MODIGLIANI E L’ART NÈGRE

SIMBOLO, OPERE, TECNOLOGIA

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Istituto Amedeo Modigliani

Presidente Luciano Renzi

Curatore della mostra Cesare Pippi

 

Grande aspettativa per due prossimi eventi nel mondo dell’arte: l’apertura della Casa Modigliani e l’inaugurazione della mostra Modigliani e l’Art Nègre: simbolo, opere, tecnologia.

Spoleto, città dell’arte, è il luogo dove l’Istituto Amedeo Modigliani aprirà a breve la Casa Modigliani, un luogo per ricordare all’opinione pubblica nazionale e internazionale il più grande artista del ‘900 italiano e uno dei più grandi e quotati artisti mondiali, la sede delle attività e delle iniziative per organizzare e avviare la celebrazione del centenario della sua morte (1920-2020), un attrattore culturale per imprese e professionisti, artisti, editori e organizzazioni museali.

La Casa Modigliani è sita nel centro storico di Spoleto con ingresso nella Piazza Pietro Fontana e disposta lungo la via Arco di Druso; l’arco romano degli inizi del I secolo fa da terrazza alla casa da cui si affaccia fino alla stupenda Piazza del Mercato.

In questa sede da sogno si terrà la mostra Modigliani e l’Art Nègre con inaugurazione 22 giugno 2017 all’interno del palinsesto della 60° edizione del Festival dei Due mondi.

Il concept di questo primo evento della Casa Modigliani è quello di creare un percorso alla scoperta delle influenze dell’arte africana sull’opera di Modigliani nella magica atmosfera della Parigi nei primi anni del Novecento e verificare anche l’evoluzione dell’Arte Africana in un percorso contemporaneo.

Image ID:  7954  Artist:  Modigliani, Amadeo,1884-1920  Imagetitle:  Portrait of Jeanne Hebuterne in a large hat. 1917  Dimensions:  55 x 38 cm  Location:  Christie's Images Ltd  Photo:  © Christie's Images Ltd - ARTOTHEK

Image ID: 7954
Artist: Modigliani, Amadeo,1884-1920
Imagetitle: Portrait of Jeanne Hebuterne in a large hat. 1917
Dimensions: 55 x 38 cm
Location: Christie’s Images Ltd
Photo: © Christie’s Images Ltd – ARTOTHEK

L’Art Nègre, quasi sconosciuta e dotata di scarsa visibilità fino agli inizi del XX secolo, fece il proprio roboante ingresso nella cultura occidentale tramite l’opera rivoluzionaria di grandi artisti, collezionisti e galleristi (Georges Braque e Maurice de Vlaminck, Henri Matisse e Pablo Picasso, André Derain e Constantin Brancusi, Jacob Epstein e Jacques Lipchitz, Gertrude Stein e Paul Guillaume). Anche Amedeo Modigliani subì il fascino del Primitivismo e dell’Arte Africana in particolare. L’artista livornese presenta nelle sue opere alcuni tratti stilistici che si possono far risalire a origini primitive anche se ancora una volta mostra di esserne solo in parte influenzato nelle proprie scelte e di costruire invece un proprio mondo scultoreo e pittorico estremamente personale dove le varie fonti vengono soltanto usate per declinare la bellezza delle sue donne.

L’apertura della Casa Modigliani e la mostra all’interno del Festival dei Due Mondi vanno così a concretizzare un accordo tra la città di Spoleto, la sua governance e l’Istituto Amedeo Modigliani con prospettive di crescita e proposizioni culturali e socio-economiche veramente importanti per la città e la Regione Umbria, ma anche per una maggiore conoscenza e riappropriazione nazionale del più grande artista del ‘900 Amedeo Modigliani.

Bruno Albertino e Anna Alberghina fotografati da Plinio Martelli

Bruno Albertino e Anna Alberghina fotografati da Plinio Martelli

 

La collezione di Bruno Albertino e Anna Alberghina

 

L’Africa ha affascinato esploratori e viaggiatori di tutti i tempi. Bruno Albertino e Anna Alberghina, medici e appassionati collezionisti e studiosi di arte africana hanno condiviso la passione per questo continente. Ciò li ha spinti a percorrere le polverose piste dell’Africa occidentale spingendosi sino al cuore verde della foresta equatoriale in un viaggio che dura da trent’anni e trova sempre nuova linfa nell’amore per i luoghi, le culture, i riti e il profondo rispetto per le tradizioni delle genti che lo abitano. La ricca ed eclettica collezione dei due estimatori, divenuti ormai veri e propri esperti, origina dal condiviso interesse per l’arte e l’antropologia. Negli scatti fotografici di Anna traspaiono i grandi temi della cultura africana in un sottile equilibrio tra l’aspetto etnografico e quello estetico-formale. Da un lato le maschere, le statue, i feticci, gli amuleti, gli oggetti d’uso, tutti accomunati da eleganza espressiva ed estremo rigore formale, dall’altro le immagini delle popolazioni, delle cerimonie, dei rituali, delle acconciature, delle decorazioni corporee con il medesimo valore estetico e sacrale: due letture intrecciate e indipendenti che forniscono un quadro e una visione unitaria e accorata. La loro raccolta si compone di circa 400 pezzi nei vari materiali utilizzati nell’arte tradizionale africana. Gli oggetti lignei, appartenenti a tutte le principali etnie del continente, datano dalla metà dell’800 alla prima metà del ‘900. Circa l’80% dei pezzi proviene da privati, aste e gallerie italiane, francesi, belghe e statunitensi. Il restante 20% proviene dalla ricerca effettuata di persona sul campo. Gran parte delle opere sono riprodotte in svariate pubblicazioni e hanno partecipato a importanti mostre.

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informazioni:

Casa Modigliani

Apertura mercoledì 31 maggio ore 18.00

Mostra “Modigliani e l’Art Nègre: simbolo, opere, tecnologia”

Opening mostra giovedì 22 giugno ore 17.30

orari di apertura:

dal 22 giugno al 30 luglio 2017

dal 22giugno al 16 luglio ore 11.00-23.00

21, 22 e 23 luglio ore 11.00-22.00

28, 29 e 30 luglio ore 11.00-22.00