_96765559.jpg" alt="" width="720" height="449" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_96765559.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_96765559-667x416.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-18763" class="wp-caption-text">Veduta di Bovino dal Castello Ducale</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Forti richiami dal passato anche nel Museo Civico di Bovino, nelle sale di <strong>Palazzo Pisani</strong>, nel cuore del centro storico, grazie agli interessanti reperti locali datati dal <strong>Neolitico</strong><strong> </strong>al <strong>Medioevo</strong>, fino ad una magnifica raccolta di maioliche smaltate rinascimentali. Il primo impatto con il Museo è offerto da singolari <strong>stele antropomorfe</strong> della sezione preistorica e protostorica.</p>
<div id="attachment_14055" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14055" class="img-internal-post wp-image-14055 size-full" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/06/viaggio-bovino-viaggio-puglia-MUSEO-CIVICO-STELE-ANTROPOMORFE.jpg" alt="storia bovino viaggio puglia MUSEO CIVICO STELE ANTROPOMORFE" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/06/viaggio-bovino-viaggio-puglia-MUSEO-CIVICO-STELE-ANTROPOMORFE.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/06/viaggio-bovino-viaggio-puglia-MUSEO-CIVICO-STELE-ANTROPOMORFE-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/06/viaggio-bovino-viaggio-puglia-MUSEO-CIVICO-STELE-ANTROPOMORFE-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-14055" class="wp-caption-text"> Museo civico &#8211; stele antropomorfe</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma Bovino è anche altro, è folklore e artigianato mantenendo intatte le tradizioni e i vecchi mestieri. Ecco che passeggiando per il borgo ci si può imbattere in un laboratorio di prodotti da forno dove abili signore intrecciano a vista i famosi ed esili taralli, oppure in un negozio di formaggi nel cui retrobottega si mette in atto tutto il procedimento di produzione trasformando il latte fresco in quelle chicche per il palato come il caciocavallo in tutte le sue stagionature. E ancora, camminando per il Corso Emanuele di Bovino, al numero civico 28 ci si può trovare davanti allo Scapicchio Barber Shop. Non un barbiere qualunque, Luigi Scapicchio, è nientemeno che il fondatore dell’Accademia Proraso che, dopo la frequentazione di corsi di formazione specifici, dà la possibilità di iscriversi all’Albo Maestri Barbieri. Luigi Scapicchio, una celebrità locale e non, porta avanti la tradizione di famiglia, è alla quinta generazione di barbieri!, trattando il cliente nostalgico alla vecchia maniera con rasoio a lama che richiede la consueta periodica affilatura e panni caldi intrisi di prodotti prebarba piacevolmente aromatici. <a href="http://www.prolocobovino.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">prolocobovino.it</a>, <a href="http://www.pugliaturismo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">pugliaturismo.com</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_18764" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-18764" class="size-full wp-image-18764" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_128063497.jpg" alt="" width="720" height="455" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_128063497.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2021/11/dreamstime_128063497-667x422.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-18764" class="wp-caption-text">La Cattedrale di Bovino</p></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vegetarianesimo: Una filosofia di vita</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/cibo-e-sapori-di-viaggio/vegetarianesimo-filosofia-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo e sapori]]></category>
		<category><![CDATA[dieta vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=13142</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="dieta vegetariana vegetariani e vegetarianesimo pro contro emotions magazine rivista viaggiturismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; Testo di Teresa Carrubba Per molti una scelta un po’ salutistica, un po’ morale, un po’ filosofica, ma non necessariamente spartana, il vegetarianismo può nascere infatti da diverse visioni della vita. Il primo a sostenere che mangiare vegetariano è bene sembra essere stato addirittura Pitagora, matematico e filosofo greco del VI secolo a.C. Da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="dieta vegetariana vegetariani e vegetarianesimo pro contro emotions magazine rivista viaggiturismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Testo di Teresa Carrubba</strong></p>
