una mostra di KOKI TANAKA

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A Vulnerable Narrator, Deferred Rhythms”, Deutsche Bank’s ‘Artist of the Year’ 2015.

Al “MACRO” di via Nizza, 138 – Alla Sala Bianca, – (fino al 15 novembre 2015)

di Luisa Chiumenti

Nell’ambito della la partnership tra l’Assessorato Cultura e Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Deutsche Bank, che dal 2012 si adopera per realizzare al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, mostre personali di artisti emergenti o già in parte affermati, con un lavoro creativo particolarmente significativo, ma anche esposizioni di grandi artisti della scena contemporanea internazionale, ecco l’interessante mostra dell’artista giapponese Koki Tanaka, Deutsche Bank’s “Artist of the Year” 2015, in Italia. Si tratta della prima più ampia personale, dal titolo piuttosto originale e denso di significati “A Vulnerable Narrator, Deferred Rhythms”, “A Vulnerable Narrator, Deferred Rhythms”, che già in gran parte avvicina il visitatore al suo modo di procedere nello sviluppo delle sue idee creative. Egli infatti si pone, con molta semplicità di fronte agli oggetti e le attività quotidiane o artigianali più comuni: dalla lavorazione della ceramiche ad altre attività come fare un tè, suonare il piano, in cui interpreta lo spirito dei protagonisti. Curata da Britta Faerber, Chief Curator di Deutsche Bank, l’esposizione segue le mostre di Yto Barrada (settembre – novembre 2012), Imran Qureshi (settembre – novembre 2013) – rispettivamente Deutsche Bank “Artist of the Year” 2011 e 2013, e di Tobias Rehberger (settembre 2014 – gennaio 2015), Deutsche Bank “Artist of the Year” 2014.

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Koki Tanaka è nato in Giappone nel 1975, ma vive e lavora a Los Angeles ed ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Deutsche Bank’s “Artist of the Year” per il suo “approccio innovativo ai linguaggi dell’arte e la capacità di connettere aspetti estetici con tematiche sociali” ed è Autore di installazioni e performance che prevedono il coinvolgimento del pubblico”. La mostra “A Vulnerable Narrator”, che ha offerto anche a Berlino (nel maggio scorso), la Deutsche Bank KunstHalle, gli esperimenti dell’artista con prodotti e materiali di uso quotidiano, propone anche interessanti performance con installazioni video, fotografie e disegni, collegati ai suoi progetti, documenti e idee elaborati nell’arco di quasi un decennio di fervida attività artistica. Nel suo sviluppo creativo Tanaka fa in modo che il suo lavoro tenga conto non soltanto delle reazioni individuali dei “protagonisti” della azioni che osserva e vuole rappresentare, ma si rivolge ad azioni collettive chiamate “Precaurious Tasks”, in cui “i partecipanti ricevono istruzioni evocative su come svolgere semplici attività in gruppo. Grande suggestione hanno avuto a un certo punto del suo lavoro, i terribili disastri ambientali accaduti nel suo paese d’origine, come lo tsunami e l’esplosione nucleare a Fukushima e l’Artista si pone interrogativi forti “su come comportarsi nelle situazioni di emergenza e ad esaminare la possibilità o l’impossibilità di costruire azioni comuni”.

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Per informazioni:

Tel. 060608

www.museomacro.org

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