il Pavillon Monaco per Expo 2015

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MONACO

 

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L’Expo

Presentato in esclusiva alla stampa il Pavillon Monaco per Expo 2015. Presso l’Ambasciata del Principato di Monaco a Roma, alla presenza dell’Ambasciatore S.E.M. Robert Fillon e del Direttore dell’Ufficio del Turismo del Principato di Monaco Guillaume Rose, è stato dunque svelato per la prima volta il progetto del padiglione per la prossima Expo di Milano. Una struttura avveniristica e carica di simbologia che caratterizza la presenza del Principato con una triplice connotazione: cooperazione internazionale,  governance e pedagogia. “ La location del padiglione costituisce una carta vincente per la nostra visibilità; abbiamo ottenuto una posizione strategica nella zona del Decumano adibita ai padiglioni internazionali, vicino a quelli del Giappone e dell’Arabia Saudita che suscitano grande interesse” ha comunicato Guillaume Rose con visibile soddisfazione “La nostra tematica sarà dimostrare l’eccellenza in modo diverso.  La prosperità conquistata nel corsi dei secoli può essere utilizzata anche a favore della solidarietà, della salvaguardia ambientale e dello sviluppo della crescita sostenibile”.  Il Pavillon Monaco invia segnali importanti attraverso la sua struttura architettonica che può essere definita audace, un progetto responsabile, ecologico e innovativo, messo a punto dall’architetto italiano Enrico Pollini. Esso prevede un container come segno di scambio internazionale, una copertura a forma di tenda come riparo e sicurezza e un giardino sospeso, simbolo della Madre Terra. A fine fiera il padiglione sarà smontato e regalato al Burkina Faso.

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Montecarlo a tavola

Ma la presenza del Principato di Monaco all’Expo, ha nondimeno una valenza promozionale per il proprio territorio la cui fama non avrebbe bisogno di lunghe presentazioni. Montecarlo vende lusso da sempre e da sempre realizza i sogni degli amanti del beau vivre, ma è la qualità di ciò che offre a far la differenza. Quest’anno c’è qualche spunto in più per visitare Montecarlo. La splendida città monegasca è una destinazione d’obbligo per una griffe o una moda che viene riconosciuta a livello internazionale. Non poteva mancare qui, ad esempio, un ristorante Nobu, il 28° nel mondo. All’interno del lussuoso Hotel Fairmont Montecarlo, a gennaio scorso è stato inaugurato il nuovo locale alla presenza della famiglia principesca. Il celebre Chef Nobu Matsuhisa, che proviene dalla migliore scuola di Sushi a Tokyo anni fa decide di aprire un ristorante in Perù dove non trova gli ingredienti a cui era abituato e comincia ad inventare piatti fusion con spezie e aromi del Sudamerica. Poi a New York, Nobu, che voleva fare l’attore, si avvicina a Robert De Niro il quale a sua volta voleva cimentarsi nel mondo della cucina. Insieme al produttore cinematografico di De Niro, Meir Teper, aprono un ristorante nella Grande Mela. Il singolare trio era a Montecarlo, per l’inaugurazione del Nobu monegasco. Improntato allo stile pulito Zen, il ristorante è interessante perché propone varie realtà a seconda dell’atmosfera che si vuole vivere. La raffinata lounge, un angolo più informale per un incontro con amici o una lounge privé. E naturalmente il sushi bar, con la preparazione dei piatti a vista.

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Rimanendo nelle eccellenze gastronomiche, non si può non parlare di un fenomeno che sta facendo furore: le “Perle di Montecarlo”, ostriche da degustazione, nate nell’avanotteria del quartiere di Fontvieille, ai piedi della Rocca di Monaco. Il pregiato allevamento, all’Ecloserie Marine de Monaco S.A.M.,  è gestito da un biologo marino, un allevatore ittico e un altro socio. La sede si trova sulla punta del molo di Fontvieille sul Quai Jean Charles Rey, dove non solo si approvvigionano chef e ristoratori, ma anche i privati possono recarsi ad acquistarle e perfino consumarle sul posto. La produzione di queste ostriche esclusive attualmente si aggira sulle 5-6 tonnellate all’anno, quindi è relativamente piccola. Si tratta infatti di un allevamento di eccellenza. La qualità di queste ostriche dipende dalle condizioni ottimali in cui vengono coltivate: acqua pura, piena di plancton diversificato, elemento indispensabile alla crescita di questi molluschi d’alta qualità, e dalla costante sorveglianza con cui vengono seguite nella fase della crescita. Per questo viene considerato uno dei migliori siti del mondo per l’allevamento di ostriche. Le perle di Montecarlo possono essere acquistate e degustate anche al Marché de la Condamine, insieme a tanti prodotti di alta qualità. Dopo le 18, il noto mercato si trasforma in halte gourmande.

 

Concerti
Cucina a parte, Montecarlo val bene una visita in estate quando il calendario dei concerti offre il meglio, con l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo che si esibisce nel Cortile d’onore del Palazzo del Principe. Data speciale, il 9 agosto con il concerto “Summer Dream. Il pianista solista Michael Desjardins accompagnerà il grande tenore Roberto Alagna, la Soprano Aleksandra Kurzak e i solisti di Montecarlo sotto la direzione di Giorgio Croci. La stessa sera, prima del concerto, sulla piazza del casinò, ci sarà uno spettacolo pirotecnico. Da non perdere.
Per la celebrazione dei 40 anni dello Sporting Summer Festival, poi, si esibiscono a Montecarlo artisti di fama internazionale.

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Architettura

Tra i progetti della città, la riqualificazione della Piazza del Casinò grazie al Gruppo Montecarlo SBM che sta per mettere in atto due attività distinte Renovation e Récréation.  Renovation riguarda soprattutto le Terme Marins, attualmente in fase di restauro per quanto riguarda le piscine, che riapriranno i primi di ottobre  puntando a diventare il primo centro benessere d’Europa con la prevalenza dell’aspetto wellness su quello curativo.

Poi l’Hotel de Paris che dopo 151 anni diventerà un hotel boutique. La facciata non cambierà ma verrà realizzata una corte interna con giardino e la valorizzazione dei tetti, che accoglieranno un nuovo spazio spa, fitness e piscina, varie suite d’eccezione e una vera propria villa sul tetto, con giardino e piscina privata. Questo intervento massiccio, che richiederà 4 anni di lavori, permetterà all’Hotel de Paris di consolidare ed accrescere il livello di lusso che lo hanno sempre contraddistinto. L’operazione Récréation riguarderà invece il complesso dello Sporting d’Hiver che verrà demolito per lasciar posto ad una costruzione futuristica che cambierà completamente l’aspetto urbanistico della Piazza del Casinò.

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