<p>Per molti una scelta un po’ salutistica, un po’ morale, un po’ filosofica, ma non necessariamente spartana, il <strong>vegetarianismo</strong> può nascere infatti da diverse visioni della vita.</p>
<p>Il primo a sostenere che mangiare <strong>vegetariano</strong> è bene sembra essere stato addirittura Pitagora, matematico e filosofo greco del VI secolo a.C. Da allora, tutta una genìa di pensatori, artisti e personaggi storici (Platone e Tiziano, Voltaire e G. B. Shaw, Leonardo da Vinci e Tolstoj) hanno sostenuto in modi e termini diversi la causa <strong>vegetariana</strong>.</p>
<p>Eppure ancora oggi intorno a tale pratica alimentare è sospeso un alone di mistero e di diffidenza. C’è chi considera i vegetariani degli asceti i quali “spilluzzicano” insipide verdure, anziché godere delle numerose gioie della tavola. La realtà è che il <strong>vegetarianismo</strong> è un mondo complesso in cui convivono atteggiamenti diversi, spesso frutto di profonde meditazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13121 size-full" title="dieta vegetariana vegetariani e vegetarianesimo pro contro emotions magazine rivista viaggiturismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2.jpg" alt="dieta vegetariana vegetariani e vegetarianesimo pro contro emotions magazine rivista viaggiturismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da un punto di vista strettamente salutistico, i <strong>vegetariani</strong> sostengono non solo che l’organismo umano è più affine a un erbivoro che a un carnivoro &#8211; a partire dalla dentatura -, ma soprattutto che il <strong>nutrirsi di verdure</strong> previene le cosiddette malattie del progresso. Sembra infatti che indagini effettuate su gruppi <strong>vegetariani</strong>, come i monaci buddisti, abbiano rilevato un bassissimo livello di colesterolo, causa prima di arteriosclerosi e infarto. I motivi morali e religiosi, che spesso si identificano con quelli ecologici, nascono invece dal rifiuto di uccidere esseri viventi. C’è anche chi si spinge più in là, attribuendo al <strong>vegetarianismo</strong> il potere di influire sul carattere dell’uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stesso Einstein sostiene: “Un sistema di vita vegetariana, con i suoi benefici effetti sull’uomo, potrebbe migliorare la sorte dell’umanità”. Certamente, l’illustre scienziato intendeva riferirsi a una <strong>dieta vegetariana</strong> ben condotta ed equilibrata, accompagnata da abitudini di vita igieniche, sia fisiche che mentali. Al di là delle argomentazioni, cambia anche il modo di condurre la dieta vegetariana. Accanto ai vegetariani più moderati, che si limitano a rifiutare la carne e il pesce, convivono gli integralisti, cioè i vegetaliani o <strong>vegani</strong>, i quali aborriscono non solo carne e pesce, ma anche i prodotti degli animali come latte, uova e persino il miele. Si va anche oltre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13122 size-full" title="dieta vegetariana vegetariani e vegetarianesimo pro contro emotions magazine rivista viaggiturismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3.jpg" alt="dieta vegetariana vegetariani e vegetarianesimo pro contro emotions magazine rivista viaggiturismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/vegetariani-e-vegetarianesimo-pro-contro-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fanatico del “verde” può addirittura farsi <strong>fruttariano</strong> o <strong>crudista</strong>. Cioè mangiatore di sola frutta &#8211; spesso con esclusione dei semi per non nuocere al ciclo vitale della pianta -, o di soli cibi crudi, il che elimina dal menu anche molti legumi e cereali che necessitano per forza di cottura. Ma, lasciando le soluzioni estreme a chi vede nel <strong>vegetarianismo</strong> una sorta di espiazione, c’è da sfatare un luogo comune: la <strong>cucina vegetariana</strong> non è affatto una breve lista di squallide zuppe insapori o di verdurine bollite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al contrario, la <strong>dieta vegetariana</strong> può essere un trionfo di fantasie e sapori. Gustosi piatti presi in prestito alla cucina mediterranea, come la pasta con ragù di verdure, ortaggi ripieni e gratinati, strudel, sformati e soufflé vegetali, vellutate di legumi, torte di cereali. Vitamine e fibre sembrano assicurate, e anche le proteine, specie se consideriamo i legumi