Il materialismo simbolico di Anna Ma

Una promettente artista che apre le porte ad un capitolo dell’Associazione culturale “Una strada per l’arte”

Dal 24 settembre al 3 ottobre 2012

 

Testo di Elena Mandolini

Anna Ma è una giovane e promettente artista di origine calabrese, che nelle sue opere esprime un mondo, il nostro, minacciato dal Materialismo. Venerdì 24 settembre si è aperta la sua prima personale presso l’Associazione culturale “Una strada per l’arte”. Emozionata ma decisa, Anna Ma ha avuto l’onore di essere presentata dal grande critico d’arte Alfredo Barbagallo che ne tesse così le lodi: “La fantasia è una dote che un artista dovrebbe avere per natura, altrimenti si producono opere di artigianato, di classe, ma sempre artigianato. Anna Ma è un’artista che possiede una fantasia che scatena in lei un’ottima intuizione culturale” – conclude Barbagallo – “ Usa sovrastrutture materiche, cromatismo, allineamenti luminosi, con la fantasia che si estende persino nelle forme delle opere. Potremmo accostarla al surrealismo degli anni ‘30”.

Entusiasta anche l’On. Avvocato Domenico Naccari, Delegato per i rapporti con la comunità calabrese a Roma, che ringrazia la città capitolina per le opportunità che offre e per avervi portato un po’ di Calabria tramite il talento di Anna Ma. Sulla stessa linea di pensiero anche il Presidente della Commissione Cultura e Consigliere del Municipio Roma Montesacro, Giuseppe Sorrenti, che nelle opere dell’artista vede: “Una battaglia sociale, morale e politica. Riesce a parlare di un mondo instabile, della lotta contro il materialismo”. Infine è intervenuto il Dottor Luigi Sarpi, della Galleria Sarpiarte: “Anna Ma riesce a suscitare emozioni intense, è lei la prima fra tanti giovani artisti promettenti, che vogliamo aiutare a farsi largo nel mondo dell’arte. Questo progetto dell’Associazione, verrà presto affiancato da un giornale, curato dall’avvocato Alessandra Girardi. Un forte in bocca al lupo a questa promettente artista!”.

Fra giochi di specchi, marionette, elogi ai lavori dei contadini, omaggi a Bonaparte, ad Ettore Fieramosca ed omaggi all’Africa, Anna Ma racconta le sue opere: “La mia è una critica sociale. Stiamo arrivando al limite e non solo a livello morale, dove si ricercano solo denaro e potere, ma anche negli elementi tangibili che ci circondano: il verde sparisce e subentra il cemento”. Particolari sono i materiali con cui l’artista esprime i suoi ideali: “Utilizzo lo specchio, la pietra e la corda” – prosegue Anna Ma- “Il primo rappresenta l’anima del dipinto e al contempo quella dello spettatore che vi si specchia, diventando parte integrante dell’opera; la pietra è il materialismo e la corda il tramite con cui si uniscono corpo ed anima”. Fra tutte le opere spicca la vera rappresentazione de Il Materialismo: un manichino dipinto per metà di bianco e metà di nero, che impersonifica un contadino. Seduto vicino ad una balla di fieno, ha sulla spalla un forcone e nella mano tiene una maschera nera. “E’ un contadino che sta per essere assalito dal materialismo. E’stanco, si riposa, ma è tentato di cedere.” – ma l’opera che più ama, conclude l’artista è un’altra – “La cantina del teatro. Vi sono giocatori che si sfidano per sconfiggere il materialismo; sotto di loro si trovano dei borghesi che mangiano voracemente degli spaghetti.”.

 

 

Il Materialismo simbolico

Dove: Associazione culturale “Una strada per l’arte”

Piazza Sempione, Roma

Quando: Dal 24 settembre al 3 ottobre 2012

Info: annama.arte@gmail.com