Genova, 10 anni nel patrimonio Unesco

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un’occasione speciale per scoprire la città d’arte

Nel 2016 ricorre il decennale del riconoscimento da parte dell’UNESCO del sito “Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli”, conferito nel 2006.

Genova, grazie al sito Unesco e a tutto il suo ricchissimo patrimonio d’arte e di storia, è una delle destinazioni italiane più interessanti.

Il sito UNESCO di Genova

Il sistema dei Palazzi dei Rolli è un insieme di palazzi nobiliari che, con decreto del Senato della Repubblica, dal 1576 vennero inseriti in speciali registri, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”. Scelti con sorteggio per accogliere visite di stato, poiché non era consentita l’ospitalità in Palazzo Ducale, residenza del Doge della Repubblica e sede del governo, i proprietari dei palazzi erano quindi obbligati a ricevere i prestigiosi e potenti ospiti della Repubblica, facendosi carico di tutte le spese di rappresentanza. Si diffuse così in tutta Europa un modello architettonico e una cultura residenziale innovativa e di altissimo livello.

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Un numero significativo di questi palazzi sorge lungo le Strade Nuove: le attuali Via Garibaldi (Strada Nuova o Strada Aurea), via Cairoli (Strada Nuovissima) e Via Balbi, furono create fra il Cinquecento e il Settecento, sulla base di specifiche operazioni urbanistiche di iniziativa pubblica o privata (nel caso dei Balbi), per dare alla cittĂ  assi viari piĂą ampi, ma soprattutto prestigiosi percorsi di rappresentanza.

“I Palazzi dei Rolli rappresentano il cuore della straordinaria offerta culturale e artistica della nostra città. – afferma l’assessore alla Cultura Carla Sibilla – In questi anni la valorizzazione del patrimonio della città, dal Medioevo al Barocco, dalle più alte espressioni artistiche al prezioso tessuto delle botteghe storiche e delle attività tradizionali, ha permesso a Genova di affermarsi come una delle più importanti città d’arte e cultura d’Italia: lo dimostrano gli ottimi risultati in termini di presenze turistiche. Accanto al decennale del sito UNESCO, festeggiamo poi l’arricchimento del percorso dei Musei di Strada Nuova, la punta di diamante della ricchissima rete dei Musei genovesi”

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ALCUNI PALAZZI DA POCO RESTAURATI

PALAZZO ROSSO e Le Stanze della Duchessa

Palazzo Rosso, costruito nella seconda metà del Seicento per due fratelli, è stato perciò dotato di due piani nobili. Le vicende e le scelte della famiglia proprietaria – i Brignole-Sale – hanno tuttavia determinato che da allora solo il secondo piano sia stato continuativamente abitato e, di seguito, che ogni generazione abbia scelto e sistemato a propria residenza spazi ovvero “appartamenti” diversi nell’ambito dell’edificio. In una stratificazione storica straordinariamente ricca e sorprendente, dunque, Palazzo Rosso conserva decorazioni e/o arredi delle ben sette sue fasi abitative, costituendo un documento unico di storia dell’abitare dalla fine del Seicento alla metà del Novecento.

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I Rolli Days di ottobre 2016 saranno l’occasione per scoprire una importante aggiunta al percorso di visita di Palazzo Rosso, e quindi dei Musei di Strada Nuova: gli ambienti all’ultimo piano della dimora, dedicati agli arredi, alle sculture e ai dipinti commissionati dalle ultime due generazioni della famiglia Brignole-Sale nel corso del XIX secolo tra Genova e Parigi, che completano la riscoperta e la valorizzazione di questo straordinario palinsesto. L’intervento è stato realizzato grazie ai finanziamenti concessi con generosità e lungimiranza dalla Compagnia di San Paolo, sponsor storico del restauro di Palazzo Rosso.

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I lavori edili sono stati diretti dal Settore Edifici di Pregio e Istituzionali del Comune di Genova e la sistemazione museologica è frutto della collaborazione dell’architetto Corrado Anselmi con la Direzione dei Musei di Strada Nuova. Nel box che segue si illustrano più dettagliatamente i contenuti di queste cinque nuove sale, dedicate agli anni 1840 e 1888, mentre negli allegati è possibile approfondire la storia del palazzo nei suoi vari altri appartamenti, due dei quali però sono ancora da recuperare ovvero ancora non accessibili.