e un ingrediente molto consumato dai vegetariani: la soia, sorta di legume &#8211; trasformista che, pur di somigliare all’illecita carne, si fa bistecca, spezzatino e persino wurstel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tutto, vegani permettendo, viene legato con latte, formaggi e uova, che, oltre a consentire la preparazione di piatti sufficientemente elaborati, completano l’apporto nutrizionale della pietanza. Visto l’interesse crescente per la cucina verde e le diete <strong>vegetariane</strong>, vuoi per la spinta della moderna educazione alimentare, vuoi per una convinzione filosofica, le associazioni dei ristoranti stanno vagliando la proposta di introdurre di routine un <strong>menu vegetariano</strong> da affiancare a quelli classici.</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Golf: I magnifici green della Tunisia</title>
		<link>https://www.emotionsmagazine.com/racconti-viaggio-consigli-viaggiatori/golf-magnifici-green-della-tunisia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 09:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Golf]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sviluppo.dmxlab.it/emotionsmagazine.com/?p=13084</guid>

					<description><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf emotions magazine rivista viaggi turismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div>&#160; Testo e Foto di Teresa Carrubba Non solo mare, non solo archeologia, non solo deserto, la Tunisia è anche destinazione golf. Dieci prestigiosi campi sparsi in tutto il Paese offrono la possibilità di coniugare turismo e sport con eleganza, comfort ed alto livello professionale. Le temperature africane mitigate dalla brezza marina fanno di questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="667" height="500" src="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg" class="attachment-post-image size-post-image wp-post-image" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf emotions magazine rivista viaggi turismo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg 667w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px" /></div><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Testo e Foto di Teresa Carrubba</strong></p>
<p>Non solo mare, non solo archeologia, non solo deserto, la <strong>Tunisia</strong> è anche destinazione <strong>golf</strong>. Dieci prestigiosi campi sparsi in tutto il Paese offrono la possibilità di coniugare turismo e sport con eleganza, comfort ed alto livello professionale. Le temperature africane mitigate dalla brezza marina fanno di questa terra la meta ideale per il <strong>golf invernale</strong>, complice una natura che trasuda mediterraneità in ogni zolla dei green, veri e propri giardini botanici tra ulivi secolari, agavi e palme che formano oasi d’ombra su un manto erboso curatissimo da sembrare moquette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti di questi <strong>campi da golf</strong>, poi, godono di una vista spettacolare proprio sul mare. Campi significativi anche perché strategici rispetto al turismo vista la vicinanza di città storiche, siti archeologici, natura incontaminata, nonché alberghi di alto livello con grande attenzione alla Spa e alla thalassoterapia, altra rinomanza tunisina. Fu nel lontano 1927 che sorse il primo <strong>campo da golf</strong> in <strong>Tunisia</strong> e uno dei più antichi dell&#8217;Africa, il <strong>Golf de Carthage</strong>, ridisegnato nel 1991 dall&#8217;architetto francese Yves Bureau.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E da allora ne furono costruiti altri 9 in tutto il Paese, progettati da alcuni tra i migliori architetti del green come Yves Bureau, appunto, Ronald Fream e Martin Hawtree i quali hanno saputo trasformare i capricci naturali del terreno in eccitanti sfide per i <strong>golfisti</strong> che qui approdano da ogni paese. Non a caso la rivista francese specializzata &#8211;<em>Greens du Monde</em>&#8211; colloca la <strong>Tunisia</strong> al quarto posto tra le destinazioni più ambite per il <strong>golf</strong>, grazie alla diversità geografica, morfologica e progettuale dei <em>green</em> del Paese, dal litorale alle colline, dal deserto del Sahara irrigato con le sorgenti dell’oasi di Tozeur ai palmeti dell’isola di Djerba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tappeti verdi curatissimi si distendono sinuosi tra gli uliveti, tra le foreste di eucaliptus, tra palme e pini marittimi, ostacoli d’acqua e <em>bunkers</em>. Gli amanti del golf, infatti, sono curiosi, invogliati dall’intrigante scoperta di campi sempre nuovi. E’ per questo che recentemente la <strong>Tunisia</strong> è diventata un <em>must</em> irrinunciabile per i <strong>golfisti</strong>.</p>
