L’INDIA, UN DIAMANTE POLIEDRICO

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È un’India poliedrica quella proposta da Viaggi Levi per il capodanno 2017, con tre diverse proposte volte ad assecondare desideri e curiosità di tutti gli amanti del sub-continente indiano. In Orissa per un indimenticabile tour etnografico in compagnia del nostro indologo; nel Madhya Pradesh alla ricerca della celeberrima tigre indiana; nel Karnataka alla scoperta del suo ricco patrimonio storico e culturale.

 

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In Orissa, alla scoperta delle popolazioni tribali con il nostro indologo

L’Orissa è una regione poco conosciuta ma tra le più interessanti dell’India. Un’area che suscita la curiosità non solo di chi ama incontrare etnie, mercati e villaggi abitati da tribù che hanno mantenuto usi e costumi tradizionali, ma attrae anche gli appassionati di arte e cultura induista. In Orissa, infatti, si trovano alcuni dei luoghi più sacri agli Indù, come il maestoso Tempio del Sole di Konark (UNESCO). In Orissa vivono circa 62 etnie: discendono dagli abitanti originari dell’India che già vivevano in questi luoghi prima dell’arrivo degli Ari 3000 anni fa. Per millenni hanno vissuto isolate, pur commerciando con le popolazioni indù. Questi contatti hanno inevitabilmente influenzato alcune popolazioni e modificato diverse tradizioni. Solo alcune tribù, rimaste più isolate, sono riuscite a mantenere i propri valori e le antiche tradizioni, come i Bonda o i Dongria Kondh. Le donne Bonda sono facilmente riconoscibili: portano il ringa, un succinto gonnellino a righe tessuto al telaio di casa, mentre il petto nudo è coperto da numerosissimi fili di perline. La testa è rasata e ricoperta da altri fili di perline. L’abbigliamento è completato da larghi e grossi collari in bronzo o alluminio, bracciali e cinture.

Programma dettagliato: Le ultime tribù dell’India

Data di partenza: 28 dicembre, in via di conferma

con accompagnatore dall’Italia

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Madhya Pradesh: alla ricerca della “signora della giungla”

Nel 1973 il governo indiano avviò il suo sorprendente Progetto Tigre, un’iniziativa pioneristica volta a salvaguardare la tigre, l’animale nazionale dell’India per eccellenza. Al suo avvio il progetto contava 9 riserve di tigri; oggi le riserve sono ben 49 e coprono oltre il 2 % dell’area geografica del paese. Dall’ultimo censimento del 2014 la popolazione di tigri presente nelle riserve contava un totale di ben 2.226 esemplari. Questo viaggio è dedicato a coloro che desiderano entrare in contatto con la natura più selvaggia dell’India, l’itinerario infatti prevede la visita di due parchi nazionali con la più alta densità di tigri al mondo, dove l’incontro con la signora della giungla è molto probabile: il Parco di Bandhavgarh, ex terreno di caccia del Maharaja di Rewa, e il Parco di Kahna. Proprio in quest’area nel 1831 fu riportato il caso di un ragazzino allevato da un branco di lupi, che ispirò Rudyard Kipling per la stesura de “Il Libro della Giungla”.  Non c’è niente di più entusiasmante che aggirarsi tra gli alberi di sal in un mattino brumoso in cerca della tigre, avvistandone le tracce sul terreno, seguendone le orme guidati dal forte desiderio di ammirare la Signora della Giungla.

 

Programma dettagliato: Alla ricerca della “signora della giungla”

Data di partenza: 28 dicembre, in via di conferma

con esperto accompagnatore dall’Italia

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Karnataka: dall’altopiano del Deccan alla costa del Mar Arabico

Lo stato del Karnataka, situato nell’India sud-occidentale, si estende dall’altopiano del Deccan alla costa del Mar Arabico. Sebbene sconosciuto al turismo di massa, la sua antica storia e le sue bellezze artistiche consentono di organizzare uno degli itinerari culturali più interessanti di tutto il sub-continente indiano. Perla del viaggio è Hampi, uno dei nuclei dell’antica capitale dell’impero Vijayanagara (1336-1565), considerato il sito archeologico più suggestivo dell’intera India, e dal 1986 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’impero, fondato dai principi telugu Harihara e Bukka, raggiunse il culmine del potere con Krishnadevaraya, che estese il controllo a tutta la penisola a sud. La ricchezza di Hampi si basava sul controllo del commercio delle spezie verso il sud e del cotone verso il sud-est. La religione era un ibrido dell’induismo attuale che venerava profondamente le divinità Vishnu e Shiva secondo la tradizione ortodossa, ma era anche diffuso il janismo. A degno coronamento del viaggio, la costa dell’Oceano Indiano con il villaggio sacro di Gokarna e un meritato giorno di relax al mare sulle spiagge della mitica Goa, patrimonio UNESCO.

Programma dettagliato: Dall’altopiano del Deccan alla costa del Mar Arabico

Data di partenza: 26 dicembre, confermata

con esperto accompagnatore dall’Italia

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