“ITALIAN WONDER WAYS”: tra spiritualità e natura, alla scoperta di antichi borghi

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ASSISI – Foto di Teresa Carrubba

 

PROGETTO PER PRESENTARE AL TURISMO INTERNAZIONALE CINQUE CAMMINI ITALIANI DELLA FEDE, DALLA FRANCIGENA AL CAMMINO DI SAN BENEDETTO. LAZIO, TOSCANA, UMBRIA E MARCHE  UNITE NEL PROGETTO IN QUEST’ANNO DEL GIUBILEO STRAORDINARIO

 

Di Mariella Morosi

L’Umbria, il Lazio, la Toscana e le Marche si sono unite per proporre al mondo i cammini della fede che si snodano nel Centro Sud con il progetto  ”Italian wonder ways – Cinque cammini per cinque continenti”, messo a punto in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi e il Ministero dei Beni Culturali. Sono la Via di Francesco, il Cammino Francescano della Marca/ Via Lauretana, il Cammino di San Benedetto, la Via Francigena e la via Amerina.  Ogni percorso prevede quattro tappe e se è vero che tutte le strade portano a Roma i pellegrini e i viaggiatori si incontreranno alle porte della Capitale per recarsi insieme in Vaticano in udienza da Papa Francesco. Il progetto, nell’ottica della valorizzazione dei territori e dei borghi coinvolti, è stato presentato a Roma nella Sala della Conciliazione dei Palazzi Lateranensi alla presenza del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e dai rappresentanti delle Regioni coinvolte nell’iniziativa. E’ un modo nuovo per scoprire o riscoprire luoghi ricchi di fascino lontani dagli itinerari più conosciuti, nell’anno del Giubileo Straordinario e in concomitanza con l’Anno Nazionale dei Cammini. A sperimentare l’iniziativa saranno dal 21 al 28 settembre gruppi di giornalisti e blogger di cinque continenti che saranno accolti dalle comunità locali, scoprendo borghi, inediti scenari, tradizioni e storie.

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Roma

Ulteriore iniziativa in programma sarà quella legata al “Menu del pellegrino” con proposte culinarie realizzate esclusivamente con  le eccellenze dell’agroalimentare locale. A coordinare le regioni sarà l’Umbria, già promotore di “Francesco Ways”, un consorzio nato dalla cooperazione tra istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e Chiesa Cattolica, che da tempo ha maturato il know how per proporre modelli di fruizione dei cammini. Buone le previsioni di effetti positivi per lo sviluppo dei territori anche in termini di occupazione ma con grande attenzione ai contenuti spirituali. “L’obiettivo è quello di valorizzare i circuiti italiani poco conosciuti – ha detto il ministro Dario Franceschini- e moltiplicare i luoghi che sono capaci di accogliere un turismo colto e sostenibile”. I modelli principali sono la Via Francigena, la Strada di San Francesco e la Via di Benedetto, come  ha sottolineato il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio. “Finora – ha detto- oltre 20mila persone hanno fatto questa esperienza ma con questa iniziativa verranno coinvolti 25 nuovi comuni”. Le Marche invece presenteranno l’antico tragitto della via Lauretana che collegava Roma a Loreto già dal XIV secolo. Sono i territori che raccontano di San Francesco d’Assisi che attraversando l’Appennino componeva i suoi Fioretti. Per l’assessore al Turismo della Regione, Moreno Pieroni, ogni cammino è riflessione e scoperta di se stessi e del territorio mentre Stefano Romagnoli, responsabile della Via Francigena per la Toscana, ha assicurato la messa in sicurezza dei percorsi da fare a piedi, a cavallo o in bicicletta, coperti anche per la maggior parte da Wi Fi. “I cammini – ha detto Stefano Romagnoli– consentono di riappropriarsi del proprio tempo e di vivere il territorio, non solo apprezzandolo ma con uno stretto rapporto con la gente che lo abita”.

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Norcia

Il Cammino di Benedetto parte da Norcia e giunge a Montecassino, attraverso borghi e strade dove è nato e si è diffuso l’Ordine Benedettino. La Via di Francesco si lega alla vita del Santo di Assisi e attraversa luoghi rimasti inalterati nella loro spiritualità Due i percorsi: al Nord La Verna ad Assisi, al Sud attraverso Assisi e la Valle Santa Reatina. In tutto sono quasi 500 km. Il Cammino Francescano della Marca ripercorre la via che San Francesco seguì nel 1215 nelle sue predicazioni verso le Marche meridionali e unisce il Santuario del Poverello al sepolcro di Sant’Emidio ad Ascoli. La Via Amerina risale al III secolo a. C. e va da Perugia a Roma. La Via Francigena, secondo l’itinerario Sigerico, è un percorso di 1.800 km attraverso l’Inghilterra, la Francia, la Svizzera e l’Italia sugli antichi passi dei pellegrini medievali che camminavano verso Santiago di Compostela, Roma o Gerusalemme. In Italia il tracciato comprende anche la Via Francigena del Sud che attraverso l’Appia e la Prenestina scende in Campania e in Puglia e guarda verso Oriente e in direzione di Gerusalemme.