<p>Nel nostro <strong>viaggio in Tunisia</strong> abbiamo visitato alcuni dei campi più rappresentativi, per importanza e posizione. <em>Golf Citrus</em> ad Hammamet, <em>El Kantaoui Golf Course</em> a Sousse e <em>Flamingo Golf Course</em> a Monastir.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Golf in Tunisia: Il Golf Citrus</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13090 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf citrus golf Hammamet emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf citrus golf Hammamet emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Progettato da Ronald Fream, il <strong>Golf Citrus</strong> occupa 173 ettari poco fuori da Hammamet. Il campo, con due percorsi da 18 buche da campionato, si insinua tra laghetti, uliveti e boschi con un paesaggio mosso da valli e rialzi collinari, davvero di grande effetto e di stimolante soddisfazione per i giocatori. Il <strong>Course Les Oliviers</strong>, 18 buche championship par 72, presenta ampi <em>fairway</em> segnati tra magnifici ulivi secolari, dove la sabbia ha una sua presenza dominante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13091 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf citrus golf Hammamet emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n5.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf citrus golf Hammamet emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n5.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n5-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n5-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’altro percorso, <strong>La Foret</strong>, un 18 buche championship, par 72 è immerso tra i pini ed è una sfida per i giocatori esperti a causa delle buche cieche, gli ostacoli d’acqua e i <em>green</em> terrazzati. Inoltre c’è un 9 buche executive, 1221 m. Aperto tutto l’anno, il <strong>Golf Citrus</strong>, ha una moderna <em>Clubhouse</em> con ristorante, bar e boutique. Per una vacanza <strong>golfistica</strong> al Citrus si può scegliere tra i numerosi hotel costieri di Hammamet, eleganti e dotati di Spa per abbinare l’attività sportiva del <strong>golf</strong> al relax di massaggi e thalassoterapia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13089 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf citrus golf Hammamet emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf citrus golf Hammamet emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="539" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3-768x574.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-citrus-golf-Hammamet-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3-667x499.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Golf in Tunisia: El Kantaoui Golf Course</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ ancora l’abile creatività di Ronald Fream ad aver disegnato nel 1979 l’altro singolare <strong>golf club</strong>, <strong>El Kantaou</strong>i, nei pressi di Sousse. Centotrentadue ettari tra il fascino tutto mediterraneo di bouganvillee, gelsomini e oleandri, divisi in due percorsi da 18 buche. Il <strong>Sea Course</strong>, più facile e adatto a principianti, che si snoda tra mare e collina, e il <strong>Panorama Course</strong>, più impegnativo per via di ostacoli e dislivelli del terreno, che scende dalla collina e si insinua in mezzo agli hotel e ai residence del centro abitato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13094 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf el kantaoui golf Sousse emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf el kantaoui golf Sousse emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n3-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lungo entrambi i percorsi, che offrono panorami inusitati, ci si imbatte in vecchi pozzi e antichi canali d&#8217;irrigazione, oliveti, palme e melograni centenari. <strong>El Kantaoui</strong> è dunque un 36 buche par 72, con <em>driving range</em>, <em>putting green</em> e un 9 buche executive par 30. Una moderna <em>Clubhouse</em> con boutique, bar e ristorante rende il campo più fruibile e confortevole per tutto l’arco dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13093 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf el kantaoui golf Sousse emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf el kantaoui golf Sousse emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A chi volesse godere di un <strong>golf in Tunisia</strong> itinerante e vario, va detto che in 30 minuti è possibile raggiungere i due campi a 18 buche da campionato, par 72 di Monastir e, in 40 minuti, i tre campi a 18 buche da campionato, par 72 di Hammamet. Pure in questo caso, la vicinanza del Club El Kantaoui ad una città di grande attrazione per il turismo balneare, ma anche culturale ed archeologico come Sousse, facilita l’organizzazione di un viaggio plurivalente anche se lo scopo principale è il golf.