Il brivido di una ascesa emozionante

Steilste Zahnradbahn der Welt Pilatus

La cremagliera più ripida del mondo dal lago di  Lucerna sul  Pilatus (2100m.)

di Luisa Chiumenti

Un po’ di emozione, ma anche di entusiasmo e, dalla stazioncina di Alpnachstad ( 441 m.sl.m.), a cui ci ha condotto il comodo treno interregionale dalla stazione di Lucerna, poco più avanti si scorge già la Stazione della Cremagliera per  salire al  “Pilatus”  (www.pilatus.ch). Poco dopo ci troviamo tutti in fila, per salire lentamente, al “via” degli “addetti”, i gradini che mano a mano portano ciascuno ad accomodarsi all’interno dei  della funicolare. In effetti le immagini lanciate dalle brochure pubblicitarie, ponevano ai visitatori forse qualche interrogativo: ..”come posizionarsi in un mezzo di trasporto che si arrampica sul monte quasi parallelamente ad esso, in posizione pressoché verticale?” Eppure, uno dopo l’altro, i vagoncini si riempiono e se la fortuna vi accompagna, avere un posto al finestrino, vi concederà non solo delle viste incredibili, ma anche la possibilità di immortalarle con la vostra piccola digitale! Certo vedere, salendo, quei piccoli triangoli con la scritta delle pendenze , 47%, 48%,  fa un certo effetto; si tratta infatti, ci viene detto, di un dislivello di ben 1635 m., per uno sviluppo di 4,6 km.,  ma è  meglio adagiarsi e non guardarle più, perché in effetti  tutto ciò non crea  alcun disagio. E nemmeno si prova qualche ansia, durante le due o tre soste che i vagoncini sono costretti a fare, per incrociarsi nei due sensi di marcia.

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E a mano a mano che il trenino sale, dalla vista del lago sul fondo, si passa ai boschi, alle radure, alle rocce variegate nei colori dal grigio al tortora e poi qualche chiazza di neve appena caduta, ci dicono, nei giorni precedenti. Ma noi abbiamo avuto la fortuna di una giornata “speciale” che, a fine ottobre, ci ha regalato il sole e un cielo di un azzurro intenso e splendente. Ed ecco, all’arrivo, il contatto diretto con uno spettacolo naturale di vette più alte e di cocuzzoli già innevati, mentre gli ospiti dei due alberghi posti sulla cima:  dal più moderno Hotel Bellevue (1960), allo storico Hotel Pilatus Kulm (tel. +41 (0) 41 329 12 12 ), costruito nel 1890, ma oggi ristrutturato con una prestigiosa, modernissima  funzionalità, si abbronzano piacevolmente sulla grande terrazza.  E molte sono anche le specialità gastronomiche offerte da locali molto accoglienti, che vanno dal self-service ai ristoranti più raffinati, ma tutti pronti a far gustare specialità locali come il Rosti (tortino di patate) o le speciali grigliate , gli Alpermagronen (maccheroni alpini) o la fonduta di formaggi, etc. E dopo l’emozionante ascesa, che ci ha portato ai 2070 m.sl.m. del Pilatus Kulm  e ai 2132 raggiungibili con un buon sentiero fino ai 2132 della vicina cima dell’Esel, davvero  ideale si presenta  un ritorno più lento, ma sereno e dolce,  da Alpnachstad,  con il battello sulle calmissime acque del  lago. Tornerete quindi  a  Lucerna, nel godimento di spiaggette che, fra prati e piccole alture verdeggianti, punteggiate da piccoli gruppi di casette dai tetti rossi, vi mostreranno  qua e là gruppi di mucche al pascolo e  cigni  pieni di sussiego lungo i bordi del lago.

Per informazioni

www.svizzera.it

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