Invito alla Danza

 

Di Elena Mandolini

 

Una nuova sfida per la rassegna internazionale di danza e balletto. La direttrice artistica Marina Michetti: “Vedo mancare il rispetto per il lavoro e la vita altrui, oltre che per il diritto del cittadino alla buona cultura. Chiediamo rispetto e dignità.”

 

Si respira un’atmosfera che abbraccia sia ansietà che trepidazione. Nel corso della conferenza stampa di presentazione per la rassegna internazionale di danza e balletto Invito alla Danza, sono emersi numerosi problemi in cui, purtroppo, incappano i Festival italiani negli ultimi anni. I problemi, però, non hanno di certo fiaccato l’energica direttrice artistica Marina Michetti che, con rinnovato ardore per la danza, ma anche un enorme sforzo organizzativo, hanno dato vita d una ristretta edizione del festival, giunto alla 23esima edizione. “ Grazie per essere qui e per occuparvi ancora di Invito alla Danza, ora che sembrano occuparsene tutti molto poco. Quest’anno la realtà sembra superare ogni fantasia. L’anno scorso salivo personalmente sul palco per sostenere la petizione per tutelare i diritti dei lavoratori dello spettacolo e per assicurare la corretta tempistica dei lavori. Purtroppo non ci siamo riusciti, non siamo stati ricevuti dall’Assessorato” – continua concitata la Michetti – “ Da Gennaio è sorto anche il problema ulteriore dello spazio (gli scorsi anni si teneva presso Villa Pamphili n.d.r.). Trovo tutto questo grave e, in un certo senso, immorale. Vedo mancare il rispetto per il lavoro e la vita altrui, oltre che per il diritto del cittadino alla buona cultura. Si tratta di una mutilazione di opportunità lavorative inimmaginabile visto che la rassegna consente, tra le altre cose, di creare lavoro per tanti giovani e ditte che oggi, purtroppo, non lavoreranno”. Quello che emerge maggiormente dall’intervento della Michetti, è l’amarezza, legata al disinteresse verso il mondo dell’arte.  “Quando si ha a che fare con la cultura e lo spettacolo, non si riesce a vederlo o si fa finta di non vederlo. Ho dedicato la mia vita con passione e impegno a questo festival e non posso accettare di doverlo fare in questa maniera, come un “animale ammaestrato. Quest’anno dunque avevo quasi preso la decisione di non farlo. Non c’erano spazi aperti e strutture adeguate, che garantissero cioè la sicurezza dei lavoratori”.

Infine, la conclusione a cui è giunta Marina Michetti:  “Ho compiuto infine una scelta per tutelare le compagnie ospiti e ho deciso che l’intero Festival si svolgerà al Teatro Vascello,  che offre una struttura ottima per la danza anche se è al chiuso e ha solo 300 posti. Purtroppo siamo stati messi spalle al muro e in questa situazione non pagavo solo io, rischiavano di pagare tutti, dunque ho dovuto prendere determinate decisioni. Il Cartellone è, per forza di cose, ridotto rispetto agli altri anni,  ma non abbiamo rinunciato alla qualità visto che ci saranno prime e debutti, compagnie italiane e americane. Certo, ho dovuto rinunciare al balletto classico e anche al mio progetto iniziale di un programma dedicato interamente all’occasione dell’Anno della Cultura Italiana in USA (che comunque troverà spazio nella rassegna grazie al progetto “USA: Stili e tecniche negli States” con gli spettacoli di Peridance Contemporary Dance Company eParsons Dance, ndr). Abbiamo accolto con speranza il messaggio del Sindaco di Roma Ignazio Marino su change.org in occasione della raccolta di firme per salvare gli spettacoli di Villa Pamphilj  Chiediamo rispetto e dignità. L’apertura del festival, il 9 Luglio, quest’anno è stata affidata al coreografoEnzo Celli, un giovane artista che apprezzo molto per l’umiltà, la capacità di ascoltare e farsi consigliare, oltre che per l’impegno”.

Enzo Celli, presente alla conferenza, ha parlato del suo spettacolo Nijinsky il Pazzo e della compagnia con cui aprirà Invito alla Danza 2013: “Sono molto contento di far parte di questo festival anche per il percorso particolare che mi ha portato fin qui. La nuova sigla della compagnia Celli Contemporary Ballet è nata solo un anno fa con l’intenzione di creare un gruppo italiano di danza contemporanea che potesse lavorare anche negli USA. Dirigo sempre Botega, il gruppo di danzatori con i quali svolgo da anni un lavoro di sperimentazione e ricerca. Ho mostrato un mio spettacolo alla direttrice Marina Michetti e con grande piacere e soddisfazione ho accolto l’invito ad aprire il festival di quest’anno. La produzione Nijinsky il Pazzo non riguarda solo il grande ballerino russo ma anche la Follia in generale; Nijinsky diventa il pretesto per affrontare una follia più vicina a noi e anche, in un certo senso, più goliardica”. Il balletto si svolge nella mente stessa di Nijinsky e i 10 interpreti ne esplorano la follia e gli stati d’animo tra vanità, ira, solitudine e ingenuità.