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13095 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf el kantaoui golf Sousse emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf el kantaoui golf Sousse emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-el-kantaoui-golf-Sousse-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n4-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una volta qui, meritano una visita la <em>Medina di Sousse</em>, Patrimonio Unesco e il Museo Archeologico della Kasbah. E, naturalmente, <em>Port El Kantaoui</em>, familiarmente considerato il giardino del Mediterraneo, con la caratteristica architettura arabo-andalusa e il porticciolo turistico, centro vivace della città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Golf in Tunisia: Flamingo Golf Course</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vicino a Monastir, invece, c’è il <strong>Flamingo Golf Course</strong> che è stato completamente rinnovato, pur mantenendo il suo design originale di Ronald Fream il quale anche qui ha saputo amalgamare la bellezza geologica del territorio con una efficacia tecnica dell’elemento sportivo. Flamingo per via della miriade di fenicotteri che d’estate si posano sulle tranquille acque che lambiscono il <strong>campo da golf</strong> arricchendolo di fascino selvaggio e di un pizzico di romanticismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13097 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf flamingo golf Monastir emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf flamingo golf Monastir emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n1-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Flamingo Golf Course</strong> è stato progettato con un movimentato percorso da campionato a 18 buche, par 72, e diverse strutture di formazione, come <em>pitching</em> e <em>putting green</em> intorno alla <em>Clubhouse</em> che offrono piacevolezza e interesse al gioco. Una terrazza panoramica che domina l&#8217;intero campo offre la possibilità di degustare piatti della cucina mediterranea dopo una gara o un allenamento. Molti i servizi che vanno dal ben fornito Pro-shop, alle attrezzature, ai <em>Caddies</em>, e che rendono più confortevole il soggiorno agli ospiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="img-internal-post aligncenter wp-image-13098 size-full" title="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf flamingo golf Monastir emotions magazine rivista viaggi turismo" src="http://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2.jpg" alt="Golf in Tunisia viaggio tunisia golf flamingo golf Monastir emotions magazine rivista viaggi turismo" width="720" height="540" srcset="https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2.jpg 720w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2-768x576.jpg 768w, https://www.emotionsmagazine.com/wp-content/uploads/2018/01/Golf-in-Tunisia-viaggio-tunisia-golf-flamingo-golf-Monastir-emotions-magazine-rivista-viaggi-turismo_n2-667x500.jpg 667w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Accademia del Flamingo garantisce una serie di programmi elaborati per soddisfare ogni livello di <strong>golf</strong>, dal principiante al professionista. Sono previste lezioni personalizzate o di gruppo, programmi di formazione e <strong>golf clinic</strong> aziendali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per maggiori informazioni:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a title="" href="http://www.golfflamingo.com" target="_blank" rel="noopener">Golf Flamingo</a><br />
<a title="" href="http://www.golfcitrus.com" target="_blank" rel="noopener">Golf Citrus</a><br />
<a title="" href="http://www.kantaoui.golftunisia.net/it" target="_blank" rel="noopener">Kantaoui</a><br />
<a title="" href="http://www.tunisiaturismo.it" target="_blank" rel="noopener">Ente Turismo Tunisia</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
