KAZAKHSTAN, NELLA TERRA DELL’UOMO D’ORO

Charyn Canyon copia

Mentre il Kazakhstan si prepara per l’Expo 2017, che si terrà ad Astana dal 10 giugno al 10 settembre, I Viaggi di Maurizio Levi esplora il Paese dell’Uomo d’Oro, uno scheletro risalente al V sec d.C. ricoperto da oltre 4.000 pezzi d’oro

 

Il Kazakhstan è il nono paese al mondo per estensione, una delle ultime frontiere del turismo, per lungo tempo considerato poco più di un grande spazio vuoto al centro dell’Asia. Eppure per più di 2000 anni i deserti e le steppe fra il Mar Caspio e la Cina sono stati attraversati da popoli nomadi e da mercanti in viaggio sulla Via della Seta. In Kazakhstan i viaggiatori sono ancora una rarità e all’ospite straniero viene riservata un’accoglienza eccezionale. I Viaggi di Maurizio Levi è tra i pionieri del turismo in questo grande paese semi sconosciuto, dove fu rinvenuto l’Uomo d’Oro: uno scheletro di sesso incerto risalente al V secolo d.C., probabilmente un principe, ma secondo taluni una principessa, saka scita di circa diciott’anni. Il corpo era sepolto con un equipaggiamento da guerriero formato da oltre 4.000 pezzi d’oro, finemente decorato con motivi di animali mitologici, e un ricco corredo funerario.

Mausoleo di Yasui in Turkistan (UNESCO) copia

Almaty, la vecchia capitale russa, centro socioculturale del Paese, fu fondata dai russi nel 1854, quando i kazaki erano ancora nomadi, presso le rovine di Almatu, un’oasi sulla Via della Seta distrutta dai mongoli. Ribattezzata Alma-Ata (“Padre delle mele”), divenne la capitale del Kazakhstan sovietico nel 1927. Negli anni ’70 e nei primi anni ’80 il leader kazako Dinmukhamed Kunaev, unico membro del Politburo sovietico originario dell’Asia centrale, riuscì a ottenere da Mosca importanti finanziamenti per trasformare Alma-Ata nella degna capitale di una repubblica sovietica. Nel 1998 Almaty perde il suo status di capitale del Kazakhstan ma rimane il centro commerciale, sociale e culturale del Paese, oltre ad una delle più incantevoli creazioni russe in Asia Centrale.

Parco Altyn-Emel - duna cantante copia

Dalla capitale si raggiunge Charyn Canyon, uno dei più spettacolari del mondo, e si prosegue verso Issik per la visita del tumulo dove è stato ritrovato lo scheletro dell’Uomo d’Oro. È poi il turno del Parco Altyn-Emel, con la “duna che canta”, le psichedeliche montagne colorate e le immense steppe abitate da asini selvatici e gazzelle. Imperdibili i petroglifi di Tamgaly (patrimonio UNESCO), con i misteriosi idoli dalla testa a forma di sole. Si prosegue verso la Riserva Naturale di Aksu Zhabagly, le cui montagne in primavera si ammantano di splendidi tulipani rossi. Si raggiunge così l’antica Turkistan, con il Mausoleo di Yasui (patrimonio UNESCO), capolavoro dell’arte timuride. Il viaggio si conclude ad Astana, la nuova capitale dalle fantasiose architetture contemporanee, soprannominata “la Dubai delle steppe”.

Astana copia

È invece programmato per settembre l’originale itinerario Kazakhstan-Turkmenistan, una straordinaria spedizione tra deserti surreali lungo le rive del Mar Caspio. Punto forte è il deserto del Mangystau, che si estende a est di Aktau, una zona poco nota persino agli archeologi che hanno appena iniziato a esplorarla: bianche e imponenti formazioni di roccia calcarea, misteriose moschee sotterranee e antiche necropoli, mandrie di cammelli e greggi di pecore al pascolo, la “Valle delle Sfere” cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra.

deserto del Mangystau copia

 

LA CURIOSITÁ: Il tulipano Greig

Nei mesi di aprile e maggio i prati alpini del Kazakhstan si ricoprono dei celebri tulipani greigii (o di Greig) dal colore rosso intenso, la cui estrema bellezza deriva dalla combinazione unica del clima e del suolo in cui vivono. Culla di questa specie floreale è la bellissima Riserva Naturale di Aksu Zhabagly, che si estende fino ai confini con il Kyrghizistan e l’Uzbekistan sfiorando i margini della steppa a 1.200 m di quota e arrivando fino ai 4.239 m. del Picco Sayram. Si dice che moltissime specie di tulipano coltivate nel mondo discendano dai tulipani Greig e Kaufman e che siano stati gli Ottomani a portare nel diciassettesimo secolo i tulipani dall’Asia Centrale in Olanda per coltivarli.

Peroglifi di Tamgaly (UNESCO) copia

 

Itinerari completi:

Kazakhstan http://www.viaggilevi.com/wp-content/uploads/2016/03/KAZAKHSTAN-Nella-terra-dellUomo-dOro-12-gg.pdf

Turkmenistan –Kazakhstan http://www.viaggilevi.com/wp-content/uploads/2016/03/TURKMENISTAN-KAZAKHSTAN-Deserti-dellAsia-centrale-15-gg.pdf

Date di partenza:

Kazakhstan 10 Agosto / 14 Settembre 2016

Turkmenistan –Kazakhstan 10 Settembre 2016

 

I VIAGGI DI MAURIZIO LEVI
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