Presente in conferenza stampa anche la coreografa Milena Zullo che presenterà il 25 luglio, Joni Songs con Astra Roma Ballet di Diana Ferrara (il programma della serata dal titolo Voce di Donna comprende ancheTurris eburnea del giovane coreografo Enrico Morelli): “Ringrazio questo festival accogliente e da sempre attento a tutte le cose più interessanti. Sento anche un po’ di nostalgia per i miei inizi ma anche un particolare piacere nel farvi parte quest’anno. Il lavoro che presento desideravo farlo da tempo. L’artista Joni Mitchell è una vera icona , è stata una pioniera della musica che partendo dal Folk nei primi anni 60 ha poi esplorato tanti generi diversi e ha anticipato molti dei gusti della musica leggera. Ma le parole che ha utilizzato sono ancora più interessanti e sorprendenti. Da vera Poetessa dei nostri tempi ha indagato l’intimità femminile oltre ogni possibile ghettizzazione e ha parlato dell’umano con lessico naturale e familiare. Inoltre è stato per me bellissimo lavorare con giovani provenienti da tante realtà differenti uniti da passione ed entusiasmo”. La conferenza si chiude con la speranza che il prossimo anno, non si ripetano i disagi e i problemi di questa, comunque ricca, edizione.

 

 

Programma 2013 nel dettaglio 

9 Luglio, CELLI CONTEMPORARY BALLET, NIJINSKY IL PAZZO. Coreografie di Enzo Celli.

11 Luglio, BALLETTO TEATRO DI TORINO, MUSICA DIVINA: due balletti dedicati al compositore Michael Nyman e a P.I. Ciaikovskij; InMozart, coreografia di Matteo Levaggi trae ispirazione dalle battute mozartiane nascoste in Drowning by Numbers di Nyman, mentre Ciakovskij Suites, sempre di Levaggi, rivisita le più classiche partiture del noto compositore russo.

15 Luglio, PERIDANCE CONTEMPORARY DANCE COMPANY, NEW YORK OGGI: cinque coreografie di diversi stili di modern dance che hanno debuttato a New York lo scorso gennaio. Lavori degli affermati coreografi internazionali Igal Perry, Dwight Rhoden, Ohad Naharin e Sidra Bell.

19 Luglio, PARSONS DANCE, THE BEST OF PARSONS DANCE: i migliori lavori che hanno segnato il percorso artistico di David Parsons, tra i massimi esponenti della post-modern dance americana.

22 Luglio, COMPAGNIA ATERBALLETTO, CANTO PER ORFEO: l’ultimo lavoro di Mauro Bigonzetti per Aterballetto; lavoro sulla storia d’amore tra Orfeo ed Euridice oltre che sulla passione, la perdita, la sublimazione del dolore.

25 Luglio, ASTRA ROMA BALLET, VOCE DI DONNA: coreografie di Enrico Morelli e Milena Zullo.

29 Luglio, IMPERFECT DANCERS COMPANY, MADAMA BUTTERFLY’S SON: ipotetico seguito di Butterfly sulla vita del bambino sottratto a Cio-Cio San e trapiantato in USA. Coreografie di Walter Matteini, Ina Broeckx.

30 Luglio, BALLET FLAMENCO JOSÉ PORCEL, MORALEJAS: debutto romano e chiusura del festival con una serata di flamenco tradizionale e non, ispirata a Moralejas, libro di proverbi e consigli di un maestro di danza ad un giovane allievo per indirizzarlo nell’arte della danza e della vita.

 

INIZIO SPETTACOLI h. 21.15 – ingresso pubblico in sala h. 20.45

COSTO BIGLIETTI
Spettacoli del 9 – 11 – 25 – 29 luglio
intero: € 20,00 ridotto: € 18,00 (più € 2,00 se acquistati in prevendita)

Spettacoli del: 15 – 19 – 22 – 30 luglio
intero: € 23,00 ridotto: € 20,00 (più € 2,00 se acquistati in prevendita)

RIDUZIONI (Solo presso il botteghino)
– Gruppi di almeno 10 persone
– Persone over 60
– Ragazzi under 12
– Allievi scuole danza
– Abbonamento minimo 4 spettacoli

PREVENDITE:
c/o BOTTEGHINO
  Teatro Vascello, Via Giacinto Carini, 78 (no prenotazione telefonica)
da lunedì a venerdì dalle h. 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.30
Le sere di spettacolo il botteghino riapre alle ore 20.00 per lo sbigliettamento serale

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